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Prova, Ford Mustang Bullit: omaggio a un grande del cinema con 460 Cv

Tra i miti del cinema, Steve McQueen rappresenta forse il primo esempio fuori dagli schemi: carattere difficile, gusto moderno per l’abbigliamento e una professionalità completa che gli permetteva di svolgere in prima persona anche le riprese più spettacolari e rischiose. Celebre l’apparizione nel film Bullit, a bordo di una Ford Mustang.

Proprio questo episodio della vita dell’attore, ha portato all’origine di un modello celebrativo dell’iconica muscle car: la Mustang Bullit. Si tratta di un modello in edizione limitata: in Italia ne saranno importato solo 68, offerte a un prezzo di 57.400 euro. Rispetto al modello di serie, la Bullit aggiunge dettagli estetici che la rendono ancor più riconoscibile.

Il colore della carrozzeria è un Dark Highland Green, una tinta esclusiva per il modello; i cerchi neri in alluminio riprendono lo stile delle Mustang degli anni ’60, evolvendolo ai gusti moderni. un altro aspetto che non passa inosservato è sicuramente l’assenza della sagoma del cavallo galoppante sulla calandra anteriore. Una scelta che nel complesso migliora l’immagine dell’auto, pulendola e dando una sensazione di aggressività e coinvolgimento.

Aprendo la portiera, un dettaglio da colpo d’occhio è il pomello del cambio manuale a sei marce: bianco con la griglia dei rapporti nera. Elemento che ricorda la fastback usata da McQueen nel film e che Ford ha voluto celebrare. Il badge Bullit compare un po’ ovunque all’interno dell’abitacolo. I sedili anteriori sono contenitivi e tutto sommato piuttosto comodi: non si viaggia sacrificati anche affrontando le lunghe percorrenze. Discorso diverso per chi siede dietro: lo spazio è sufficiente solo per due bambini. Si tratta di una soluzione d’emergenza, tanto che i sedili sono privi di poggiatesta.

Piacevole lo schermo del sistema di intrattenimento di bordo da 12″: ha grafiche abbastanza accattivanti e un funzionamento piuttosto intuitivo. Buona la fluidità del navigatore. Su di un’auto con queste caratteristiche, l’intrattenimento e la componente tecnologica dovrebbero passare in secondo piano, ma il fatto che Ford abbia comunque garantito un equipaggiamento ricco di soluzione è una scelta condivisibile. Di serie è inoltre previsto il sistema audio premium B&O.

Il vero protagonista è il motore Ford 5.0 litri V8 aspirato, qui capace di erogare fino a 460 Cv di potenza massima. L’allungo è infinito: gestisce 8 mila giri in totale serenità e decidendo di aprire gli scarichi e lasciarsi coinvolgere dal suono profondo e intenso, con i limiti di velocità difficilmente si riesce a mettere la quarta marcia. Corposo ed elastico, ha una forza inesauribile e vorrebbe sempre essere libero di galoppare.

Non si tratta di una vettura leggera, eppure, l’esuberanza del propulsore non sembra soffrirne, generando accelerazioni brutali e raggiungendo una velocità massima superiore ai 260 km/h. Il cambio è incredibilmente versatile: la corsa corta della leva agevola innesti precisi e rapidi assecondando la guida sportiva. I rapporti lunghi soffrono un po’ nel traffico e in città, dove il V8 si sente davvero limitato. A velocità autostradali, la fluidità di marcia è molto buona e si viaggia in un comfort acustico positivo considerando la potenza a disposizione e la struttura della vettura.

Le dimensioni, oltre che in città, si avvertono nel misto guidato dove anche i freni sono messi sotto pressione. L’impianto Brembo non ha mai mostrato segni di affaticamento, restituendo un’ottima sensazione di solidità e sicurezza. Lo sterzo è piuttosto rigido ed è ideale nella guida sportiveggiante; meno per le manovre in città. La visibilità posteriore è nulla ed è quindi indispensabile utilizzare la retrocamera per valutare con attenzione gli ingombri e le distanze.

Per quanto riguarda i consumi: in città è difficile percorrere più 6 km/l; a velocità extraurbane si raggiungono i 12 km/l di percorrenza; in autostrada un buon valore è compreso tra i 9/10 km/l. La Ford Mustang Bullit è un omaggio a una leggenda del cinema e dell’automobilismo, due miti che si incontrano e generano un prodotto di assoluto valore, dedicato ai nostalgici e agli appassionati di guida.