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Da Pirelli arriva lo pneumatico smart: eccolo a bordo di McLaren Artura

La nuova supercar ibrida McLaren Artura integra una serie di soluzioni innovative, tra cui pneumatici Pirelli intelligenti capaci di dialogare attivamente con l’autovettura. Si tratta del modello Cyber Tyre, uno pneumatico rivoluzionario, caratterizzato dalla presenza di un sensore (in ogni ruota) che va a raccogliere informazioni fondamentali per la sicurezza di guida. Più in dettaglio, il sistema di Pirelli raccoglie importanti dati come la temperatura e la pressione, due valori che vengono monitorati costantemente ed elaborati da un software sviluppato appositamente da Pirelli.

Affidandosi ai sensori presenti all’interno della ruota è possibile rilevare informazioni più accurate e precise rispetto a quelle misurate tramite la più tradizionale valvola. Alcuni dei dati raccolti vengono mostrati sul cruscotto, mentre altri sono utilizzati dall’unità centrale dell’autovettura per calibrare i messaggi di allerta in base alle caratteristiche specifiche della gomma.

Ad esempio, con i pneumatici invernali che in genere modificano l’indice di velocità, il sistema avviserà tempestivamente il guidatore quando verrà superata una certa soglia di velocità. Le funzionalità di Cyber Tyre sono definite insieme al costruttore, ma il produttore precisa che le rilevazioni disponibili sono molteplici. Per Artura, la supercar inglese del marchio di Wonk, Pirelli ha sviluppato pneumatici P Zero nelle misure 235/35Z R19 per l’asse anteriore e 295/35 R20 per quello posteriore, coadiuvati ad un battistrada asimmetrico per garantire prestazioni di guida superiori.

Pirelli Cyber Tyre rappresenta, per certi versi, il futuro dello pneumatico che sarà quindi capace di individuare o anticipare situazioni potenzialmente pericolose come la perdita di trazione, consentendo all’auto di mitigare l’aspetto e correggere tempestivamente il comportamento. Un verso “sesto senso”, assente totalmente nei veicoli attuali e gestito interamente dal conducente. In un’ottica di veicoli sempre più interconnessi e in grado di guidare autonomamente, la possibilità di aver su larga scala uno pneumatico “smart” appare piuttosto intrigante.