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Record SSC Tuatara in dubbio: tutto da rifare

Pochi giorni fa avevamo parlato del nuovo record ottenuto dalla SSC Tuatara, dopo aver raggiunto l’incredibile velocità di 532,7 km/h. Ebbene, sembrerebbe che per l’autovettura statunitense e il suo pilota sia tutto rifare a causa di alcuni “elementi” poco chiari che avrebbero messo in dubbio il record. Dunque, almeno per il momento, la SSC Tuatara non può essere considerata l’auto più veloce del mondo.

Sino a quando non è subentrata la supercar prodotta dalla SSC North America, il record era stato stabilito dalla Bugatti Chiron nel 2018 (e che quindi detiene tutt’ora) che in quell’occasione aveva raggiunto una velocità di 482,8 km/h. Mentre, un anno prima, la Koenigsegg Agera RS aveva raggiunto invece i 447,2 km/h. Ebbene, tutti questi risultati ottenuti durante gli anni passati sono stati misurati senza alcun problema, cosa che non è accaduta con la SSC Tuatara.

Proprio per questo motivo sono nati alcuni dubbi, e altrettante polemiche, in merito al nuovo record dell’hypercar e tutto sarebbe da ricondurre al sistema di misurazione GPS della velocità, il quale potrebbe non essere corretto al 100%. Alcuni appassionati, molto attenti, avrebbero notato alcune incongruenze rispetto al tempo impiegato e il tragitto percorso dalla SSC Tuatara.

Ovviamente il fondatore dalle casa automobilistica statunitense, Jerod Shelby, non si è perso d’animo è ha immediatamente annunciato che in un “prossimo futuro” la supercar scenderà nuovamente in pista per dimostrare al mondo dell’automobilismo che la SSC Tuatara è la più veloce del mondo. Questa volta, verranno utilizzati diversi sistemi di GPS in modo tale da evitare ancora una volta problemi che potrebbero mettere in dubbio l’ipotetico nuovo record.

Per il momento, non è chiaro se a guidare la SSC Tuatara anche questa volta sarà il pilota Oliver Webb, né tantomeno è stata resa nota la data in cui si svolgerà il nuovo test. Shelbey, certo che l’hypercar possa raggiungere una nuova velocità record, ha invitato tutti gli appassionati ad essere presenti “all’evento” quando la Tuatara scenderà ancora una volta in pista per cercare di imporsi ufficialmente sulla Bugatti.