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Antitrust UE: ecco perché Apple era incatenata a Qualcomm

La Commissione UE ha sanzionato Qualcomm per 997 milioni di euro a seguito di un'indagine avviata nel luglio 2015 per abuso di posizione dominante nel settore dei chipset LTE. Nello specifico si parla dell'unità hardware che consente la connettività mobile, quindi un elemento fondamentale per i terminali.

Il colosso statunitense, in base ad ampio materiale probatorio, ha azzerato la concorrenza "facendo pagamenti significativi a un cliente chiave" e stabilendo come condizione che non acquistasse da altri – come ad esempio Intel.

qualcomm
In arancione il chipset di Qualcomm

"Qualcomm ha tenuto fuori i rivali dal mercato dei chipset LTE per cinque anni, consolidando il suo dominio sul mercato", ha commentato il Commissario per la concorrenza Margrethe Vestager. Qualcomm ha pagato miliardi di dollari a un cliente chiave, Apple, affinché non acquistasse dai rivali. Questi non erano solo riduzioni dei prezzi – erano fatti a condizione che Apple usasse solo i baseband chipset di Qualcomm in tutti i suoi iPhone e iPad".

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Non solo, nei contratti siglati da Qualcomm e Apple, la Commissione UE ha scoperto anche una clausola che avrebbe previsto la restituzione di una parte dei pagamenti in caso di "tradimento" con altro fornitore.

Apple Qualcomm

Solo nel settembre 2016, con l'ultimo contratto in scadenza, Apple pare aver deciso di iniziare a rivolgersi ad altri considerando il "costo" di transizione sostenibile.

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In sintesi, le aziende concorrenti non avevano la possibilità di sfidare Qualcomm a prescindere dalla qualità dei loro prodotti. Una chiara violazione delle norme Antitrust a danno non solo del mercato ma anche dei consumatori, considerato che tra il 2011 e il 2016  Qualcomm vantava il 90% di share del mercato europeo.

La sanzione di 997.439.000 euro è stata calcolata considerando il 4,9% del fatturato di Qualcomm nel 2017, vagliando anche il suo volume di affari tra vendite dirette e indirette nel comparto chipset LTE. Ovviamente Qualcomm sarà tenuta a pagare e non replicare lo stesso tipo di comportamento.