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Cinema e Serie TV

Moon Knight, chi è? Arriva un nuovo cavaliere mascherato nell’universo Marvel

Un nuovo volto dei fumetti sta per sbarcare nelle serie TV previste su Disney+: si tratta di Moon Knight, personaggio Marvel che ci apprestiamo a conoscere nel dettaglio.

La tavola di Marvel durante la presentazione di Disney+ all’ultima D23 Expo ad Anaheim sembra davvero imbandita di piatti nuovi e dal gusto parecchio deciso e saporito. Tra le varie pietanze che attendono i fan sempre più affamati, troviamo finalmente diversi personaggi dei comics ancora poco noti sul grande e piccolo schermo; tra questi fa capolino anche una serie dedicata a Moon Knight, personaggio ancora ben poco sfruttato e noto ai più, ma con un passato descritto nel mondo dei fumetti (Link Amazon) che vale la pena di andare a riscoprire. Questo supereroe non vi era mai giunto all’orecchio prima dell’annuncio a D23? Entreranno le sue gesta nella classifica dei migliori film Marvel o telefilm collegati all’universo MCU? Il sopraggiungere della nuova produzione televisiva non può che essere un’occasione decisamente buona per recuperare tutta la storia di questo nuovo angolo del MCU.

Moon Knight le origini: tra le sabbie del deserto egiziano

Era l’agosto del 1975, esattamente 44 anni fa, quando Doug Moench e Don Pelin davano vita a Moon Knight, l’alter ego di Marc Spector, mettendo su carta un personaggio dall’identità singolare e dal passato rimasto nell’ombra della notte. Nasce a Chicago, Illinois, da padre rabbino, che diventa un pugile dei pesi massimi e poi un marine degli Stati Uniti, fino a diventare un mercenario. Nel suo periodo di combattente, Spector incontra il pilota francese Jean-Paul DuChamp, da lui affettuosamente soprannominato “Frenchie”e, unitosi a un gruppo di mercenari facenti capo a Raoul Bushman in Egitto, questi finiscono in un ampio scavo archeologico nella zona del Sudan. Scoprono un tempio devoto al dio egizio della luna, Khonshu, e nel tentativo di saccheggiare gli scavi, Bushman uccide il dottor Peter Alraune, capo delle ricerche. Spector decide di vendicare Alraune in uno scontro con Bushman, ma non ne esce vincitore, anzi: viene abbandonato nel deserto, morente e esposto alle temperature rigidissime della notte.

Il fato vuole però che la sorte di Spector non sia quella di diventare l’ennesima vittima delle sabbie sahariane: gli egiziani che adorano le antiche divinità lo portano al tempio, ma il suo cuore smette di battere nel momento in cui si trova al cospetto della statua di Khonshu. La divinità gli appare in una visione, promettendogli una seconda, nuova vita ma a un prezzo: diventare la sua presenza terrena. Questa trasformazione permette a Khonshu di aumentare anche i suoi poteri, confrontarsi nuovamente con Bushman e sconfiggerlo, un evento che lo porta a prendere una decisione importante: una volta tornato in America, si batterà per i crimini impuniti. Crea così un costume dal colore argentato, come il sudario della divinità che va a sostituire in terra, e si affibbia il nome di Moon Knight, o “Il pugno di Khonshu”.

Moon Knight come Batman, l’alter ego buono ma meno forte

A ben vedere, sono diverse le somiglianze tra questo personaggio Marvel e il suo alter ego DC Comics: non solo il suo nome fa riferimento al mondo notturno, ma anche Spector ha accumulato una buona somma di denaro, investita per crearsi una nuova identità e prendere le distanze dal suo passato. Diventa così agli occhi di tutti Steven Grant, imprenditore miliardario residente in un’ampia tenuta. Non può però allontanarsi troppo dal mondo criminale e dalla vita di strada, creando così anche un’altra identità, quella di un tassista, Jake Lockley, facendosi suoi alleati alcuni civili come Bertrand Crawley, Gena Landers e suo figlio.

Moon Knight 1

Successivamente, il personaggio appare come uno dei maggiori nemici ricercati dall’organizzazione criminale Committee, dopo essere stato loro complice per un breve periodo. Khonshu, sentendo che il suo alter ego terreno stava perdendo la capacità di agire come suo strumento di vendetta. Così la divinità influenzò magicamente i figli dei Committee per fare sì che potessero rivitalizzare segretamente Moon Knight, sapendo che i membri dell’organizzazione ignorassero di questo potere della divinità e stabilirono un piano per sbarazzarsi una volta per tutte di Moon Knight. Nella prima fase, Bushman avrebbe dovuto mutilare Spector, ma lasciandolo in vita, un’operazione compiuta a costo della vita stessa di Bushman e conducendo Spector a sviluppare una dipendenza di sostanze chimiche.

La seconda fase invece prevedeva che il consulente da loro assoldato, tale Profile, desse loro un profilo psicologico dettagliato dello stato mentale attuale di Marc Spector, ma i membri del Committee si mossero troppo velocemente e attaccarono il suo alleato più stretto a quel tempo, Jean-Paul Duchamp. Questo atto risvegliò del tutto la volontà di vendetta di Moon Knight e nemmeno il nuovo nemico scagliato contro il nostro eroe riuscì a debellarlo: Taskmaster passò al setaccio l’intero appartamento di Marc, senza riuscire però a ucciderlo, causando il contrattacco di Moon Knight al quartier generale dei Committee a Manhattan, dove però tutti i membri sopravvissero miracolosamente. Solo più tardi il nostro eroe si unirà a diversi altri supereroi, facenti parte anche del gruppo Avengers e X-Men, per fermare i soprusi di questo team.

I fumetti e l’esordio su Werewolf by night

Apparso per la prima volta sul numero 32 di Werewolf by Night, in una storia divisa in due numeri (32 e 33) nel ruolo di un villain vero e proprio e assoldato dall’organizzazione denominata The Committee per mettersi sulle tracce del lupo mannaro protagonista. Una volta però che Moon Knight scopre di essere stato usato come arma da parte dell’associazione, decide di aiutare Werewolf a scappare, tornando successivamente sulle pagine del fumetto nei panni di un’apparizione demoniaca nel numero 37 di questa serie, nel 1976, e comincia a prendere piede anche in altri mondi dell’universo Marvel, incrociando il cammino di Spectacular Spider Man in Marvel Spotlight. Qui cominciamo a intuire una piccola variazione del personaggio, in quanto crea una copertura per infiltrarsi nei Committee e arriva persino ad affiancarsi al gruppo dei Defenders durante la guerra contro l’organizzazione Zodiac Cartel in Marvel Two-in-One. Quest’ultima era stata fondata dal businessman Cornelius Van Lunt per dominare l’intero pianeta da un punto di vista politico ed economico; le prime attività registrate di questa organizzazione risalgono al tentativo fallito di Scorpio di sbarazzarsi proprio di Nick Fury, seguito dall’attacco di Aries a Manhattan per isolarla dal resto del mondo; una missione fallita e sventata dagli Avengers con l’aiuto di Daredevil, ma conclusasi anche con la morte di Aries stesso in un’esplosione.

Moon Knight 3

Tornando al nostro eroe mascherato, Moon Knight ha vissuto dunque la prima parte della sua esistenza a forma di carta e inchiostro grazie a diverse commistioni con altri eroi e dimensioni dell’universo Marvel, rendendolo graficamente come una sorta di Batman, secondo la penna di Bill Sienkiewicz nella sua apparizione in alcuni numeri dedicati al gigante verde, Hulk. Proprio in questo periodo, l’autore originario di Moon Knight, Doug Moench ne ha approfittato per cominciare a descrivere meglio la storia delle radici di questo personaggio, dandogli una forma più sostanziosa e affibbiandogli anche un classico e immancabile nemico: Randall Spector, più tardi passato alla storia come Shadow Knight.

Proprio in virtù di una sempre maggiore definizione dell’identità di questo personaggio, finalmente nel 1980 il team creativo composto da Doug Moench e Bill Sienkiewicz crea la prima serie dedicata a Moon Knight, creando una storia completa e arricchita da diversi villains, tra i quali spicca il suo acerrimo nemico Bushman. Le vendite di questa storia furono sufficientemente significative da giustificare il lancio sul mercato di una mini-serie, Moon Knight: Special Edition, nella quale vengono riprese le gesta dei nostri eroi già narrate in Hulk e Marvel Preview Moon Knight. Per quanto non sia stata una serie complessivamente troppo longeva, composta da “soli” 38 numeri, il nostro eroe non si è fermato qui: nel 1985, la Marvel decide di continuare a investire su questo personaggio lanciando la serie Moon Knight – Fist Of Khonshu, edita da Alan Zelenetz e Chris Warner, composta da 6 uscite nelle quali si scopre un nuovo tratto di questo personaggio: Moon Knight soffre di schizofrenia, un disturbo causato dallo stress dovuto ai suoi diversi nomi in codice. La vita di questo eroe non è affatto lineare e tranquilla: appare nuovamente in altre avventure, tra cui Marvel Fanfare e nei West Coast Avengers, un gruppo fondato in origine da eroi quali War Machine, Wonder Man, Hawkeye, Tigra e Mockingbird.

Come è caratteristico della sua vita però, questo eroe continua a non avere una facile esistenza: viene tolto dal gruppo dei West Coast Avengers, ma torna in una serie dedicata solo a lui: nel 1989 esce Marc Spector: Moon Knight, serie scritta da Chuck Dixon, autore che abbandonò la produzione dopo il numero 24 e lasciando parecchie storyline irrisolte, tra cui il destino del compagno di avventure del cavaliere, la “seconda versione” di Midnight, all’anagrafe Jeff Wilde e figlio di Anton Mogart, diventato compare di Moon Knight solo dopo essersi scontrato con lui quando era ancora Midnight Man.

Moon Knight 2

Cancellata anche questa serie nel marzo 1994 e con 60 numeri all’attivo, vennero stese altre due storie singole: Marc Spector: Moon Knight Special Edition e Moon Knight: Divided We Fall, due uscite alle quali non vi fu più alcun seguito fino al 1998, quando Doug Moench, affiancato dall’artista Tommy Edwards e dall’inchiostratore Robert Campanella, fece risorgere dalle ceneri di carta e colori questo personaggio dalla difficile sopravvivenza a livello di produzione fumettistica. Torna così in una nuova mini-serie in quattro parti dal titolo Resurrection Wars, seguita l’anno successive da un’altra serie High Strangeness, la quale ottenne anche una nomination ai Comics Buyer’s Guide Fan Award come “Favorite Limited Series”.

Moon Knight nel terzo millennio: le produzioni più recenti

Passano gli anni, il cavaliere torna ad essere silente nei primi anni del nuovo millennio, a seguito dei quali venne lanciata una nuova serie durata dal 2006 al 2009. In quell’anno ne venne inaugurata una seconda, chiamata Vengeance of the Moon Knight, scritta da Gregg Hurwitz e illustrata da Jerome Opena, ma anch’essa cancellata dalla produzione. Marvel cerca di dare una nuova identità al cavaliere, alla ricerca soprattutto di un minimo di stabilità nella sua presenza all’interno dei comics, un fatto più unico che raro, a quanto pare. Moon Knight trova posto così nei primi 21 numeri della serie Secret Avengers, al fianco di alcuni membri del gruppo Avengers originale, tra cui il Comandante Steve Rogers, la Vedova Nera, Ant-Man, Valkyrie e altri ancora, oltre che in tre numeri della storyline di Shadowland, incentrata sulle vicende di Daredevil, e in un rilancio del 2010 di Heroes for Hire (in italiano “Eroi in vendita”), per l’esattezza nel quarto ciclo, condiviso con vecchie conoscenze e altri eroi del calibro di Punisher, Elektra, Spider-Man, Ghost Rider e nomi difficilmente incontrati nei lungometraggi, soprattutto recenti.

Moon Knight

Inutile dire che negli ultimi anni, l’andamento della presenza di questo eroe nei contenuti prodotti all’interno delle serie dei fumetti è stato altalenante, come sempre, ma non mancando mai di far sentire il proprio nome nelle diverse serie, tra cui una del 2011, dove Moon Knight vede tra le sue molteplici personalità alcuni eroi come Spider-Man, Captain America e Wolverine, oltre all’iniziativa Marvel NOW! Del 2014. Nel 2016 invece vediamo Marc Spector risvegliarsi in una nuova serie che lo colloca all’interno di una clinica per le cure psichiche, poiché gli viene detto che la sua vita nei panni di Moon Knight non era altro che una mera allucinazione. Questi nuovi contenuti si sono sviluppati in 14 numeri, prima di entrare a far parte del volume a più ampio respiro del 2018, Marvel Legacy, nonché ultimo lavoro che ha visto tra le sue pagine anche la maschera del cavaliere della luna.

Moon Knight sarà ora protagonista di una nuova serie, non più su carta, inchiostro e colori, ma sbarcando sul piccolo schermo e disponibile sul servizio in streaming Disney+. Non abbiamo al momento ulteriori dettagli su attori e tempistiche di sviluppo di questo prodotto, ma quanto ci incuriosisce davvero sarà il modo in cui verranno trattati i difficili temi della personalità di questo supereroe, avendo attraversato dei chiari momenti difficili e rischiando in alcuni punti di combaciare effettivamente con il cavaliere oscuro “dall’altro lato dei comics”.

Siete dei collezionisti di Funko POP! ? Prima che diventi “famoso” e vada esaurito vi consigliamo di mettere le mani sul modello dedicato a Moon Knight!