Ibride e Elettriche

Ola Electric, solo lavoratrici nello stabilimento indiano di scooter elettrici

La società indiana Ola Electric ha deciso di assumere esclusivamente donne 
nella sua FutureFactory, stabilimento che nei giorni scorsi è stato inaugurato nello Stato di Tamil Nadu e che si dedicherà alla produzione di innovativi scooter elettrici.

Non c’è possibilità per il benessere del mondo se non si migliora la condizione delle donne. Non è possibile che un uccello voli su un’ala sola, questo il post pubblicato sul blog ufficiale del costruttore indiano di scooter a batteria, Ola Electric. 

Con un nuovo annuncio il co-fondatore di Ola, Bhavish Aggarwal, ha inoltre dichiarato che si tratterà della più grande fabbrica al femminile del mondo ed unica a livello globale ad occupare solo donne nel settore delle due ruote. Secondo quanto diffuso, entro la fine del 2022 lo stabilimento impiegherà 10.000 operaie che si dedicheranno alla produzione di circa 10 milioni di scooter elettrici all’anno.

Oggi sono orgoglioso di annunciare che Ola Future Factory, sarà gestito interamente da donne. Abbiamo accolto il primo gruppo questa settimana e, quando lavoreremo a pieno regime, Future factory impiegherà oltre 10.000 donne, diventando così la più grande fabbrica per sole donne nel mondo e l’unica struttura di produzione automobilistica di sole donne a livello globale. Offrire opportunità economiche alle donne migliora non solo la loro vita, ma anche quella delle loro famiglie e dell’intera comunità. Gli studi dimostrano infatti che fornire pari opportunità lavorative alle donne può far crescere il Pil indiano del 27%, ha aggiunto Bhavish Aggarwal.

Ricordiamo che i veicoli di Ola Electric sono l’S1 e l’S1 Pro: l’S1 ha un’autonomia di 121 km, una velocità massima di 90 km/h ed è in grado di fare uno 0-40 km/h in 3,6 secondi. Per quanto riguarda l’S1 Pro ha un’autonomia di 181 km, velocità massima di 115 km/h ed uno 0-40 km/h in 3 secondi.

La decisione fa parte della nostra nuova strategia: promuovere la forza lavoro femminile e offrire opportunità economiche alle donne, ha concluso Aggarwal.