Spazio e Scienze

Plastica biodegradabile in tre ore alla luce del sole

I ricercatori della North Dakota State University (NDSU) hanno realizzato un materiale plastico che si degrada in tre ore se esposto alla luce del sole. Questa coperta potrebbe aiutare a risolvere uno dei problemi peggiori del pianeta, vale a dire proprio i rifiuti plastici.

La plastica è uno dei più grandi problemi ambientali che abbiamo, perché una volta che si trasforma in rifiuto nell'ambiente ha tempi di degradazione lunghissimi. Può inquinare la terra e le falde acquifere, minaccia la fauna ed entra nella catena alimentare – di fatto finiamo per mangiarcela.

Trashed (2013)

Trashed (2013)

Per i classici sacchetti l'alternativa, nata negli ultimi anni, è il Mater-BI – quello dei sacchetti per l'umido. Creato e brevettato dall'italiana Novamont, questo materiale è biodegradabile ed ecosostenibile. Ebbene, il materiale creato alla NDSU fa un passo oltre perché può sostituire la plastica rigida, quella di cui sono fatti moltissimi oggetti di uso quotidiano. È costituito da molecole del fruttosio e molecole che assorbono la luce dette phottrigger. Riscaldando questo mix è possibile formare catene molecolari che, raffreddandosi, diventano rigide.

Esposto alla luce solare però si scompone nei suoi componenti originali, che volendo si possono utilizzare di nuovo ma soprattutto non sono inquinanti. Non è quindi indicato per i mobili del giardino né per altri usi esterni, ma potrebbe andare bene per tutti i componenti interni, dagli elettrodomestici agli smartphone – notoriamente difficili da riciclare.

Trashed Trashed

C'è ancora molto lavoro da fare, ma questi risultati fanno davvero sperare in un mondo futuro un po' più pulito di quello che abbiamo oggi, e con meno plastica in circolazione. Noi ci speriamo, e voi?