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Le origini dell’orrore: i mostri natalizi

Per quanto il periodo delle festività natalizie possa essere considerato in generale come un momento lieto dell’anno, fatto di luci, colori, dolciumi e voglia di stare insieme a famiglia e amici, non è esente dal possedere un lato horror popolato da mostri e creature inquietanti. Anche Natale ha i suoi mostri, le cui origini trovano le loro radici nelle credenze popolari, nel folklore inerente soprattutto ai paesi del nord e del centro Europa.

Nati dalla fantasia popolare in particolar modo con lo scopo di incutere timore nei bambini, i mostri natalizi sono tuttavia piuttosto spaventosi anche per gli adulti, a causa del loro aspetto o delle loro pratiche spesso raccapriccianti.

Scoprite insieme a noi alcuni dei più terrificanti mostri natalizi, in questo breve viaggio nell’orrore sotto l’albero.

Mostri natalizi

Krampus

Re indiscusso dei mostri natalizi, probabilmente il più conosciuto e il più spaventoso tra essi, antitesi dello stesso Babbo Natale. Se infatti il buon caro uomo panciuto in rosso premia, secondo la tradizione, i bambini che si sono comportati bene durante l’anno recando loro dei doni la notte di Natale, il Krampus fa l’opposto: punisce i bambini cattivi, talvolta anche a suon di frustate!

In realtà la storia dietro al Krampus è un po’ più complessa. Questa figura è legata infatti alle tradizionali celebrazioni che in antichità si tenevano tra i popoli pagani relativamente al solstizio d’inverno: un demone che simboleggia l’oscurità, nel periodo in cui il buio sovrasta la luce. Col passare dei secoli e con l’arrivo del cristianesimo, il Krampus è stato così assimilato dalla mitologia del nuovo credo divenendone una parte integrante soprattutto nei paesi caratterizzati dalla cultura germanica. Anche in Italia, in regioni come il Trentino o il Friuli Venezia Giulia, questo personaggio demoniaco ha una presenza forte nelle celebrazioni invernali e il suo nome, derivante dal bavarese krampn, significherebbe “morto” o “putrefatto”.

Mostri natalizi

Nell’ambito del cristianesimo, il Krampus è legato alla figura di San Nicola a filo doppio. Leggenda vuole infatti che un tempo, nei periodi di carestia, alcuni giovani delle popolazioni del nord fossero soliti derubare i passanti vestendosi di pellicce animali e maschere spaventose: sembrerebbe tuttavia che un demone si fosse infiltrato tra di essi sfruttando il suo aspetto spaventoso molto simile a quello dei costumi usati dagli altri. La storia racconta quindi che i giovani, scoperto l’inganno, si rivolsero al vescovo Nicola il quale esorcizzò il demone e ne fece un suo servo.

Una bestia dagli zoccoli caprini, le lunghe corna, la pelliccia e il volto demoniaco. La credenza attestatasi intorno al medioevo vede questa orribile figura accompagnare San Nicola come un fedele servitore: mentre il santo protettore dei bambini bussava di casa in casa per fare dono di regali e dolciumi ai bambini che si erano comportati a dovere, il Krampus lo seguiva dappresso per punire, invece, quanti non si erano dimostrati meritevoli. In alcuni territori la leggenda vuole addirittura che il demone fosse munito di una grossa cesta entro cui infilare i bambini cattivi per portarli con sè e infliggere orribili punizioni.

Mostri natalizi

Babbo Natale deve le sue origini proprio alla figura del barbuto San Nicola e per questo il Krampus è considerato oggi come una sorta di “nemesi” del babbo panciuto. Il suo legame con il santo patrono dei più piccoli tuttavia non si è dissolto. In diverse regioni montane è possibile assistere ancora oggi a sfilate e processioni tradizionali che si tengono il 5 dicembre, in cui la figura di San Nicola è accompagnata da alcuni personaggi che impersonano i Krampus, terrorizzando i passanti con i loro rumorosi campanacci e le loro maschere (che possono seguire una diversa tradizionale realizzazione in base al territorio).

Dalle credenze pagane antiche alle festività natalizie odierne, il Krampus ne ha fatta di strada fino ai giorni nostri, rimanendo tuttavia uno dei mostri natalizi più spaventosi di sempre. La sua figura è presente anche in alcuni episodi della serie TV Supernatural, dove viene menzionato come divinità oscura e malefica direttamente opposta a Santa Claus.

Belsnickel

Anche in questo caso siamo in presenza di un personaggio appartenente alla cultura tedesca, benché stavolta dobbiamo spostarci in Pennsylvania, negli Stati Uniti, per trovare il Belsnickel (anche se sarebbe meglio stargli alla larga). Con l’emigrazione di alcune fette di popolazione tedesca nel “paese delle opportunità” anche le credenze popolari hanno infatti attraversato l’oceano radicandosi in particolare nello stato della Pennsylvania, dove ancora oggi si rintraccia la presenza di una spaventosa creatura natalizia.

Mostri natalizi

Sebbene la nostra lista sia dedicata ai mostri natalizi, il Belsnickel non è un vero e proprio mostro quanto piuttosto un inquietante individuo, che tuttavia sembra mutuare alcuni tratti dal demoniaco Krampus. Come lui, infatti, indossa una pelliccia scura e consunta, e talvolta delle corna (in questo caso di cervo) che lo fanno apparire come una bestia; analogamente, poi, al demone servitore di San Nicola punisce i bambini cattivi fustigandoli con dei rami nodosi. Una presenza davvero poco piacevole.

A differenza del Krampus, tuttavia, Belsnickel giunge presso le abitazioni per stabilire se i bambini che vi abitano si siano comportati bene durante l’anno ed eventualmente premiarli con dolci o frutta secca. Belsnickel fa quindi la sua apparizione nel periodo natalizio, più o meno due settimane prima di Natale, e pone delle domande ai giovani che ricevono la sua visita: se malauguratamente non dovesse gradire le risposte ricevute, provvederebbe ad impartire loro la disciplina nel peggiore dei modi.

Mostri natalizi

Una figura del folklore tedesco nata ovviamente per indurre i più piccoli a comportarsi a modo (seppur spaventandoli) e che oggi è entrata a far parte in qualche modo anche della cultura pop: nell’acclamata serie TV The Office (ambientata proprio in Pennsylvania e disponibile per la visione su Amazon Prime Video) possiamo vedere infatti uno dei protagonisti, Dwight Schrute, impersonare Belsnickel durante una festa natalizia in ufficio, punendo o premiando i propri colleghi di lavoro.

Jólakötturinn

I gatti, morbidi e sornioni esserini dalla fame pressoché inestinguibile, possono essere anche delle cattive persone. Ce lo dice il folklore islandese, dal quale ha origine la figura del Jólakötturinn (o gatto di Yule): un gatto che durante il periodo natalizio può addirittura divorare in un sol boccone chi è meritevole d’essere punito.

Il Jólakötturinn, secondo la leggenda, vive in Islanda e può fare la sua apparizione durante la vigilia di Natale. Si tratta di un grosso gatto tutto nero e le versioni delle credenze popolari che lo vedono protagonista possono variare. In antichità si pensava infatti che potesse attaccare e mangiare i lavoratori che non avevano prodotto abbastanza entro la fine dell’anno, perciò questa figura serviva più come sollecitazione a darsi da fare: quanti si fossero dimostrati volenterosi sarebbero stati ricompensati con un capo di vestiario nuovo, il che avrebbe garantito la benevolenza del Jólakötturinn che li avrebbe così risparmiati.

Mostri natalizi

Un’altra credenza vede il grosso micione famelico come “affabile” animale da compagnia di altri due mostri islandesi, ovvero Gryla e il marito Leppalúði, procurando loro la carne dei bambini disubbidienti da mangiare. È probabilmente dall’unione di queste due leggende che scaturisce la credenza odierna utilizzata soprattutto per spaventare i più piccoli. Benché, anche in questo caso, con metodi poco ortodossi.

Secondo la tradizione, il Jólakötturinn fa quindi visita ai bambini che si sono dimostrati poco operosi e non hanno aiutato i genitori nelle faccende di casa, individuando i pigroni perché sprovvisti di indumenti nuovi; chi invece ha portato a termine tutti i propri compiti viene premiato con un capo d’abbigliamento. A quanto pare, quindi, il nero e poco avvezzo alle fusa Jólakötturinn prenderebbe di mira anche i più poveri poiché vestiti di stracci o abiti vecchi e lisi.

Mostri natalizi

Per tale ragione questa figura viene utilizzata talvolta non solo per spaventare, ma anche per spingere a compiere un gesto caritatevole soprattutto nei freddi periodi invernali: donare degli indumenti a chi ne ha più bisogno. E il Jólakötturinn eviterà così di divorare il malcapitato di turno.

Hans Trapp

Il nostro tour a caccia di mostri natalizi ci conduce anche in Francia, dove le leggende legate a questo momento dell’anno vedono tra i propri protagonisti un’altra creatura d’orrore: Hans Trapp. Se il suo nome rievoca alla mente un suono appartenente tipicamente al linguaggio tedesco è perché le origini di questo personaggio sono da ricercarsi in una figura realmente esistita, ovvero quella di Hans Von Troth, cavaliere che dimorava presso i confini della Germania con la Francia.

Mostri natalizi

Vissuto nel XV secolo, Von Troth fu un uomo spietato che non esitava ad usare la coercizione e la forza per avere la meglio su chi lo ostacolava: basti pensare che nella contesa di alcuni terreni contro un abate del luogo, Hans Von Troth prima chiuse la diga che forniva l’approvvigionamento idrico alla cittadina di Weissenburg poi la distrusse inondando l’abitato. Le sue gesta disumane lo condussero infine alla scomunica da parte della Chiesa e le peculiarità della sua storia fornirono un terreno fertile per edificare la leggenda di Hans Trapp dopo la sua morte.

La creatura d’incubo che fa parte del folklore francese era infatti un uomo scomunicato dalla chiesa poiché dedito ad atti malvagi e all’adorazione di Satana; le sue malefatte gli erano valse l’esilio in una profonda foresta, dove tuttavia si dice avesse continuato a perpetrare atti orribili verso i bambini che avevano la sfortuna di incrociare il suo cammino. Indossando i panni di un terrificante spaventapasseri, Hans Trapp si aggirava così tra i boschi a caccia di bambini da mangiare, ma proprio questa pratica aveva attirato su di sè l’ira di Dio stesso che gli scagliò contro un fulmine, uccidendolo.

Mostri natalizi

Sembrerebbe tuttavia che, dopo la morte, i suoi atti orribili abbiano infine condotto Hans Trapp alla ricerca della redenzione. La leggenda vuole infatti che, analogament al Krampus, quest’essere sia strettamente legato a San Nicola, a cui Trapp si era rivolto in seguito per fare ammenda. Così, mentre il santo fa visita ai più piccoli recando con sè dei doni, Hans Trapp fa la sua comparsa nella notte di Natale per spaventarli con il suo aspetto da spaventapasseri e indurli a comportarsi bene. Li persuade, insomma, a non compiere il male come invece ha fatto lui in vita.

C’è anche un Funko Pop! che ritrae Dwight Schrute nei panni del Belsnickel. Se siete fan di The Office, non potete assolutamente perderlo: potrete trovarlo cliccando su questo link.