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Smartphone alla guida, da New York la soluzione definitiva?

Un dispositivo in grado di determinare se una persona coinvolta in un incidente stradale stesse utilizzando lo smartphone alla guida. Si tratta del fulcro della proposta di legge al vaglio dello Stato di New York, pensata per poter porre un freno a questo fenomeno dilagante che, soprattutto negli ultimi anni, è diventato un vero allarme sociale.

L'azienda che ha sviluppato il dispositivo, denominato "textalyzer", è l'israeliana Cellebrite, balzata agli onori delle cronache all'epoca del famoso caso dello sblocco dell'iPhone del terrorista coinvolto nella strage di San Bernardino.

smartphone alla guida

Il funzionamento è estremamente elementare, in quanto estrae dallo smartphone i registri del sistema operativo, restituendo dunque un vero e proprio storico delle operazioni effettuate dall'utente sul dispositivo mobile in questione.

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La polizia potrà dunque concretamente verificare, confrontando le tempistiche dell'incidente, se l'utente fosse distratto da una qualsiasi operazione compiuta con lo smartphone, che possa rappresentare la causa del sinistro.

Smartphone alla guida

Si tratta ovviamente di uno strumento pensato per verificare nell'immediato le circostanze degli incidenti stradali, ma che inevitabilmente rilancia il tema legato alla privacy di tutti i dati sensibili contenuti negli smartphone.

Non a caso, lo scorso mercoledì, il governatore dello Stato di New York Andrew Como ha presieduto una riunione straordinaria  del Comitato per la Sicurezza sul Traffico, durante la quale è stata esaminata nel dettaglio la tecnologia in questione.

smartphone alla guida
Andrew Como

"Nonostante la presenza di leggi che vietano categoricamente l'utilizzo di smartphone durante la guida, alcuni automobilisti continuano a insistere con questi comportamenti, rappresentando un rischio sostanziale per se stessi e gli altri. Il dispositivo in esame potrebbe rappresentare un importante deterrente", ha dichiarato il governatore Cuomo.

Cellebrite ha comunque specificato come messaggi, numeri di telefono, fotografie e, in generale, tutti i dati sensibili non vengano minimamente toccati dal "textalyzer", il cui software è appositamente tarato per ottenere un semplice registro cronologico delle operazioni.

smartphone alla guida

L'utilizzo degli smartphone alla guida sta comunque catalizzando l'attenzione mediatica anche in Italia. Il 19 luglio è stato approvato l'emendamento che prevede la sospensione immediata della patente, pene pecuniarie e decurtazione dei punti.

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Una linea dura dettata dai numeri eloquenti di questo fenomeno. Secondo l'Istat la distrazione, anche a causa degli smartphone, provoca il 21,4% degli incidenti su strade extraurbane e il 15,5% in città. L'ACI sostiene addirittura come l'utilizzo dei cellulari sia la causa del 75% dei sinistri.

smartphone alla guida

Sarà comunque molto interessante verificare l'evoluzione della situazione nello Stato di New York con l'effettivo impiego di "textalyzer". La sperimentazione sul campo partirà nei prossimi mesi, e chissà che possa rappresentare la soluzione definitiva.


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