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Pirelli Connesso, dopo 145 anni lo pneumatico ci parla

Pirelli Connesso è una piattaforma basata su un sensore integrato negli pneumatici di alta gamma che amplia le informazioni già disponibili sul computer di bordo della vettura. È in cloud e le informazioni arrivano sulla app.

Alle auto "intelligenti" mancava lo pneumatico e adesso c'è. Al Salone di Ginevra Pirelli ha presentato Connesso. Si tratta di una piattaforma che sfrutta un sensore integrato negli pneumatici di alta gamma che amplia le informazioni già disponibili sul computer di bordo della vettura.

Pirelli+Connesso Versione+bianca

Il sensore fornisce dati sullo stato di funzionamento, usura e manutenzione degli pneumatici e offre servizi personalizzati e localizzati per una mobilità adattata alle necessità degli automobilisti più esigenti. Il nuovo sistema Pirelli è dunque un accessorio tecnologico della gomma, per una guida più sicura, consapevole e piacevole, che aiuta a ottimizzare le prestazioni dell'auto e ridurre i consumi di carburante.

Pirelli Connesso si basa su un sensore inserito nell'incavo della gomma collegato al cloud Pirelli e su un'app per smartphone che fa da interfaccia per l'automobilista e permette a quest'ultimo avere continue informazioni dallo pneumatico.

Il sensore pesa pochi grammi, misura continuamente lo stato di funzionamento di ciascun pneumatico e trasmette le rilevazioni a una centralina elettronica e al cloud Pirelli, che insieme costituiscono il vero cervello del sistema. In questa fase c'è l'elaborazione dei dati che vengono poi convogliati verso l'applicazione dell'utente finale.

Pirelli+Connesso+e+Pneumatici+colorati+ +Ginevra

Il sistema Pirelli Connesso – nella sua prima release – riconosce il codice identificativo dello pneumatico, registrandone lo stato di servizio dalla fabbrica al riciclo a fine vita. Misura pressione e temperatura delle gomme anche a veicolo fermo, il carico verticale statico, l'usura della gomma e il numero di chilometri percorsi.

Nella release successiva saranno disponibili anche la stima dei chilometri ancora percorribili con quelle coperture e il manometro elettronico in fase di gonfiaggio, con i valori esatti e reali di pressione, senza dover aspettare che le gomme si raffreddino.

Il sistema Pirelli Connesso avverte anche l'automobilista quando la pressione di uno o più pneumatici è troppo bassa o quando si è prossimi al limite di usura. In entrambi i casi, l'app individua le officine più vicine e disponibili e può prenotare direttamente un appuntamento per la messa a punto della pressione o pre-ordinare i pneumatici per la sostituzione, riducendo così i tempi di attesa.

Pirelli+Connesso+ +Salone+Ginevra

A differenza dei sistemi di rilevazione della pressione attualmente in uso sulle auto (TPMS), Pirelli Connesso funziona sia in marcia che ad auto ferma e sarà in grado, in una versione più avanzata, di segnalare perdite di pressione da remoto e avviare le procedure di sostituzione e manutenzione direttamente nel luogo in cui il veicolo è parcheggiato. Sono funzionalità che permettono una gestione predittiva delle coperture, sviluppate dai tecnici Pirelli per soddisfare le necessità degli utenti singoli e delle flotte, in particolare dei servizi di car sharing.

La app Pirelli Connesso è supportata da una piattaforma che mette in rete produttore di pneumatici, consumatore e rete vendita. Inoltre, il sistema Pirelli si integrerà con le altre applicazioni dello smartphone (mappe, musica, ristoranti, servizi) arricchendosi nel tempo di nuovi contenuti e funzionalità. Tra queste, la app Connesso offrirà una serie di servizi esclusivi come la segnalazione degli eventi motorsport nelle vicinanze e la possibilità di effettuare una recensione delle officine, per condividere il proprio parere sull'assistenza ricevuta e leggere quello degli altri utenti appartenenti alla community di Pirelli Connesso.

Pirelli sta sviluppando, in collaborazione con alcune case automobilistiche, una nuova architettura tecnologica che, oltre ad abilitare le funzioni di base, aggiunge anche la possibilità del controllo dell'assetto della vettura in modo automatico. Il sensore, infatti, leggendo il codice identificativo dello pneumatico ne riconosce le caratteristiche e trasmette le informazioni alla centralina dell'auto in modo da selezionare l'assetto di marcia più adatto e sicuro.

Così, a 145 anni dalla fondazione dell'azienda italiana, abbiamo la gomma che "parla" all'automobilista. Giovanni Battista Pirelli ne sarebbe stato fiero.