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Svolta Tesla: saranno accettati acquisti in Bitcoin

Ci siamo, in seguito ai numerosi tweet effettuati da Elon Musk durante la scorsa settimana, in merito alle criptovalute, arriva finalmente un’importante notizia: presto sarà possibile acquistare una Tesla effettuando una transazione in Bitcoin.

La notizia giunge in seguito al piano d’acquisto da parte dell’azienda di Palo Alto di Bitcoin per un valore di 1,5 miliardi di dollari; una mossa che ha subito generato una forte crescita della valuta virtuale. La conferma arriva nella documentazione 10-K che Tesla ha depositato in data odierna presso la SEC (Securites and Exchange Commission), in ottemperanza agli obblighi a quali deve sottostare in quanto società quotata in borsa.

Elon Musk rappresenta, ormai da diversi anni, una figura più che di rilievo per il settore delle criptovalute in quanto fervido sostenitore di tutta l’infrastruttura. Secondo alcuni analisti, la mossa di Musk potrebbe provocare una svolta decisiva per le criptovalute suggerendo ad altri colossi del settore dell’automotive di investire ingenti cifre. Tesla ha precisato come la decisione faccia parte della sua ampia politica di investimento che cerca in tutti i modi di diversificare e massimizzare i profitti sulla liquidità. I Bitcoin non rappresentano solo l’unica criptovaluta interessante per Musk; nelle scorse settimane, infatti, l’eclettico miliardario è stato capace di dare una notevole visibilità anche ai Dogecoin, una moneta virtuale disponibile in quantità illimitata ideata sul popolare meme “Doge”.

Tesla, in ogni caso, non è la prima e unica azienda del settore ad aver dimostrato interesse nel mercato delle criptovalute; di recente anche Lamborghini Newport Beach aveva comunicato ai clienti di essere pronta ad accettare pagamenti in Bitcoin per le sue supercar. Non è chiaro quando la società californiana accetterà concretamente il pagamento in Bitcoin, quello che è certo è che presto o tardi gli hodler più virtuosi e fortunati potranno acquistare un’intera e concreta macchina con uno strumento di pagamento messo in discussione in più occasioni da figure di spicco del settore economico.

 

Un paio di domande però ci sorgono spontanee: come si tutelerà il concessionario ai continui sali-scendi legati al valore delle criptovalute e, più in particolare, a quello dei Bitcoin? Quali strategie verranno messe in atto per evitare di perdere troppo profitto in caso di problematici flash-crash? Sono tutte domande alle quali al momento non abbiamo ancora risposte: non ci rimane quindi che attendere.