Ibride e Elettriche

Volvo svela il primo veicolo al mondo realizzato in acciaio senza combustibili fossili

Il gruppo Volvo ha svelato il primo veicolo al mondo realizzato utilizzando acciaio privo di fossili, seguendo quindi una delle numerose strategie ideate per ridurre le emissioni generate dalla catena di approvvigionamento. Il trasportatore di carico, tipicamente utilizzato per l’estrazione di materie prime, è stato costruito utilizzando “acciaio verde” fornito dal produttore svedese SSAB in agosto. Volvo afferma che il 70% del peso di un camion deriva da acciaio e ghisa e la decarbonizzazione della sua produzione è la chiave per raggiungere l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2040.

Con un peso di 8,2 tonnellate, il porta carichi è azionato da un propulsore elettrico a batteria e può funzionare in modo autonomo. La produzione in serie su piccola scala è prevista per il prossimo anno, con la produzione di massa che seguirà in un secondo momento.

211007-AB Volvo.Tara..Picture: Bo Håkansson, Bilduppdraget

“Questa iniziativa con SSAB stabilisce un punto di riferimento per un futuro senza fossili”, ha affermato Martin Lundstedt, presidente e CEO del gruppo Volvo. “Proprio come le nazioni del mondo si riuniscono alla COP26 per affrontare il cambiamento climatico, così anche le organizzazioni e le industrie devono lavorare in collaborazione per sviluppare nuove soluzioni innovative per un futuro senza emissioni di gas serra.”

Il presidente e CEO di SSAB, Martin Lindqvist, ha aggiunto: “Avere il primo vero veicolo al mondo realizzato utilizzando l’acciaio privo di fossili è una vera pietra miliare. La nostra collaborazione con il gruppo Volvo dimostra che la transizione verde è possibile e porta risultati. Insieme, continueremo a ridurre l’impronta climatico fino al cliente finale, garantendo al contempo che i nostri clienti ottengano acciaio di alta qualità”.

Volvo ha anche fornito ulteriori dettagli sulla sua collaborazione con l’azienda siderurgica Ovako, che prevede di utilizzare un nuovo impianto a Hofors, in Svezia, per riscaldare l’acciaio con l’idrogeno prima di effettuare la laminazione. Si prevede che il modello “ridurrà notevolmente le emissioni di CO2” nella produzione di acciaio e l’idrogeno in eccesso creato nel processo verrà utilizzato per alimentare i veicoli elettrici a celle a combustibile a idrogeno locali (FCEV).