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Targa prova, sarà utilizzabile anche sui veicoli usati?

Un recente emendamento di Italia Viva relativo al Decreto Milleproroghe apre all’uso della targa prova anche sui veicoli già immatricolati, forse rimediando ad un divieto che era stato imposto dalla Cassazione. Si tratta di un problema non indifferente, soprattutto per chi si trova a dover utilizzare tale strumento di riconoscimento tutti i giorni, come ad esempio le officine e i venditori di auto indipendenti.

Per chi non lo sapesse si tratta di una targa, di forma quadrata, che viene rilasciata in determinate situazioni e circostanze, di solito quando si devono effettuare delle prove tecniche su un veicolo. È uno strumento temporaneo che deve essere sostituito qualora si iniziasse ad utilizzare il veicolo in via ordinaria. La targa prova viene applicata nella parte posteriore dell’auto ed è distinguibile, da una targa tradizionale, dalla lettera P, ben visibile, insieme ad altri numeri e lettere su fondo bianco.

Un esempio di targa prova

Nell’attesa che il Governo approvi Regolamento preparato dal Ministero dei Trasporti che consentirà esplicitamente l’uso della targa prova sui veicoli già targati, in Parlamento è stato presentato un emendamento per modificare l’articolo 98 del Codice della strada prevedendo che “la circolazione di prova per effettuare prove tecniche necessarie per individuare malfunzionamenti o per verificare l’efficienza delle riparazioni effettuate […] è consentita anche su veicoli già immatricolati”.

Secondo quanto dichiarato dalla deputata Sara Moretto, l’utilizzo della targa prova dovrebbe tornare possibile rimediando quindi alla recente sentenza della Corte di Cassazione che ne aveva messo in discussione l’adozione. L’emendamento è quindi necessario per fare chiarezza anche se i tempi di approvazione probabilmente saranno piuttosto lunghi in quanto parte del Decreto Milleproroghe, contenente più di 2.500 emendamenti. Solo durante le prossime settimane saremo in grado di capire le sorti della targa prova applicata ai veicoli già immatricolati e se bisognerà aspettare i tempi più lunghi richiesti dalla modifica del regolamento del 2001 che ne disciplina l’uso.