Ibride e Elettriche

Auto elettriche, una batteria al litio consuma solo 30 kg di materie prime

Una recente analisi mette a confronto le materie prime che non si possono recuperare alla fine del ciclo di utilizzo di un’auto elettrica e di un’auto a benzina. Più volte vi sarete chiesti quanto siano realmente ecologiche le nuove auto elettriche e ibride nell’intero ciclo di vita. Con tale proposito il Transport & Environment ha portato avanti uno studio per valutare l’impatto ambientale che hanno i veicoli dotati di batterie e quelli alimentati a diesel o benzina. Nel dettaglio, è stata posta particolare attenzione sulla quantità di risorse e materie che i due sistemi assorbono dal pianeta. Lo studio ha, inevitabilmente, come obiettivo di smentire alcune informazioni createsi intorno ai veicoli a propulsione elettrica, con il conseguente scopo di chiarire i vari interrogativi sulla impronta di carbonio delle nuove auto rispetto a quelle con motori termici alimentati a benzina e a gasolio.

Le batterie delle vetture elettriche consumano meno materie prime rispetto ai classici motori a combustione: a rivelarlo è un recente studio condotto da Transport&Environment, il cui risultato diffuso si pone come un importante punto a favore di una mobilità che punta a ridurre le emissioni di CO2.

La ricerca dimostra dunque che una vettura elettrica in Europa viene riciclata quasi completamente. Secondo gli obiettivi dell’Unione europea, circa 30 chilogrammi di metallo vengono perduti durante i processi di recupero delle materie prime. Ad opporsi a tale risultato sono i dati relativi ad un’auto alimentata a benzina: in tal caso un’automobile sembrerebbe bruciare in media 17.000 litri di benzina nell’intero arco della sua vita.

Per quanto riguarda le materie prime non c’è assolutamente paragone. nel suo ciclo di vita un’automobile alimentata a combustibili fossili brucia in media l’equivalente di una catasta di barili di petrolio alta come un grattacielo di 25 piani. Tenendo conto del riciclo dei materiali usati, per le batterie andrebbero perduti soltanto 30 kg circa di metalli, più o meno le dimensioni di un pallone da calcio, ha sottolineato il Policy Officer di T&E, Carlo Tritto.

Paragonando i veicoli alimentati a batteria a quelli a combustione, emerge inevitabilmente una netta differenza: un veicolo alimentato a batterie sembrerebbe costumare circa 400 volte meno materie prime rispetto ad uno a benzina o diesel.

A ciò bisogna necessariamente aggiungere l’enorme impatto ambientale, e non è certamente una novità che il riscaldamento del pianeta sia un problema attuale. I gas serra generati dall’uomo, anidride carbonica e non solo, sono una causa diretta del fenomeno. A tal proposito, alcuni studi hanno confermato che le cause siano distribuite piuttosto equamente tra le attività dell’uomo. Secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change il 14% delle emissioni è riconducibile ai trasporti, includendo navi, aerei, camion ed automobili.

Si tratta di una situazione ben diversa da quella che vede attualmente il parco automobili europeo dipendere quasi totalmente dalle importazioni di petrolio, ha aggiunto Tritto, secondo cui la migliore efficienza delle batterie e l’incremento del processo di riciclo permetteranno all’Ue di dipendere assai meno dalle importazioni di materie prime di quanto non avviene per il petrolio.

Si può tuttavia affermare che non tutti i Paesi sono pronti ad una produzione di energia elettrica pulita. Secondo la stima di T&E, in un Paese come la Polonia a più alta fornitura di elettricità, i veicoli elettrici emettono comunque il 22% in meno di CO2 rispetto alle auto a benzina.

Secondo la stessa analisi, dunque, già a partire da quest’anno l’Europa potrebbe produrre una quantità di batterie sufficiente per rifornire il proprio mercato di veicoli elettrici. Gli obiettivi del prossimo decennio vedono invece la progettazione di ben 22 stabilimenti da destinare alla produzione di batterie, la cui capacità dovrebbe raggiungere i 460 GWh nei prossimi quattro anni. Un importantissimo progetto che si porrà come obiettivo fondamentale per poter equipaggiare fino a 8 milioni di auto a batteria.