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Dopo FCA, anche Honda viene aiutata da Tesla: cessione di crediti EV

Il mercato delle vetture elettriche è in continua espansione e l’Europa ha introdotto, per accelerarne l’adozione da parte delle case, alcune sanzioni che possono arrivare in alcuni casi anche a 2.375 € per veicolo a combustione venduto non in grado di conformarsi alle normative europee vigenti di 95 g/Km co2. Per farvi un esempio nella fascia 91-110 g/Km, ritroviamo numerosi veicoli che possiamo scovare quotidianamente nelle nostre strade: Renault Clio (Diesel, 63 Kw, 95 g/Km co2), Seat Leon (Diesel, 96 Kw, 95 g/Km co2) e Ford Fiesta (Benzina, 70 Kw, 94 g/Km co2).

Questo porterebbe ingenti perdite per i produttori che stanno rapidamente adattando la loro gamma alle normative imposte nel Vecchio Continente; particolare è la situazione riguardante il celebre colosso giapponese Honda che, con una percentuale di mercato dell’1% nel continente Europeo e circa 1000 auto vendute annualmente, ha deciso di procedere con una strategia alternativa per evitare di pagare importanti sanzioni. A differenza di altri costruttori, Honda non avvierà un processo di elettrificazione completa (o parziale) della propria offerta commerciale.

Honda E è un passo nella giusta direzione ma non basta

Negli scorsi mesi, il marchio nipponico ha svelato la prima vettura completamente elettrica conosciuta con il nome di “Honda E“. Purtroppo, complici delle prestazioni non adeguate all’attuale offerta di mercato dei maggiori competitor, Honda non è ancora riuscita a ritagliarsi la propria finestra all’interno del settore. Una delle possibili cause è legata a Renault Zoe, la rivale diretta di Honda e commercializzata ad un prezzo analogo, che garantisce 400 km di autonomia pertanto quasi il doppio della distanza percorribile con la vettura nipponica.

Honda ha quindi deciso di seguire le orme di Fiat Chrysler e rivolgersi al colosso californiano Tesla, leader mondiale nel settore EV, per acquistarne i crediti in eccesso dati dalla produzione di sole auto ad emissioni 0.

Un ricavo di 1.2 miliardi di dollari annuale

Il primo accordo riguardante l’acquisto dei crediti del marchio americano era stato siglato nel 2019 tra FCA e la casa di Elon Musk, quest’ultima aveva ottenuto oltre 2 miliardi di Euro nella vendita dei crediti. Il sistema si basa sulla possibilità di creare una sorta di “pool” con i produttori più virtuosi (come Tesla), i quali possono cedere i propri crediti extra al fine di equilibrare i livelli di emissioni medie di tutte le vetture coinvolte. Ricordiamo che l’Unione Europea ha imposto una notevole stretta sulle emissioni di co2 prodotte dalle autovetture, imponendo entro il 2025 una riduzione del 15% delle emissioni totali.

Per il prossimo anno, come accennato in precedenza, il tetto massimo è fissato a 95 grammi di co2 per chilometro e Honda non è l’unica casa automobilistica che dovrà far fronte a questa problematica. Toyota, Mazda e Volkswagen sono solo alcuni dei colossi che, in un modo o nell’altro, dovranno necessariamente adeguarsi. Una strada alternativa potrebbe essere quella di introdurre un maggior numero di veicoli ibridi (PHEV), anche se al momento questa categoria di vetture è sotto indagine in quanto alcuni produttori avrebbero dichiarato un valore di inquinamento lontano dalla realtà.

Honda ha annunciato che con lo stop alle vendite delle auto diesel in Europa dal 2021 contribuirà ad abbassare il valore delle sanzioni rispetto al 2020, arrivando entro 5 anni ad azzerare totalmente le emissioni commercializzando solo veicoli elettrificati.