Ibride e Elettriche

Svelato il sistema di guida di Xpeng: le accuse di Musk erano fondate?

La casa cinese Xpeng, famosa per aver realizzato una berlina elettrica nata esclusivamente per impensierire le vendite di Model S, è stata nell’occhio del ciclone per diverse settimane a causa di alcune forti accuse mosse direttamente dall’azienda di Palo Alto. Per chi non lo sapesse, Xpeng si sarebbe così tanto ispirata a Tesla tanto da copiare anche il sito ufficiale del produttore americano in quasi qualsiasi aspetto; dalla grafica sino alla struttura del sito stesso.

Secondo quanto riportato dal numero uno di Tesla, Xpeng avrebbe copiato anche il sistema di guida autonoma conosciuto con il nome di Full Self Driving; la tecnologia cinese chiamata Navigation Guided Pilot (NPG) sarebbe pertanto una copia carbone. Nelle scorse ore, lo youtuber Wheelsboy è riuscito a pubblicare un contenuto riguardante il sistema NPG evidenziando le analogie e le differenze con Tesla FSD.

Prima di tutto è doveroso sottolineare come i due sistemi utilizzino sensori differenti per la guida autonoma; ad esempio Xpeng si affida anche alla tecnologia Lidar presente in molti dispositivi anche di uso comune. Autopilot, come sappiamo, sfrutta l’analisi dei dati raccolti da un radar frontale, 8 telecamere, un sonar a 360 gradi e infine un GPS. Tutte queste informazioni vengono successivamente processate attraverso 48 reti neurali che simulano il comportamento di un cervello umano, quanto meno nelle logiche base.

Ma se alcuni aspetti sono differenti, altri sono praticamente identici e un chiaro esempio è rappresentato dalle funzioni che NPG è in grado di coprire:

  • cambio corsia e sorpasso automatico (anche notturno)
  • regolazione automatica della velocità
  • ingresso in autostrada e uscita dall’autostrada in automatico
  • cambio di autostrada automatico
  • superamento automatico di ostacoli

Inoltre, il sistema cinese appare graficamente molto vicino alla tecnologia di Tesla con una rappresentazione schematica di automobili e funzioni del tutto analoga. Le funzioni attualmente “sotto accusa” sono solo una piccola parte di tutte le capacità offerte dal sistema di Tesla e, rimane da sperare, che non ci siano state fughe di notizie come invece suggerito da Musk in più occasioni. Secondo l’accusa, infatti, un ex dipendente di Tesla (Guangzhi Cao) avrebbe scaricato il codice sorgente su un proprio dispositivo personale tramite Airdrop prima di cederlo proprio a Xpeng.

Xpeng P7, la berlina di punta del marchio, è attesa anche in Europa pertanto potremmo presto vederla sfrecciare anche tra le nostre strade cittadine. Ricordiamo che si tratta di una vettura altamente tecnologia capace di offrire un’autonomia di 700 km con una singola carica; un valore decisamente elevato raggiunto utilizzando delle particolari batterie NCM ad altissime prestazioni prodotte dalla CATL.