Ibride e Elettriche

Hyundai Tiger X-1: il robot che si “arrampica” per le emergenze

La robotica rappresenta uno dei settori tecnologici attualmente con il maggior slancio positivo. Le innovazione continuano a susseguirsi e le proposte coinvolgono quasi ogni reparto produttivo: dal biomedico a quello dei trasporti. Hyundai ha presentato un interesse prototipo di un veicolo senza equipaggio adatto soprattutto per missioni in situazioni di emergenza e pericolo. Si chiama Tiger X-1 ed è un prodotto di ultima generazione il cui scopo è quello di aiutare nella ricerca scientifica e nella consegna di carichi in luoghi spesso remoti e di difficile accesso.

Alimentato da una batteria e mosso da un motore elettrico, il Tiger X-1 è un veicolo terrestre che in condizioni normali utilizza le ruote per spostarsi. La trazione è integrale e ciò consente un’ottima motricità anche in condizioni di scarsa aderenza e terreno viscido. La proposta più interessante del robot, riguarda il sofisticato sistema di articolazione messo a punto dagli ingegneri.

Qualora si trovasse di fronte a un percorso impraticabile su ruote, il Tiger X-1 attraverso un sistema di protesi estensibili riesce ad ampliare il proprio raggio di azione, consentendo, di fatto, al robot di arrampicarsi per superare gli ostacoli. Il dinamismo è quindi ottimo e la capacità di adattamento all’ambiente totale. Il Tiger X-1 è stato progettato soprattutto per affrontare missioni di trasporto merci in condizioni particolarmente sensibili e pericolose; l’assenza dell’equipaggio umano riduce al minimo i rischi di incidenti.

La struttura tecnologica comprende anche numerosi sensori utili a rilevare ostacoli, a osservare l’ambiente e a inviare segnali anche a distanza. Questo aspetto è di particolare interesse scientifico, poiché nei piani del progetto rientrano le missioni spaziali, in particolare sulla Luna e su Marte. Secondo il team di ricerca che lavorato al Tiger X-1, le sue caratteristiche lo rendono un veicolo ideale per affrontare e superare le insidie delle superfici lunare e marziana, senza per questo compromettere l’equipaggio.