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Perché Weasley è il nostro re: la storia di Ron

Ronald Bilius Weasley, rosso di capelli, imbattibile giocatore di scacchi e aracnofobico: ecco l’analisi del migliore amico di Harry Potter.

Ron, Harry, Hermione e la famiglia Weasley

ronald weasley

Conosciamo Ron alla stazione di King’s Cross, quando lui e Harry stanno andando a Hogwarts per la prima volta e capiamo subito che è membro di una numerosa, chiassosa famiglia dai capelli rossi.

Si avvicina ad Harry sull’Hogwarts Express e i due sembrano andare d’accordo fin dal primo momento. Ron riconosce subito il “famoso” Harry Potter per la cicatrice sulla fronte, ma dopo un primo momento di stupore torna a trattarlo con semplicità e spontaneità. Qui fa la sua prima apparizione anche Hermione Granger, ma non lega subito coi due, anche a causa del suo carattere piuttosto presuntuoso.

Con il tempo scopriamo che Ron è il sesto di sette fratelli, che è molto spiritoso, e che la sua è una  famiglia di purosangue unica nel suo genere: adorano i Babbani e non vanno fieri della loro purezza di sangue. Per questo, in Harry Potter e la Camera dei Segreti, quando il padre Arthur Weasley incrocia il conservatore Lucius Malfoy ne scaturisce una rissa (molto mitigata nel film), perché quest’ultimo considera Arthur e la sua famiglia indegni dell’appellativo di “mago”.

La famiglia Weasley risiede presso “La Tana” una strana casa tenuta insieme praticamente solo dalla magia. Entrando alla Tana si percepisce subito il clima che si respira in famiglia: sono poveri ma sono generosi e si amano molto l’un l’altro. Per questo adottano immediatamente Harry come figlio onorario, dividendo con lui quello che hanno, come fosse una cosa assolutamente normale.

Oh, miseriaccia!

ron weasley

Oh, miseriaccia” è l’esclamazione tipica di Ron, in un certo senso è la sua cifra. Può essere detto con noncuranza, con tono d’allarme, con ironia o con sollievo, ma nei sette libri e otto film, questa frase ha accompagnato il personaggio e il pubblico attraverso tutte le avventure del Golden Trio.

Il primo anno (Harry Potter e la Pietra Filosofale), il trio si unisce, si lega molto e insieme riesce a sconfiggere il Professor Raptor, posseduto da Voldemort. Qui Ron è assolutamente fondamentale: nessuno gioca bene agli Scacchi dei Maghi quanto lui, e la sua bravura permette ai tre ragazzi di superare una delle prove poste a guardia della Pietra Filosofale. Ron arriva a sacrificare sé stesso per consentire a Harry di recuperare la Pietra, dimostrando di essere un ottimo stratega, un ragazzo coraggioso e un grande amico.

Il secondo anno (Harry Potter e la Camera dei Segreti) inizia in salita, perché Ron ed Harry non riescono a superare il passaggio per il binario 9 ¾, quindi rubano la Ford Anglia della famiglia Weasley per arrivare ad Hogwarts e vengono quasi uccisi dal Platano Picchiatore. In quel trambusto si rompe la bacchetta di Ron, e questo sarà (seppur involontariamente), l’elemento che salverà lui ed Harry da un incantesimo di memoria del Professor Allock. In questo capitolo della saga Ron si dimostra un amico leale: cerca di difendere Hermione dall’insulto di Draco, peccato che a causa della sua bacchetta rotta, il suo incantesimo gli si rivolterà contro. Si dimostra ancora molto coraggioso: affronterà la sua aracnofobia, accompagnando Harry nella tana del gigantesco ragno Aragog, che ha una famiglia davvero numerosa…

Il terzo anno (Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban) Ron sarà in parte escluso dalla risoluzione finale del conflitto: Sirius Black, sotto forma di Felpato lo ha morso e lui è in infermeria mentre Harry ed Hermione usano la Giratempo per salvare Fierobecco e lo stesso Sirius. Ma il suo supporto ad Harry, mentre il ragazzo crede che il suo padrino abbia tradito i suoi genitori è assoluto.

Il quarto anno (Harry Potter e il Calice di Fuoco) Ron e Harry hanno il loro primo litigio serio. Qui Ron schiuma gelosia perché crede che a Harry non basti la fama che già lo circonda, e che quindi abbia introdotto di nascosto il suo nome nel Calice di Fuoco. Non ci mette molto a rinsavire, i due fanno pace e si deprimono insieme al Ballo del Ceppo, quando nessuno dei due è andato con chi desiderava davvero.

Il quinto anno (Harry Potter e l’Ordine della Fenice) Ron si dimostra nuovamente un amico leale, restando accanto a Harry quando tutti tranne lui, Hermione e il Professor Silente, credono che il ragazzo sia impazzito e che stia mentendo affermando che Voldemort è tornato. Ron non smette mai di difendere Harry, ed è inutile dire che è in prima fila quando il giovane fa irruzione al Ministero convinto di dover salvare Sirius. Inoltre, questo è un anno decisivo per Ron: diventa portiere della squadra di Quidditch del Grifondoro, acquistando almeno un po’ di sicurezza in sé stesso.

Il sesto anno (Harry Potter e il Principe Mezzosangue) Ron è nuovamente geloso perché si trova escluso dal Lumaclub, nonostante sia Harry che Hermione gli ripetano continuamente che non è nulla di speciale. Le cose migliorano quando Ron e Lavanda si baciano: non è che al ragazzo importi granché della giovane Grifondoro, ma l’interesse della ragazza per lui lo fa sentire importante, e meno “indietro” rispetto ai suoi due amici. Per tutta una serie di non-detti, e per la tensione emotiva che la relazione di Ron e Lavanda provoca, lui ed Hermione litigano davvero molto quest’anno.

Il settimo anno scolastico non vede tornare a scuola il Golden Trio, che parte alla ricerca degli Horcrux (Harry Potter e i Doni della Morte). Proprio durante questa dura ricerca va in scena il litigio più brutto tra Ron ed Harry. Il giovane Weasley è stanco, ferito, sotto l’effetto nefasto del Medaglione di Serpeverde e soprattutto è geloso di Hermione. In qualche modo si convince che la ragazza preferisca Harry a lui e così scoppia. Come Silente aveva previsto, Ron dopo poco vuole tornare dagli amici ma loro si sono già spostati e quindi ci mette più del previsto a ritrovarli. Il suo ritorno avviene in grande stile: salva Harry dal lago gelato e distrugge l’Horcrux che tanto lo ha influenzato. Con Harry è pace immediata, Hermione invece cova più rancore per quell’abbandono. Importante il contributo di Ron anche per distruggere la Coppa di Tassorosso: è sua l’idea di usare una zanna di Basilisco, e proprio in quella situazione Ron ed Hermione si baciano per la prima volta.

Diciannove anni dopo ritroviamo il rosso Weasley sereno, felice, sposato con la donna della sua vita e con due figli: Rose e Hugo, che la coppia accompagna a prendere l’Hogwarts Express.

Perchè Weasley è il nostro re

ron weasley

Quando Ron passa le selezioni come portiere di Quidditch della squadra del Grifondoro (nei libri succede durante l’Ordine della Fenice, mentre nei film ne Il Principe Mezzosangue) non si sente in grado di affrontare una partita vera e i cori dei Serpeverde non aiutano. Draco e gli altri si sono impegnati molto nel comporre queste strofe:

“Perché Weasley è il nostro re
ogni due ne manca tre
Weasley è nato in un bidon
ha la testa nel pallon
così noi cantiam perché
perché Weasley è il nostro re.”

In realtà questo coro di scherno, cantato a squarciagola durante le partite, cambia a seconda delle traduzioni dei libri, ma non cambia il significato.

Ovviamente la curva dei Grifondoro, si è sentita punta sul vivo, così ha ri-arrangiato la canzone facendolo diventare un inno al proprio portiere.

“Perché Weasley è il nostro re
ogni due ne para tre
Weasley è il nostro salvatore
col suo gioco pieno d’ardore
vinceremo noi perché
perché Weasley è il nostro re.”

In effetti, dopo un inizio fatto di timori e complessi, Ron prende sicurezza in sé stesso e sboccia nel buon portiere di cui ha bisogno la squadra di Grifondoro.

Se vi sentite smarriti perché non ricordate queste scene, non preoccupatevi: i film hanno saltato a piè pari tutto questo, con buona pace di chi avrebbe voluto delle sceneggiature più simili ai libri.

Rapporto con Harry

ron weasley

Ron e Harry diventano amici fin da subito, questo è fuori da ogni dubbio. I due vivono tutto insieme, affrontano tutto insieme e, nonostante siano un trio e non un duo grazie alla presenza di Hermione, fra Harry e Ron c’è il tipico cameratismo che solo fra due ragazzi ci può essere. Vivono nello stesso dormitorio, entrambi studiano “a tempo perso”, e non aspirano di certo alla perfezione.

Il rapporto fra i due non è perfetto, sarebbe stato poco credibile diversamente: Harry è famoso, quando scopre di essere un mago si scopre anche benestante, ma è cresciuto senza affetto e senza una vera famiglia. Al contrario Ron ha solo quello: una famiglia amorevole. Per questo a volte il ragazzo vive un conflitto interiore, perché si sente “l’amico stupido di Potter“, ma al contempo vuole un gran bene a Harry, gli è fedele e lo dimostra continuamente senza risparmiarsi.

Rapporto con Hermione

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Il rapporto di Ron con Hermione è particolare fin da subito: è una sorta di amore-odio coperto da un’indiscutibile amicizia. I due sono come il giorno e la notte: lei assennata e studiosa, lui un po’ svogliato ed estroverso. Dopo il primo impatto, decisamente andato storto, il Golden Trio abbatte un troll di montagna e diventa inseparabile, ma mentre il rapporto tra Harry ed Hermione è molto tranquillo, fatto di abbracci e spontaneità, quello con Ron è sempre pervaso da uno strano disagio, che si spiega solo con il passare del tempo.

Hermione è la prima a capire che i sentimenti che la legano al rosso sono ben diversi dall’amicizia. Ron è preso dal Quidditch e per qualche tempo da Lavanda Brown, è meno maturo (è normale, di solito le ragazze maturano prima, si sa) e questo allunga di molto i tempi.

Però si capisce che i due tengono molto l’uno all’altro: il secondo anno, quando Draco Malfoy offende Hermione dandole della Sanguemarcio, Ron tenta di affatturarlo perché non sopporta che proprio quell’insulto venga rivolto alla sua cara amica.

Il quarto anno Ron si dimostra geloso quando la ragazza va al Ballo del Ceppo con Viktor Krum, ma non è abbastanza “adulto” da capire e collocare nella giusta prospettiva i suoi sentimenti.Durante la parentesi Lavanda Brown, il sesto anno di Hogwarts, Ron fa l’esperienza che gli occorre per progredire in due aspetti della sua vita: il suo complesso si inferiorità e i suoi sentimenti per Hermione.

Il primo riguarda il fatto che sia Harry che Hermione hanno già avuto delle cotte e delle relazioni, per quanto brevi e immature. Addirittura sua sorella minore Ginny ha molto successo coi ragazzi! Questo fa sentire Ron indietro rispetto agli altri, così quando Lavanda lo bacia, lui non chiede di meglio.

Il secondo punto è più delicato, non viene risolto del tutto, ma senza dubbio Ron nel suo inconscio sa che è Hermione e non Lavanda che desidera quando le cose si fanno serie.

La situazione si complica con la partenza per la ricerca degli Horcrux. Ron sente la pesantezza del Medaglione di Salazar Serpeverde più di Harry ed Hermione, in più è ferito e ha paura per la sua famiglia, lasciata indietro. Diventa geloso del rapporto fra i suoi due amici, fraintendendo la situazione e l’angoscia di essere l’eterno secondo fa il resto. Il trio scoppia, Ron se ne va, lasciando dietro di se una Hermione ferita e triste.

La Battaglia Finale porta almeno una cosa buona: davanti alla paura della morte Ron ed Hermione riconoscono i loro sentimenti e si baciano, mettendo fine all’insicurezza e ai non detti.

Così, inizia ufficialmente la loro relazione, che ritroviamo diciannove anni dopo ancora felice, con due figli e due carriere avviate.

Ci sono voci che sostengono che J.K. Rowling in seguito si sarebbe pentita di aver fatto sposare Hermione con Ron, pensando che sarebbe stata meglio con Harry. Forse un ripensamento è naturale, ma la tensione fra i due è stata evidente fin da subito, quindi probabilmente una storia fra Harry e la giovane sarebbe stato un plot twist davvero inaspettato.

Considerazioni

harry potter

Ron sostanzialmente è uno stereotipo: presenta i tipici tratti di un personaggio spalla. Non ha i talenti del protagonista ma è di buon cuore, è buffo e spesso la sua comicità aiuta ad allentare la tensione, a volte ha dei contrasti con il protagonista ma niente che si riveli irrisolvibile. Ron inoltre è un ottimo stratega: nessuno lo batte a scacchi. Questa abilità si trasferisce in varie situazioni, come durante la memorabile partita a scacchi in Harry Potter e la Pietra Filosofale, o quando pensa alle zanne di basilisco per distruggere la Coppa di Tassorosso.

Non è un personaggio molto complesso, ma almeno in parte, questo è giustificato dalla sua giovane età e quindi dalla poca storia alle sue spalle. I desideri, gli ostacoli e i conflitti che affronta Ron sono abbastanza tipici della sua età: il desiderio di emergere, la gelosia verso il suo migliore amico mitigata dal profondo affetto che prova per lui, il rapporto con l’universo femminile verso cui si avvicina un po’ alla cieca, come tutti i ragazzi adolescenti.

Anche in famiglia Ron ha dei complessi di inferiorità. Non è bravo come i suoi fratelli più grandi, la famiglia Weasley vive in ristrettezza economica e questo lo imbarazza un po’, ma la sua infanzia è stata tranquilla e la sua famiglia molto amorevole.

Ron non è perfetto, l’autrice gli ha consegnato una buona dose di difetti, e non solo quelli divertenti, ma anche quelli detestabili, e per questo le siamo grati: sarebbe stato davvero poco credibile diversamente.

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