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Le più belle commedie d’animazione di sempre

Adulti o bambini, amanti del cinema o meno, chi cerca la risata e chi invece la trova per caso, c’è un genere che probabilmente riesce a mettere d’accordo tutti, anche gli animi più seriosi: le commedie d’animazione. Il cinema d’animazione produce più o meno da sempre pellicole che affascinano il pubblico e lo introducono all’interno di mondi fantastici dove l’impossibile diventa possibile: gli animali possono parlare, gli oggetti possono muoversi e comunicare, l’uomo non è limitato dalle noiosissime leggi della fisica, mentre la magia esiste e le tecnologie permettono di fare qualunque cosa, persino volare tra le stelle. I film d’animazione, inoltre, schiudono le porte a tutte le possibili emozioni raccontando così i rapporti umani, i drammi, i sogni e i desideri, toccando talvolta questioni sociali o politiche anche piuttosto complesse.

Ciò che interessa a noi in questa sede, tuttavia, sono le più belle commedie d’animazione nello specifico. Perché se è vero che non è semplice talvolta far ridere qualcuno con leggerezza e senza volgarità, alcune pellicole degli ultimi anni non solo sono riuscite nell’intento di avvicinare sia grandi che piccini, ma si sono guadagnate un posto di rilievo nella storia del cinema. Abbiamo provato perciò a stilarne un breve elenco: scopritele qui, insieme a noi.

Le più belle commedie d'animazione

Le più belle commedie d’animazione

Shrek

Somebody once told me the world is gonna roll me…

È con queste parole che ha inizio una tra le più belle commedie d’animazione di sempre e se leggere la parola Shrek vi ha fatto venir voglia di cantare il brano All Star degli Smash Mouth, è solo perché questa pellicola è diventata così celebre da aver creato nel tempo tutta una serie di motivi e citazioni facilmente identificabili. Oggi, insomma, tutti conoscono bene Shrek e non se ne può proprio farne a meno, sebbene i personaggi dell’omonimo protagonista non possano dire lo stesso.

Le più belle commedie d'animazione

Il film d’animazione parla infatti di un solitario orco verde rifuggito e temuto da tutti quelli che osano anche solo avvicinarsi per caso alla palude in cui egli vive. Shrek è considerato, come tutti gli orchi delle fiabe, brutto e cattivo: in realtà sotto i suoi strati “da cipolla” che mostrano un tipo scorbutico, si nasconde un animo gentile che lo conduce a fare amicizia con un asino parlante, Ciuchino, e ad innamorarsi di una giovane fanciulla chiamata Fiona. Quello dell’orco “cattivo” è un tema che ricorrerà più o meno sempre in tutti i film del franchise, composto da quattro titoli e uno spin off dedicato al Gatto con gli Stivali.

Shrek deve parte del suo successo infatti anche grazie alla presenza di numerosi riferimenti ad altre fiabe e personaggi del folklore, oltre che citazioni alla cultura pop odierna: Matrix, Spider Man, Jurassic Park, Indiana Jones, Alien, senza contare brani musicali celebri quali I’m a Believer dei The Monkees, Immigrant Song dei Led Zeppelin o Livin’ La Vida Loca di Ricky Martin. Una commedia d’animazione che è riuscita quindi ad accattivarsi il pubblico grazie alle sue citazioni e alle sue piccole parodie, messe in piedi da un cast di tutto rispetto.

Nella versione originale del film i personaggi sono doppiati da Mike Myers (Shrek), Eddie Murphy (Ciuchino), Cameron Diaz (Fiona) e Antonio Banderas (Gatto con gli Stivali); diretta da Andrew Adamson e Vicky Jenson dietro l’etichetta della DreamWorks Animation, la pellicola si è guadagnata inoltre il Premio Oscar come Miglior Film d’Animazione nel 2002. Non tutti sanno però che Shrek non nasce come un film: esso è infatti basato su una fiaba illustrata pubblicata nel 1990, scritta da William Steig, dal titolo Shrek!

L’Era Glaciale

È di pochi giorni fa la notizia che Blu Sky Studios, la casa di produzione che ha realizzato L’Era Glaciale, è stata chiusa dalla 20th Century Fox con grande rammarico per tutti i fan che hanno apprezzato la serie filmica d’animazione. Tuttavia è innegabile che il lavoro svolto con i cinque film ambientati, appunto, durante  l’era glaciale sia stato degno di nota e abbia dato vita a un fortunato franchise che oggi è amato in tutto il mondo.

Le più belle commedie d'animazione

Composta da cinque film, la saga ha avuto inizio con l’iconico L’Era Glaciale nel 2002, mentre l’ultima pellicola dal titolo L’Era Glaciale – In Rotta di Collisione è del 2016; tra le più belle commedie d’animazione dei giorni nostri, essa è diretta da Chris Wedge e Carlos Saldanha, sulla sceneggiatura di Michael J. Wilson intitolata semplicemente Ice Age. Il tema di fondo del film è infatti la lotta per la sopravvivenza delle creature viventi durante la glaciazione del pianeta avvenuta migliaia di anni fa, con risvolti tuttavia comici resi celebri dai simpatici protagonisti coinvolti.

Essi sono il mammuth Manny, la tigre Diego e il bradipo Sid, con lo scoiattolo Scrat ad accompagnare le vicende con le sue vicissitudini personali all’inseguimento di una ghianda che non vuol saperne di farsi acchiappare. A quest’ultimo personaggio è legata una curiosità: Scrat non parla, ma i versi che produce sono doppiati dallo stesso regista del film, Chris Wedge. E sempre a proposito di doppiaggio, in Italia la saga de L’Era Glaciale ha riscosso un enorme successo anche grazie al cast di professionisti che danno la voce ai personaggi: Leo Gullotta per quanto riguarda Manny, Pino Insegno al doppiaggio di Diego e Claudio Bisio per Sid.

L’Era Glaciale ha ricevuto la nomination agli Oscar del 2003 come Miglior Film d’Animazione, ma benché non si sia aggiudicato il premio è stato insignito di diversi altri riconoscimenti negli anni anche per ciò che riguarda i titoli sequel. Nonostante oggi possiamo annoverarlo tra le più belle commedie d’animazione, esso era stato concepito in realtà all’inizio come un film piuttosto drammatico: Diego infatti era destinato a morire nella versione originale della pellicola, ma alla prova del pubblico i bambini presenti in sala sono scoppiati in lacrime, dirigendo i creatori verso un finale totalmente diverso e la vena comica che tutti conosciamo oggi.

Galline in Fuga

Non solo film realizzati in CGI, nella nostra lista contenente le più belle commedie d’animazione. Una pellicola che infatti ha conquistato il pubblico di tutto il mondo è Galline in Fuga, realizzata con la tecnica della stop motion, o passo uno, ovvero la realizzazione che prevede la ripresa di oggetti in movimento fotogramma dopo fotogramma. In questo caso, personaggi in plastilina. Tra gli esempi più noti di film in stop motion vi è Wallace & Gromit: La Maledizione del Coniglio Mannaro, diretto dallo stesso Nick Park che ha firmato Galline in Fuga in collaborazione con Peter Lord, per DreamWorks Animation.

Galline in Fuga

Distribuito in sala nel 2000, Galline in Fuga racconta i tentativi di un gruppo di galline di fuggire dall’allevamento in cui sono rinchiuse, costrette a produrre uova dalla mattina alla sera. Guidate da Gaia, la gallina più risoluta del pollaio, esse escogitano diversi piani per ottenere la libertà, soprattutto dopo aver scoperto che i Tweedy, proprietari dell’allevamento, hanno intenzione di ucciderle tutte per produrre pasticci di pollo. La situazione sembra volgere a favore delle protagoniste quando un nuovo membro entra a far parte della combriccola: Rocky Bulboa, un atletico gallo americano che afferma di essere in grado di volare e di poter insegnare alle galline a far lo stesso.

Commedia d’animazione che con ironia e personaggi dalla buffa apparenza racconta gli allevamenti intensivi e strizza l’occhio alla cinematografia dei campi di concentramento o delle fughe dai centri di detenzione, Galline in Fuga è una pellicola geniale che a fronte di un budget da 45 milioni di dollari ne ha incassati 225 milioni a livello globale, configurandosi come il film d’animazione in stop motion col più alto incasso di sempre. Tra i suoi doppiatori troviamo persino il celebre Mel Gibson (Rocky) e nel 2000 è stato tratto anche un videogioco dal titolo Galline in Fuga – Chicken Run. A distanza di ben vent’anni, è stato recentemente annunciato da Netflix UK & Ireland con un tweet un possibile sequel per il film di Park e Lord. Finalmente!

Cattivissimo Me

Anche i cattivi possono essere i protagonisti e mostrare il loro lato più tenero, come ci insegna la serie cinematografica Cattivissimo Me. Uscita in sala nel 2010, la pellicola d’animazione diretta da Pierre Coffin e Chris Renaud per Illumination Entertainment è la prima di un franchise che prevede ad oggi un totale di tre film e uno spin off dal titolo Minions (con un Minions 2 in arrivo prossimamente).

Le più belle commedie d'animazione

Un fortunato franchise costato 69 milioni di dollari che ne ha guadagnati in tutto il mondo la bellezza di 545 milioni. È semplice capire come Cattivissimo Me sia diventata una tra le più belle commedie d’animazione del cinema: una trama ben congegnata e un’ironia di base che mette d’accordo grandi e piccini, oltre alla presenza di personaggi iconici in grado di regalare i momenti più comici, come i minions al servizio del protagonista Gru. Quest’ultimo è il cattivissimo cui fa riferimento il titolo, super villain che compie atti cattivi in giro per il mondo e prova piacere nel fare dispetti agli altri.

Lo conosciamo per la prima volta in Cattivissimo Me impegnato nell’attuazione di una nuova impresa: rubare la Luna. Per farlo però ha bisogno nientemeno che di un prestito dalla Banca dei Cattivi, che gli viene negato poiché Gru non è ancora in possesso del raggio restringente utile a rimpicciolire la Luna e rubarla nel migliore dei modi. L’oggetto gli viene oltretutto rubato da un altro super cattivo, Vector; deciso a mettere in atto il proprio piano, Gru decide quindi di rubare a sua volta il raggio al rivale, escogitando una nuova trovata: adottare tre bambine orfane che, con il pretesto di vendere dei biscotti a Vector, possano introdursi nella sua abitazione. Non sa Gru che in realtà le tre bambine, Margo, Edith e Agnes, diventeranno per lui gli affetti più cari facendo sciogliere la dura scorza da cattivo che lo contraddistingue.

Anche nella versione originale di Cattivissimo Me troviamo un cast di doppiatori stellare, composto da Steve Carell, Russell Brand, Jason Segel, Julie Andrews e Kristen Wiig. In Italia invece tra i nomi dei doppiatori troviamo Max Giusti, Arisa, Nanni Baldini, Neri Marcorè e Paolo Ruffini.

Chi Ha Incastrato Roger Rabbit

Uno tra i primi film a utilizzare la tecnica mista con risultati sorprendenti, oggi Chi Ha Incastrato Roger Rabbit è probabilmente una tra le più belle commedie d’animazione ad aver fatto la storia del cinema. Essa combina infatti la presenza di attori in carne ed ossa a personaggi animati ideati appositamente per la storia narrata o tratti da differenti mondi cartoon (come Disney o Warner Bros., ad esempio). Distribuito per la prima volta nel 1988, rappresenta oggi un titolo iconico per quanti sono cresciuti tra gli anni ’80 e ’90 e ancora oggi è apprezzato anche dalle nuove generazioni.

Le più belle commedie d'animazione

Tratto dal romanzo di Gary Wolf intitolato Who Censored Roger Rabbit?, il film è diretto da Robert Zemeckis (la saga di Ritorno al Futuro, Cast Away e Forrest Gump) e prodotto da Amblin Entertainment in collaborazione con Touchstone Pictures. All’interno del suo cast troviamo Christopher Lloyd e il compianto Bob Hoskins, affiancati da personaggi che negli anni sono diventati dei veri simboli nel mondo dell’animazione: stiamo parlando ovviamente del coniglio Roger Rabbit e della sua seducente moglie in rosso, Jessica Rabbit.

La pellicola di Zemeckis è ambientata negli studi cinematografici della Hollywood del 1947, dove umani e cartoni animati convivono e lavorano fianco a fianco. Qui il detective privato Eddie Valiant viene ingaggiato dal produttore cinematografico R.K. Maroon per indagare sui comportamenti sospetti della bellissima Jessica Rabbit, la quale probabilmente sta tradendo il marito nonché attore di punta degli studi Roger Rabbit. Valiant scopre la donna in atteggiamenti ambigui con Marvin Acme, proprietario delle industrie ACME, confermando i sospetti che vengono così comunicati a Roger. Acme viene tuttavia ritrovato morto il giorno dopo e dell’omicidio viene accusato il coniglio: Eddie Valiant dovrà quindi indagare per scoprire la verità dietro la serie di strani eventi che stanno interessando gli studi di Hollywood.

Nel 1989 Chi Ha Incastrato Roger Rabbit si è portato a casa addirittura ben tre Premi Oscar e alla sua uscita è stato inserito nella classifica dei film più redditizi nella storia del cinema. Realizzato con attori reali e manichini sul set rimpiazzati in post dai personaggi inseriti in CGI, il film è considerato come uno dei prodotti più innovativi dell’epoca e una delle commedie d’animazione più brillanti di sempre.

La versione Blu-Ray dell’iconico Chi Ha Incastrato Roger Rabbit, che potrete trovare cliccando su questo link.