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FIVA, stop alle conversioni elettriche per le auto d’epoca

La FIVA (Federazione internazionale dei veicoli d’epoca), una delle più rilevanti organizzazioni al mondo in questo ambito, ha rilasciato una dichiarazione in cui si denuncia la recente “tendenza” di scambiare i motori originali delle auto d’epoca con motori elettrici.

Facendo un chiaro riferimento alle auto d’epoca, certamente il loro valore è legato alla loro autenticità, intesa in molti casi come un valore da tutelare con il passare degli anni. La stessa FIVA, difatti, si impegna nella conservazione di veicoli ritenuti parte del patrimonio industriale internazionale, senza modificare in alcun modo il progetto originale.

L’accusa lanciata dall’associazione è diretta a tutti coloro che hanno deciso di trasformare la loro vettura in un EV (electric vehicle) eliminando quindi un “pezzo” di quello che rende l’auto originale, il motore endotermico.

“La FIVA, in quanto organizzazione dedicata alla conservazione, protezione e promozione dei veicoli storici , non può permettere ai proprietari l’uso di moderni componenti EV per sostituire il gruppo propulsore di un veicolo storico. La conversione dei veicoli storici dai loro motori endotermici originali all’energia elettrica non è conforme alle regole FIVA di un veicolo storico, né sostiene l’obiettivo di preservare i veicoli storici e la loro cultura correlata. Secondo FIVA, i veicoli così convertiti cessano essere veicoli storici”.

Nonostante le conversioni elettriche stiano diventando sempre più diffuse, la FIVA ha sottolineato e ribadito le sue direttive nei confronti dei veicoli storici, mettendo in risalto la possibilità di poter effettuare solamente modifiche cosiddette “reversibili”.

“Se il proprietario, o lo stesso produttore, scelgono di effettuare conversioni a un veicolo storico, FIVA raccomanda vivamente che qualsiasi modifica sia effettuata in modo reversibile, con tutti i componenti originali contrassegnati e conservati in modo sicuro. In questo modo, il veicolo potrebbe (in futuro) essere riportato al suo stato originale, tornando cosi ad essere considerato nuovamente un veicolo storico “.