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Amazon compra PillPack, ma non chiamatela farmacia online

Amazon sta acquistando la startup PillPack, probabilmente la farmacia "online" più innovativa del momento. Cifre in ballo e tempistica di acquisizione non sono ancora chiare – si parla di 1 miliardo di dollari e un'operazione conclusa nel 2019 – ma resta il fatto che dopo l'annuncio di ieri le principali catene di farmacie tradizionali hanno subito una durissima battura di arresto in Borsa.

PillPack, che dispone di un migliaio di dipendenti – contro ad esempio i 235mila del colosso Walgreens – ha sviluppato un sistema di gestione dei medicinali innovativo. In pratica il cliente attiva un account, indica i farmaci che usa normalmente e la sua farmacia di riferimento (che detiene le prescrizioni mediche), fornisce i propri dati assicurativi e quelli di pagamento.

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Dopodiché PillPack consegna al cliente un dispositivo che contiene tutti i medicinali correttamente divisi per giorno in bustine etichettate. In questo modo basta sfilare quotidianamente dalla bocca del dispender ogni bustina. Grazie a una app per smartphone è possibile gestire poi i nuovi ordini per la ricarica e ricevere la consegna in pacco anonimo direttamente a casa. Nel caso di cambiamento di prescrizioni o scadenze il proprio medico può direttamente contattare l'azienda.

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Insomma, una grande comodità soprattutto per gli anziani o chi se ne prende cura. "La squadra visionaria di PillPack ha una combinazione di forte esperienza farmaceutica e un focus sulla tecnologia", sostiene Jeff Wilke, capo del settore consumer di Amazon. "Siamo entusiasti di vedere cosa potremo fare insieme per i clienti nel tempo".

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E l'entusiasmo si deve sicuramente anche al potenziale di mercato, perché il settore delle ricette mediche vale 560 miliardi di dollari negli Stati Uniti ma il 90% delle prescrizioni mediche viene gestito dalle farmacie tradizionali secondo i dati di Iqvia.

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Comunque l'avvento di Amazon era nell'aria e infatti lo scorso autunno CVS Pharmacy, la seconda catena di farmacie del Paese, ha annunciato la consegna veloce a domicilio: il giorno stesso in alcune grandi città e quello dopo nelle altre. Un servizio tutto-incluso da 4,99 dollari.

Ora, PillPack esiste solo dal 2013 ma nel tempo è riuscita a ottenere licenze per operare in 50 stati e raggiungere un fatturato di 100 milioni di dollari.

"Aiuta le persone a eliminare gli spostamenti e comprare ogni cosa di cui hanno bisogno su Amazon", ha dichiarato Stephen Buck, esperto di distribuzione farmaceutica co-fondatore di GoodRx.

"Non siamo soddisfatti, sappiamo che dobbiamo cambiare il livello dei nostri servizi ai clienti e stiamo lavorando in quella direzione, ma non siamo preoccupati", ha commentato Stefano Pessina, AD di Walgreens Boots Alliance.

La concorrenza sostiene che difficilmente molti clienti rinunceranno ad andare in farmacia prediligendo la consegna a casa. Per di più, le prescrizioni spesso sono a breve termine quindi l'85% del mercato gira sul riapprovvigionamento delle scorte domestiche. Le variabili sono tante, ma non è stata ancora calcolata la possibilità che Amazon spinga sulla riduzione dei prezzi.

Senza contare il fatto che quello di PillPack potrebbe essere solo uno dei tasselli dell'operazione Amazon in campo sanitario. A gennaio, insieme a Berkshire Hathaway e JPMorgan, ha annunciato un piano per realizzare una società di assistenza sanitaria indipendente per i suoi impiegati statunitensi. E poi è risaputo che voglia entrare nel mercato delle forniture ospedaliere.  


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