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FiveAI, 5 auto a guida autonoma nell’hinterland londinese

Nel 2019 la startup inglese FiveAI avvierà un test sperimentale nell'hinterland londinese che prevede l'impiego di auto a guida autonoma per un futuro servizio di ride-sharing dedicato ai pendolari. Grazie al finanziamento di circa 30 milioni di euro per almeno 10 mesi, 5 veicoli a guida autonoma percorreranno le strade che collegano i distretti di Bromley e Croydon, a qualche decina di km da Londra, per raccogliere dati sulle condizioni stradali, i movimenti dei pedoni e dei veicoli e ogni altra variabile legata ai percorsi.

L'Intelligenza Artificiale della piattaforma software, coadiuvata dalla sensoristica, consentirà in questo modo di attivare in futuro il servizio di "commuting" per gli abitanti dell'hinterland. In una prima fase sarà comunque sempre presente un conducente, per evitare ogni tipo di rischio, ma la prospettiva è che un giorno se ne possa fare a meno.

FiveAI

Bisogna ricordare che questa fase di test segue una precedente già svolta positivamente in ambiente controllato presso il centro di Milbrook Proving Ground del Bedfordshire. Insomma, non è un salto nel vuoto ma un ulteriore tassello per la mobilità smart.

Peraltro sono stati scelti due distretti lontani dal centro qualche decina di km sia perché si tratta di zone malservite sia perché la società assicurativa del progetto si è recentemente spostata da Croydon a Bromley e quindi ha bisogno di risolvere il problema dei suoi dipendenti che risiedono in un luogo e lavorano in un altro.

Come ha spiegato Ben Peters, co-fondatore della startup, a Techcrunch, 30 milioni di euro potrebbe sembrare pochi se confrontati con quanto riescono a racimolare normalmente le startup statunitensi e cinese. In Europa l'intero settore ha raccolto non più di 87 milioni di euro, mentre oltreoceano si parla di 7 miliardi di euro se si considerano realtà come ad esempio Zoox, Nutonomy e altre.

fiveai

L'Europa però si delinea come un ambiente più difficile e quindi una sfida più ardua per le intelligenze artificiali, poiché la densità urbana è più alta, le strade sono più tortuose e anche la toponomastica non è precisa o corretta. Insomma, è come un "campionato" più difficile da giocare e quindi più selettivo.

Non a caso FiveAI sta pensando di lanciare una nuova campagna di raccolta fondi entro la fine dell'anno per espandere la sperimentazione in altre città europee.