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Interviste: Luke Evans – Evangeline Lilly

Pagina 11: Interviste: Luke Evans – Evangeline Lilly

Luke Evans – Bard

La scena che abbiamo visto oggi è stata girata decine e decine di volte

Luke EvansÈ una sfida ripetere una scena così tante volte. Ma è quello che facciamo per creare i film. A Pete piace fare molte riprese, gli piace avere molta scelta, e ognuna cambia dall'altra per piccole sfumature. Quindi, sapete, ti fidi e lo segui. Ma comunque non è solo questo, è anche bello lavorare con Gandy e Bilbo. Sapete, è sempre bello. A Dale è un bel posto in cui lavorare.

Qual è la cosa che ti è piaciuta di più di questi tre film?

È una domanda difficile. Non so, probabilmente, lavorare con Pete. Mi piace veramente molto, mi piace il modo in cui lavora, il modo in cui dirige la scena e la sua attenzione ai dettagli […] ti permette di fare molte prove, di girare la stessa scena molte volte, per un attore è in piacere perché ti permette di provare differenti approcci. Quindi, si, penso che la cosa più apprezzata e avere Pete come regista.

Qual era la tua conoscenza dei libri di Tolkien prima di questo film?

Ho letto Lo Hobbit. Ho provato a leggere "Il Signore degli Anelli", ma leggo lentamente, non è proprio il libro migliore con cui iniziare se non sei un gran lettore.

Quando hai letto Lo Hobbit, ti sei immaginato come un personaggio differente?

È difficile dirlo, perché ero molto giovane, e la seconda volta che l'ho letto e stata dopo aver accettato questo lavoro. Non so, mi sento a mio agio nei panni di Bard. Insomma, non mi sentirei nei panni di Thranduil, e non mi sento nemmeno di poter essere un nano. Thorin è un personaggio fantastico, forse, si forse mi sarebbe piaciuto provare a mettermi nei panni di Thorin.

Lilly Evangeline – Tauriel

Cosa sono questi punti neri che hai disegnati sulle mani? Fanno parte del personaggio?

Evangeline LillySi, questi sono per le scene di oggi. Ero sul cavallo e stavo cavalcando dietro Legolas, o Orlando Bloom se preferite, e stavo lanciando frecce con l'arco. Ma in realtà non stavo tirando alcuna freccia, si ottiene un effetto migliore montare gli elementi in post produzione. Quindi, siccome devono montare la freccia con il computer, devono essere in grado di tracciare i movimenti nel miglior modo possibile. Questi che vedete sono dei "marchi di tracciamento" (NdR. Tracking Mark), che permettono di seguire tutti i movimenti e montare a animare a dovere gli oggetti.

Quanto è difficile recitare con tutte questi strumenti e soluzione tecnologiche?

È il lavoro più difficile che abbia mai fatto come attrice, tutta questa tecnologia quasi travolge l'abilità di recitare in maniera naturale e le emozioni. Per alcune scene bisogna calibrare il mix di tecnica, di acrobazie, del parlare con accento elfico e lasciar fluire le emozioni. E se qualcosa non va nel verso giusto, bisogna sperare che le persone siano catturate così tanto dalla scena da non accorgersene. La performance in alcuni casi è schiava della soluzione tecnica, e la scena della cavalcata mentre si tirano frecce è un esempio perfetto dove è più importante la correttezza tecnica della comunicazione delle emozioni di rabbia e voglia di uccidere che dovrebbero essere proprie del personaggio in quel momento. Queste cose sono meno importanti di fare i giusti movimenti del corpo e delle braccia.

Molti del cast hanno parlato di come sul set ci si senta come in famiglia. Com'è andata all'inizio.

Peter e Fran, ma soprattutto Philippa mi ha aperto le porte e le braccia, e ha gestito la maggior parte delle pubbliche relazioni, poiché Pete e Fran sono molto, molto impegnati. Ma sono sempre stati molti comprensivi, è il team più bello con cui abbia lavorato. E credo che siano gli unici registi che mi abbiano accolto nelle loro case, gli unici che mi ha detto "Questo è quello che vorremmo fare, cosa ne pensi? Ti piace? Vuoi cambiare qualcosa? Sei felice?". È un'esperienza unica.

E hai voluto cambiare qualcosa ?

A volte si. Ho voluto cambiare alcune cose, e la cosa più bella è che quello che ho chiesto non è mai stato preso come una critica. Agli attori viene data tanta libertà, "Sento che questa cosa non funziona e mi piacerebbe provare a fare X, Y e Z". Sono sempre molto aperti a suggerimenti di questo tipo.

Qual è la parte più divertente e la parte più difficile per te in questo film.

La parte più divertente, beh è sicuramente quella di essere un elfo combattente (Kick-ass), e la parte più difficile è parlare con l'accento elfico che richiede un certo grado di concentrazione. Anzi, meglio. Se avessi le battute a disposizione per un mese, non sarebbe un problema, ma solitamente accade che ho una sola notte per memorizzare il copione. Ad esempio, mentre continuo a pensare alla battuta, mi ripeto "Not, not, not, not, not", e quando lo pronuncio, esce "not" e non "nawt". Si, probabilmente questa è la parte più difficile.