Cinema e Serie TV

I migliori Joker di sempre

Il Joker è sempre stato uno dei personaggi derivanti da un fumetto in grado di incuriosire anche chi non è mai stato particolarmente appassionato dell’argomento. Il motivo è presto detto: il personaggio si è così profondamente radicato nella cultura pop di massa da essere diventato immediatamente riconoscibile da chiunque, lo dimostra il fatto che, statisticamente, la maggior parte del pubblico che si recò in sala per guardare Suicide Squad andò per godersi l’interpretazione di Jared Leto.

Ma Joker ha avuto molti volti nel corso degli anni, non solo sulla carta, ma anche in film e serie tv. Quindi la domanda sorge spontanea: quali sono le migliori versioni del personaggio? In questa classifica andremo a esplorare tutte le interpretazioni audiovisive di Joker, decidendo quale sia stata quella più convincente. Come sempre ricordiamo che, come ogni classifica, anche questa è strettamente personale e vi invitiamo a condividere la vostra nella sezione commenti.

7. Cameron Monaghan- Gotham

Sebbene la scrittura di questa versione del personaggio fosse sembrata convincente, almeno all’inizio, è diventata piuttosto confusionaria abbastanza in fretta e lo showrunner della serie, Bruno Heller, non è riuscito a renderla iconica quanto avrebbe voluto. L’idea di un Joker che potrebbe essere chiunque non era affatto male e, di base, la star di ShamelessCameron Monaghan, è stato eccezionale nell’interpretazione, ma il problema è stata la scrittura pasticciata e fondamentalmente incoerente, che non gli ha permesso di imprimersi più di tanto nella memoria dello spettatore. Peccato, un’occasione decisamente sprecata, soprattutto se si considera il suo aspetto esteticamente perfetto nel finale di serie.

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6. Cesar Romero- Batman (serie TV)

Erano gli anni ’60 e la serie su Batman, camp al punto giusto e figlia di quel periodo nell’estetica, impazzava, divenendo un grande successo. Il ruolo di Joker venne affidato a un grande attore come Cesar Romero, che non portò sul piccolo schermo la migliore versione del personaggio, ma di sicuro la più peculiare, con i suoi modi decisamente sopra le righe e i baffetti ricoperti di cerone, che l’interprete si rifiutava di tagliare, in quanto suo tratto distintivo. Sebbene il Joker di Romero sia eccessivo ai limiti del ridicolo, il suo vestiario colorato e le sue risate esagerate sono senza alcun dubbio passati alla storia, al punto da venire ripresi come ispirazione estetica nel film di Tod Phillips in uscita oggi.

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5. Jared Leto- Suicide Squad

Quando venne annunciata la presenza di Joker nel film Suicide Squad, anni fa, il pubblico impazzì letteralmente, per poi finire con il rimanere deluso nell’apprendere che sarebbe stato ridotto ad una mera comparsa con poco più di una decina di minuti di screen time in tutta la pellicola. Odiato da molti, questa versione del personaggio è in realtà interessante, perchè per la prima volta sullo schermo è stato esplorato il lato gangster del personaggio, esattamente come lo si è visto nei fumetti da cui il film è tratto. Leto è riuscito a renderne manifesta la follia, ma anche a tradurre nei fatti la sua natura fumettistica, regalando un’interpretazione curata nei minimi dettagli, frutto di uno sforzo attoriale notevole. Anche il look, a tratti dimesso con tanto di tatuaggi in bella vista, a tratti di grande impatto visivo, ha contribuito a rendere questo Joker potenzialmente interessante, salvo poi essere abbandonato dalla produzione, che non lo ha confermato nemmeno in Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Queen. Un vero peccato, se si pensa al potenziale che aveva in origine.

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4. Mark Hamill- serie animata

Diciamocelo: Mark Hamill è sempre stato riconosciuto dal pubblico per due ruoli in particolare, ovvero quello di Luke Skywalker nella saga di Star Wars e per aver dato la voce a Joker sia nella serie animata su Batman degli anni ’90 creata da Paul Dini che in altri prodotti dedicati all’uomo pipistrello, come la serie videoludica Batman Arkham o il film d’animazione tratto da The Killing Joke. Nonostante non ci abbia mai messo la faccia, Hamill è a pieno diritto uno dei migliori interpreti di questo personaggio, grazie anche ad una voce straordinaria che ne ha sempre messo in risalto la pazzia, ma anche l’estrema pericolosità, a partire dalla serie animata, in cui era decisamente più inqueitante di quello che ci si aspetterebbe da un personaggio di una serie per bambini e ragazzi. La maturazione del Joker di Hamill è avvenuta soprattutto nella saga di Batman Arkham, dove l’attore si è potuto sbizzarrire, rendendo il personaggio ancora più folle e crudele rispetto a quanto gli era stato permesso in passato, raggiungendo picchi di abilità incredibili.

3. Jack Nicholson- Batman (1989)

Di fatto, la prima vera versione di Joker sul grande schermo, se non contiamo l’apparizione di Romero nel film del 1966, che però era tratto dall’omonima serie di cui si è già parlato. Inutile dire che Nicholson è tuttora considerato il Joker migliore di sempre, sopra le righe ma inquietante, in bilico tra fumetto e reinterpretazione noir, diventando quasi un personaggio alla Dick Tracy. L’elemento più interessante di quella versione era il mostrarlo prima della trasformazione, dandogli addirittura un’identità, con tanto di nome e cogmome, Jack Napier per chi non lo ricordasse, conferendogli una caratterizzazione da gangster di altri tempi ben delineata a partire dal vestiario. Sicuramente uno dei Joker che il pubblico ricorda con maggiore affetto, merito non solo di una splendida sceneggiatura, ma anche di un’interpretazione accattivante da parte dell’attore.

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2. Heath Ledger- Il Cavaliere Oscuro

Dopo anni di rappresentazioni più classiche, Nolan decise di proporre al pubblico un Joker più realistico. Scomparve quindi l’idea della caduta nella vasca di sostanze chimiche che lo fecero impazzire e divenne un uomo lucidamente folle, dedito a diffondere il caos, con volto truccato e capelli tinti, a differenza di quello di Nicholson, che doveva stendere sulla faccia il phard per avere l’aspetto di una persona qualunque. Ledger, che per questa straordinaria interpretazione vinse un Oscar postumo, rese così bene il personaggio da farlo diventare iconico, riuscendo a radicarlo profondamente nell’immaginario collettivo. L’idea di un Joker, fuori controllo, che, come da tradizione, diventava la controparte malvagia di Batman, funzionò alla perfezione e tuttora il pubblico lo ricorda con ammirazione, considerandolo una delle migliori versioni del personaggio tra film, serie e carta stampata. A farla da padrone non fu solo l’istrionica interpretazione dell’attore, ma anche una sceneggiatura ispirata, che rese memorabile quasi tutte le frasi e i monologhi del Joker, il cui concept design fu creato ispirandosi a personaggi realmente esistiti, come ad esempio il diabolico Charles Manson, da cui Ledger riprese il tic della lingua.

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1. Joaquin Phoenix- Joker

Potrà sembrare controverso assegnare la prima posizione a una versione di Joker così recente, al punto che il film esce proprio oggi nelle sale, ma in realtà si tratta di pura meritocrazia. Per quanto Nicholson e Ledger siano stati grandiosi e le versioni del personaggio che hanno interpretato siano state grandiose, Phoenix è riuscito a rivoluzionare il concetto di Joker come mai si era visto prima. Se pensate che il Joker di Ledger fosse realistico, questo è addirittura più disturbante: un serial killer affetto da gravi problemi psichiatrici, un uomo che ha subito così tanti soprusi nella propria vita da abbracciare un nichilismo profondamente inquietante. Nonostante anche Phoenix abbia interpretato un Joker che non è mai entrato in contatto con sostanze chimiche pericolose e si trucchi per “trasformarsi”, è molto diverso da quello creato più di dieci anni fa da Nolan. E’ un Joker che non crede in niente, rabbioso, pericoloso, imprevedibile: anche se molti pensano che non abbia molto del personaggio fumettistico che tutti conosciamo, gli è in realtà molto vicino e va a costituirne una versione sensazionale, tormentata, umana eppure quasi demoniaca: in poche parole, stiamo parlando di un Joker inedito, una vera e gradita sorpresa.

Conclusioni

Comunque la si veda, è certo che Joker è un personaggio infinitamente interpretabile e ognuna delle sue versioni ha avuto qualcosa da dire, cambiando le sue origini, riscrivendole, talvolta in modo bizzarro o estremo, un’icona al pari di personaggi immortali come Sherlock Holmes o Dracula. E, ammettiamolo, non è finita qui, perché in futuro arriveranno altri autori che vorranno dire la loro su quello che è, probabilmente,uno dei caratteri più affascinanti della storia del fumetto. E non solo di quella.