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Ubuntu Touch su smartphone è reale, il partner è segreto

Ubuntu Touch arriverà su almeno una marca di smartphone, che per ora resta sconosciuta. Lo ha fatto sapere il fondatore di Canonical Mark Shuttleworth in occasione della conferenza LeWeb. "Abbiamo concluso i nostri primi accordi per portare Ubuntu sui telefoni cellulari", ha infatti affermato l'imprenditore, "abbiamo cambiato marcia, passando dalla creazione di concept al prodotto concreto".

Le trattative inoltre sono in corso con diverse aziende, e naturalmente si spera che presto saranno molti i produttori di smartphone che decideranno di sostenere Ubuntu. In modo simile a ciò che accade con Firefox OS (Smartphone Telecom Italia: 79,90 euro grazie a Firefox OS), poi, Ubuntu Touch ha già ottenuto l'appoggio formale di diversi operatori telefonici, tra cui giganti come Vodafone, Deutsche Telecom, T-Mobile e altri.

Ubuntu Touch

L'obiettivo dichiarato è comunque quello di raggiungere molti clienti e diventare un sistema operativo di riferimento, vale a dire un concorrente alla pari di Windows Phone, iOS e persino del gigante Android. Non sarà facile, ma il lavoro di Canonical è da sempre teso alla diffusione di questa distribuzione Linux come alternativa prima a Windows e OS X, e poi ai sistemi operativi mobile.

La strategia dell'azienda passa dallo sviluppo di un'interfaccia il più semplice possibile, che non spaventi gli utenti meno esperti ma che conservi allo stesso tempo la flessibilità di una distribuzione Linux. E dall'altra passa per l'integrazione con tanti servizi di grande richiamo come Amazon, Pinterest e così via.

Tra i punti di forza di Ubuntu Touch, poi, c'è il fatto che parliamo di un sistema operativo adattabile, che funziona più o meno allo stesso modo su tutti i dispositivi. Grazie a questa caratteristica anche le singole applicazioni dovrebbero funzionare senza problemi dallo smartphone al PC, e dal tablet al televisore.