Ibride e Elettriche

Tesla Powerwall in Africa: aiuto alle telecomunicazioni

Ormai è risaputo che Tesla è una delle azienda che da sempre ha un occhio di riguardo per la salvaguardia dell’ambiente. La produzione di auto elettriche è solo una dei progetti in cui è impegnata quotidianamente l’azienda fondata nel 2003 in California. Infatti, uno degli impegni presi da Tesla riguarda, ad esempio, la produzione e realizzazione di pannelli solari.

Ma, oltre a questo, arriva una novità assoluta che riguarda l’accumulatore Tesla Powerwall. Questo sistema, infatti, costituirà un aiuto indispensabile per l’Africa, rappresentando una fonte necessaria per mantenere funzionanti le telecomunicazioni. L’azienda specializzata nella produzione di auto elettriche, di pannelli fotovoltaici e di sistemi di stoccaggio energetico, ha aderito a questo progetto lanciato proprio da una delle aziende africane che si occupano di telecomunicazioni.

Il progetto a cui ha deciso di partecipare Tesla prevede l’istallazione di ben 520 Powerwall. Le batterie che dovrebbero essere installate in Africa saranno di grande aiuto soprattutto nelle zone più disagiate e colpite da frequenti sbalzi di tensione che causano inevitabilmente blackout. Purtroppo questo problema, in particolare nel continente africano, avviene quasi quotidianamente. Per questo motivo, un’azienda come Tesla da sempre impegnata in progetti di emancipazione, non poteva starsene con le mani in mano.

Dunque, grazie all’ausilio dei Tesla Powerwall dovrebbero essere risolti i maggiori problemi inerenti alle reti di telecomunicazioni in Africa, che creano non pochi disagi alla popolazione. L’idea a dir poco geniale è stata lanciata da Econet Wireless, infatti è intervenuto il CEO Norman Moyo, che commenta:

“Siamo rimasti impressionati dalle performance del Tesla Powerwall durante il nostro periodo di prova durato 12 mesi. Il pannello è stato perfettamente in grado di fornire l’energia necessaria in caso di bisogno, garantendo anche il 100% della scarica in un ampio range di temperature. Possiamo anche monitorare la situazione in tempo reale e prevenire furti legati all’acido delle batterie.”