Spazio e Scienze

SpaceX porta in orbita la prima missione privata della storia sulla Luna

È decollata da Cape Canaveral la prima missione privata della storia dello Spazio diretta verso la Luna. Si tratta del lander israeliano Beresheet, che era montato a bordo di un razzo SpaceX Falcon 9 con il primo stadio riutilizzato. Atterrerà nell’area denominata “mare della tranquillità”. Il lancio notturno è avvenuto senza problemi e SpaceX ha recuperato il primo stadio del Falcon 9, che è atterrato come da programma sulla nave drone “Of Course I Still Love You” nell’Oceano Atlantico.

Costruito e gestito dall’organizzazione senza scopo di lucro SpaceIL, Beresheet è stato originariamente sviluppato nell’ambito del concorso Google Lunar X-Prize. Ha la peculiarità di essere il più piccolo lander mai inviato sulla Luna, con una massa di soli 600 kg. È costato 95 milioni di dollari, ha un’altezza di 1,5 m e un diametro di 2 m. Invece di essere posizionato nell’orbita translunare, il lander si è separato dal secondo stadio del Falcon 9 ad un’altitudine di 60.000 km ed eseguirà una serie di manovre orbitali che lo porteranno in traiettorie orbitali sempre più eccentriche nel corso di due mesi. A quel punto azionerà i motori per un soft touchdown sulla Luna.

Quello che dovrebbe fare sul nostro satellite è riprendere immagini e video e condurre esperimenti con il magnetometro e un array di riflettori laser forniti dal Goddard Space Flight Center della NASA. Inoltre, contiene una capsula del tempo digitale con oltre 50 milioni di pagine di dati, tra cui l’intera Wikipedia, la Bibbia, disegni dei bambini, un memoriale dei sopravvissuti all’Olocausto, l’inno nazionale israeliano, la bandiera israeliana e la Dichiarazione d’indipendenza israeliana.

Dopo il lancio, l’amministratore della NASA Jim Bridenstine ha espresso le sue “Congratulazioni a SpaceIL e all’Agenzia spaziale israeliana. Questo è un passo storico per tutte le nazioni e per le attività commerciali nello spazio”.

Fra le tante opportunità legate al ritorno dell’uomo sulla Luna c’è il turismo spaziale. Sembra pazzesco, ma il visionario Arthur C. Clarke ci pensò molti anni fa e raccolse la sua idea nel sempre attuale libro Polvere di luna