Ibride e Elettriche

Winkelmann svela i dettagli delle prossime Lamborghini ibride

In una recente intervista ai microfoni di Autocar, il numero uno di Lamborghini ha svelato alcuni interessanti dettagli che ritroveremo nelle supercar del domani, le soluzioni ibride attese in commercio a partire dal 2022.

Di recente il marchio del toro ha presentato l’ultima edizione della Aventador, conosciuta con il nome di Ultimae, dotata ancora una volta del muscoloso motore V12 da oltre 600 cavalli; si tratta dell’ultima sportiva endotermica di alto livello che vedremo uscire dalla fabbrica di Sant’Agata Bolognese.

Il successore dell’Aventador, che arriverà solo nel 2023, manterrà il motore a 12 cilindri ma integrerà una soluzione ibrida plug-in. La vettura sarà solo una delle prime soluzioni elettriche (o quasi) di Lamborghini, in futuro sono attese ulteriori modelli completamente elettrificati.

Per Lamborghini si arriverà quindi ad un processo di adattamento, un nuovo processo evolutivo, necessario per poter restare al passo coi tempi e non rischiare di ricevere pesanti sanzioni da parte dell’Unione Europea in termini di emissioni.

A differenza della Sian, la prima vera ibrida di Lamborghini, non sarà implementato il supercondensatore in quanto non in grado di soddisfare il target del marchio per quanto concerne alle vetture ibride; il desiderio è quello di ridurre, entro il 2025, il 50% di CO2 emessa dai veicoli del brand bolognese. Se da un lato conosciamo le sorti del V12 utilizzato su Aventador, il motore più iconico del marchio, resta ancora un mistero cosa succederà al V10 impiegato sull’attuale Huracan.

Stando a quanto riportato, il prossimo anno assisteremo all’arrivo di due nuovi modelli basati su Huracan e Urus, ma solo nel 2023 e 2024 saranno disponibili delle proposte ibride a 360 gradi. Il SUV sportivo Urus, complice il forte successo riscontrato nelle vendite, sarà uno dei primi modelli attualmente in produzione a ricevere una soluzione ibrida ma tra le intenzioni di Lamborghini c’è anche il desiderio di studiare più da vicino i carburanti sintetici.

Come sappiamo, infatti, l’attuale problema delle emissioni non è strettamente legato ai motori ma più ai carburanti che vengono utilizzati; è possibile quindi che con una revisione dei carburanti si riescano a mantenere gli attuali motori senza dover necessariamente passare all’elettrico.