Ibride e Elettriche

Puntare tutto sull’elettrico è rischioso, lo dice BMW

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Il settore dell’automotive sta vivendo e quasi subendo una vera e propria rivoluzione nel segno dei propulsori, dal momento che nei prossimi anni assisteremo al debutto di modelli alimentati quasi esclusivamente da motori elettrici e sistemi a batteria. Contestualmente, le case automobilistiche presenteranno sempre meno vetture tradizionali (endotermiche) e ci sono produttori che già oggi si sono convertiti interamente all’elettrico. Se da un lato abbiamo ad esempio Volvo con le sue proposte interamente ibride, dall’altro ci sono volti, come Toyota, che appaiono decisamente più cauti su una transizione così su larga scala.

BMW sembra aver deciso di intraprendere una strada simile a quella del costruttore giapponese, dichiarando che non abbandonerà presto i motori a combustione. La strategia di BMW è quindi molto più progressiva di quella scelta da Volkswagen e Audi; solo entro il 2030 il 50% delle vendite di BMW sarà elettrica, lasciando quindi ampio margine anche ad ulteriori proposte. Di recente il marchio ha presentato iX e i4, due versioni interamente elettriche, e nei prossimi anni assisteremo all’arrivo dell’ammiraglia i7. La decisione di BMW risiederebbe anche nel desiderio dei propri clienti che sembrerebbero più propensi ad acquistare ancora una variante a benzina o ibrida.

Con questa decisione, Zipse intende mettere in guardia chi desidera abbandonare del tutto le attuali tecnologie propulsive puntando esclusivamente sull’elettrico. Il CEO ha sottolineato che è vero che nei prossimi 15 anni ci saranno città interamente a “zero emissioni (ZEZ)”, ma questo non accadrà in tutti i 140 mercati in cui è presente BMW; per questo motivo è necessaria mantenere una gamma molto variegata e non solo focalizzata sull’elettrico.

Un suggerimento in totale contrapposizione con la strategia scelta da Volkswagen, Audi e Mercedes che, invece, in vista delle future stringenti normative Euro 7 stanno accelerando la transizione verso l’elettrico.