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Nvidia Drive PX2 è un supercomputer per le auto

Nvidia rinnova la propria proposta in ambito automobilistico con il Drive PX2, una piattaforma potentissima che l'azienda definisce un supercomputer per auto. Unisce due processori Tegra di ultima generazione alla potenza di altrettante GPU, per gestire ed elaborare molti input con un sistema di deep learning.

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Avatar di Valerio Porcu

a cura di Valerio Porcu

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 05/01/2016 alle 11:28 - Aggiornato il 07/01/2016 alle 10:52
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Al CES 2016 di Las Vegas Nvidia ha annunciato il Drive PX2, un sistema che secondo l'azienda è un "supercomputer per automobili".  Presentato dall'amministratore delegato Jen-Hsun Huang, la potenza del Drive PX2  è descritta come l'equivalente di 150 MacBook Pro nelle dimensioni di una scatola portapranzo.

DRIVE PX 2
Nvidia Drive PX 2

Numeri alla mano, questo computer arriva a "otto teraflop e 24 tera operazioni di deep learning  al secondo". La descrizione probabilmente non è chiarissima ma è chiaro che c'è parecchia potenza in gioco, naturalmente fornita dalle GPU Nvidia: il sistema unisce due processori Tegra più due due GPU a sé stanti, e non sorprende che sia necessario un sistema di raffreddamento a liquido.

Nvidia, chiaramente, ha compreso che le auto dei prossimi anni hanno bisogno di molta potenza di calcolo. Non solo quella a guida autonoma, ma anche quelle a guida assistita: decine di sensori che raccolgono ed elaborano input di ogni genere, e un computer che deve decidere in tempo reale come rispondere – è necessario hardware ad altissime prestazioni per ottenere il risultato desiderato. Vale a dire un'auto che possa guidare da sola o quasi in qualsiasi situazione, assicurando reazioni tempestive e con un margine di errore inferiore a quello di un guidatore umano.

DRIVE PX illustration

Nvidia, tra l'altro, punta su un sistema locale per gestire tutto - vale a dire senza affidarsi a una piattaforma cloud, o al massimo relegando quest'ultima a un ruolo secondario. Secondo Huang il Drive PX2 può gestire gli input di 12 videocamere, lidar, radar e sensori ultrasonici senza problemi.

Per sviluppare la propria interpretazione dell'auto futura, Nvidia ha creato la piattaforma "Nvidia Drivenet" è ha creato alcuni prototipi di auto a guida autonoma. Questa piattaforma è dotata di algoritmi per l'apprendimento automatici, che sfrutta per comprendere l'ambiente circostante e riconoscere i vari elementi in tempo reale.

Nvidia conta già su decine di partner che usano la generazione precedente si sistemi per auto, e ha già alcuni partner per lo sviluppo di questa nuova piattaforma: si tratta di Audi, Daimler, BMW, Ford e Volvo. Quest'ultima, in particolare, una società che sta lavorando anche sul fronte dell'intrattenimento a bordo.

Pensando ad auto che possono muoversi da sole, liberando il guidatore dall'incombenza di farlo personalmente, Volvo ha infatti pensato a un grande schermo nascosto, di fronte al sedile passeggero. Volvo ha stretto un accordo con Ericsson per rendere possibile lo streaming video anche in condizioni difficili – perché viaggiando in auto una buona copertura 3G/LTE è tutt'altro che garantita.

In concreto, il sistema dell'auto può mettere in cache i contenuti, basando la selezione sull'itinerario previsto, il traffico e le informazioni sulla copertura di rete. Ciò dovrebbe rendere possibile una riproduzione senza interruzioni in ogni circostanza. Il sistema GPS, eventualmente, può anche modificare l'itinerario per garantire il migliore risultato.

Magari non ci dispiacerà metterci dieci minuti in più per arrivare a destinazione, se possiamo passarli guardando l'ultimo episodio di Modern Family, o qualsiasi altra cosa vi piaccia guardare. 

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