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Plane Crazy, l’aereo impazzito di Topolino compie 93 anni

Se paragoniamo il titolo di cui andiamo a parlarvi, ai recenti prodotti animati Disney, vi sono davvero anni luce di distanza, ma niente come questi titoli vintage riesce a farci sentire di nuovo il vero sapore amarcord dei primi lavori della casa di Topolino. Parliamo di un corto animato in bianco e nero, purtroppo attualmente non disponibile sulla piattaforma Disney Plus, che ha aperto la strada a un genere cinematografico ben preciso, nella casa del topo più famoso del mondo: si tratta de L’aereo Impazzito, meglio noto come Plane Crazy. Uscito il 15 maggio 1928, a nemmeno cento anni di anzianità, vi raccontiamo di questo titolo, ispirato all’impresa dell’anno precedente di Charles Lindbergh, che rappresenta anche il primo cortometraggio d’animazione della serie Mickey Mouse, oltre a trattarsi della prima apparizione dei personaggi di Topolino e Minnie. Pronti a fare con noi un tuffo nel passato su un aereo tutt’altro che affidabile e comodo?

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Plane Crazy, la prémière di Topolino

Diretto da Walt Disney e Ub Iwerks, un animatore, fumettista, disegnatore di personaggi, tra cui Oswald il coniglio fortunato, il cartone animato in questione venne pubblicato nel 1928 dai Walt Disney Studios, e come abbiamo anticipato si trattava proprio della prima creazione del personaggio di Topolino. È stato concepito come un film muto, in quanto all’epoca il sonoro era ancora una tecnologia fin troppo avanzata nel mondo del cinema, e si tenne una proiezione di prova a un pubblico di teatro il 15 maggio 1928, ma non riuscì a catturare l’attenzione di alcun distributore che potesse dargli una maggiore circolazione nel mondo dell’intrattenimento dell’epoca. Più tardi quello stesso anno però, Disney rilasciò il primo cartone animato sonoro di Topolino, Steamboat Willie, che fu un enorme successo. A seguito di questo evento, Plane Crazy è stato rilasciato nelle vesti di cartone animato il 17 marzo 1929, diventando il quarto film di Topolino lanciato a seguito di Steamboat Willie, The Gallopin’ Gaucho e The Barn Dance.

Ma di cosa parla questo breve, ma intenso corto? La trama è molto semplice, quanto efficace, per gli standard dell’epoca: Mickey sta cercando di pilotare un aereo per imitare Charles Lindbergh, essendo il titolo ispirato proprio all’evento del 1927, quando il pilota in questione riuscì a vincere il premio Orteig per aver fatto un volo senza scalo da New York a Parigi il 20 e 21 maggio 1927. Dunque il topo, dopo aver costruito il suo aereo, fa una simulazione di volo per controllare che sia sicuro per questa impresa, ma il tentativo fallisce, distruggendo il mezzo. Usando un roadster e i resti del suo velivolo per crearne un altro, chiede a una giovane topolina, Minnie, di unirsi a lui per il suo primo volo, dopo che lei gli offre un ferro di cavallo come portafortuna.

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I due insieme si lanciano all’avventura, compiendo un volo totalmente fuori controllo, tra situazioni esagerate e impossibili. Non mancano nemmeno comparsate di altri personaggi dell’universo del topo, tra questi anche una mucca che “cavalca” brevemente l’aereo, nientemeno che Clarabelle Cow, Clarabella. Il personaggio fa la sua prima apparizione, anche se la mucca è in realtà un primo esperimento di creazione di questa figura, dunque possiamo considerarla come una “mucca” precedente a Clarabella. Anche il suo nome era leggermente diverso, Carolyn, richiamando il popolare nomignolo affibbiato alle mucche anche in terra nostrana, Carolina.

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Tornando alla storia, Mickey usa allora la coda di un tacchino per il suo aereo, e una volta ripreso il controllo di questo, sollevato dalla situazione ora apparentemente più calma, cerca ripetutamente di baciare Minnie. Quando lei si rifiuta, lui usa la forza, perdendo la concentrazione e terrorizzando la povera topolina, che viene lanciata fuori dall’aereo. Viene però salvata con l’aereo, e Topolino cerca nuovamente di baciarla, ma invano. Minnie risponde schiaffeggiandolo e si paracaduta fuori dall’aereo in una scena ironica: usa i suoi mutandoni. Non sono ancora finiti i guai però: mentre si distrae, Topolino perde il controllo dell’aereo e si schianta contro un albero. Intanto Minnie atterra, e il topo ride dei suoi mutandoni, provocando la reazione di lei che se ne va infuriata, respingendolo ancora una volta.

Il corto si conclude con il topo che lancia con rabbia il ferro di cavallo portafortuna regalatogli da Minnie, e questo rotea secondo uno strano effetto boomerang intorno a un albero, colpendo il topo e inanellandosi intorno al collo, e stordendolo in maniera definitiva.

Realizzazione e ricezione del corto

Come detto in apertura, il prodotto in questione, della durata di pochi minuti, fu co-diretto da Walt Disney e Ub Iwerks, che fu anche l’unico animatore di questo corto e impiegò solo due settimane di lavoro dedicato, con un ritmo di oltre 700 disegni al giorno per finirlo. La versione sonora successiva, quella diffusa nel 1929, conteneva una colonna sonora di Carl W. Stalling, un compositore e arrangiatore americano che si dedicò alla produzione di musiche e sigle per i cortometraggi dei Looney Tunes e Merrie Melodies prodotti dalla Warner Bros, dove ha lavorato a una media di una colonna sonora completa ogni settimana, per ben 22 anni.

Plane Crazy inoltre fu il primo film d’animazione a utilizzare la telecamera in movimento con l’inquadratura POV (acronimo di Point Of View, punto di vista). L’anno successivo alla prima, sfortunata proiezione il corto venne così accolto dalla critica, a partire da The Film Daily, che lo definì:

Intelligente. Topolino fa le sue espressioni buffe mentre vola in aeroplano. Il fumettista ha impiegato il suo tipico ingegno per riprodurre un notevole numero di risate e gli effetti sonori sono particolarmente appropriati in questo tipo di film. Certamente permettono al corto di avvicinarsi alla commedia, tra assurdi cigolii, risate e rumori stupidi.

Il Variety invece, il 3 aprile 1929, commentava:

Un cartone animato sonoro della Walt Disney, prodotto da Powers Cinephone, uno della serie di cartoons di Topolino. Si tratta di sei minuti veloci, con un sacco di azione nonsense e un adeguato accompagnamento musicale. Costituisce un intermezzo divertente e sciocco per qualsiasi casa con TV via cavo. La Disney ha riprodotto alcune situazioni frivole, una o due delle quali un po’ piccanti ma, considerando i personaggi animali, ammissibili.

Plane Crazy però non si è limitato a essere “soltanto” il corto di lancio del personaggio iconico di Topolino, al fianco di Minnie. Nel 1930 la storia di questo titolo fu adattata e utilizzata per la prima storia del fumetto di Topolino. Questo adattamento, intitolato Lost on a Desert Island, fu scritto da Walt Disney con la grafica di Ub Iwerks e Win Smith. A seguire, nel corto di Topolino The Nifty Nineties (1941), l’auto di Topolino e Minnie va fuori controllo e investe una mucca, una scena presa quasi interamente dal titolo in questione, o che in ogni caso ne riprende appieno la storia. Il cartone animato Mickey’s Airplane Kit del 1999, e facente parte della serie Mickey Mouse Works e House of Mouse, presentava una premessa simile in cui Topolino costruiva il proprio aeroplano per impressionare Minnie.

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Non finiscono qui i rimandi e le influenze successive al lancio di questo iconico titolo, spesso però rimasto in disparte e difficilmente riproposto in streaming: nella serie televisiva Mickey Mouse Clubhouse (2006-2016), Topolino vola abitualmente proprio con l’aereo dello stesso modello di quello in Plane Crazy, che qui viene però chiamato Toonplane e, in Porco Rosso, in un teatro di Milano, Porco guarda un film che ha riferimenti ai cartoni animati d’epoca. Infine, nel lungometraggio Walt Before Mickey, Plane Crazy era presente, così come è stato riprodotto a ciclo continuo nel Main Street Cinema di Disneyland, anche se senza la presenza di sonoro, accanto a Steamboat Willie.

Altre curiosità su Plane Crazy

Per quanto non sia stato di successo, così come non rappresenti una storia succosa o pregna di simbolismo, ci sono però in Plane Crazy ulteriori segni particolari che è bene ricordare. In questo primo film, Topolino e Minnie non indossano ancora le loro caratteristiche scarpe o i guanti, diventati poi accessori iconici dei due personaggi, così come a un certo punto dell’episodio, quando l’aereo è senza controllo, il mezzo si scontra con una macchina. Il personaggio che guida l’auto è molto simile a Julius il gatto, l’animale antropomorfo per molti aspetti simile a Felix the Cat, e che ha fatto la sua prima apparizione, prima di dargli un nome, in otto dei dieci cortometraggi prodotti dal primo studio di animazione fondato da Disney, il Laugh-O-Gram Studio, a partire da Cappuccetto Rosso, nel 1922, fino a Il Paese delle Meraviglie di Alice, episodio pilota per la serie Alice Comedies.

Tornando a Plane Crazy, quando Topolino cerca di entrare nella dependance per evitare il suo aereo, un giovane gatto corre fuori con i pantaloni abbassati, un personaggio che ricorda Homer il gatto nel corto Oswald the Lucky Rabbit, All Wet. Inoltre, ultimo aneddoto ma non meno importante, questo è anche il primo cortometraggio di Topolino a essere prodotto dai Walt Disney Animation Studios. Ci è ora noto come è nato Topolino, o per meglio dire come ha debuttato nel mondo dell’animazione, nonostante si attribuisca la sua prima comparsa sugli schermi il 18 novembre 1928 con Steamboat Willie, ma solo per via del successo notevole di questo titolo.

Ora non ci sono più scuse: abbiamo scoperto insieme che il nostro topo preferito ha avuto in realtà una prémière precedente a questa, forse meno nota e meno celebre, ma non per questo da dimenticare.