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Rocketeer Va Alla Guerra, La recensione del quarto volume di Saldapress

Rocketeer – Alla Guerra!
Formato
18,3x27,6
Editore
Saldapress

Abbiamo letto il nuovo volume di Rocketeer edito da Saldapressintitolato “Rocketeer Va Alla Guerra”. Dopo le origini dell’eroe e le avventure a Hollywood per fronteggiare un sedicente ipnotizzatore, il nostro Cliff Secord, complice anche il periodo storico in cui è ambientata la storia, deciderà di arruolarsi nell’esercito americano per la Seconda Guerra Mondiale, essendo lui un buon pilota e riparatore d’aerei.

Nonostante il conflitto globale in corso, ci sarà sempre bisogno del suo alter-ego Rocketeer, che questa volta, ovviamente, dovrà affrontare un gruppo di nazisti intenti a costruire armi di distruzione di massa per fermare gli americani.

Riuscirà anche questo volume a soddisfare le nostre aspettative?

“Nazisti…Io la odio questa gente!”

Proprio come Indiana Jones, anche Cliff Secord si ritroverà suo malgrado a fronteggiare la minaccia nazista, che cercherà di rubare prima il fantomatico prototipo del razzo portatile per creare un esercito di soldati volanti (copie mal riuscite di Rocketeer), per poi realizzare un caccia bombardiere chiamato “Amerikabomber” (che, per la cronaca, fu davvero realizzato) in collaborazione col Giappone, fornito di un “Raggio Della Morte” per annientare il nemico americano (anche questo, tra l’altro, è esistito veramente e si ispirava al lavoro di Nikola Tesla).

Durante questa avventura, Cliff ritroverà il suo buon amico Peevy, richiamato dal governo degli Stati Uniti per garantire una buona manutenzione al razzo in dotazione a Rocketeer, oltre alla sua storica fidanzata Betty, che deciderà di rendersi utile per la causa arruolandosi nella United Service Organizations, un’organizzazione non a scopo di lucro che ha il compito di fornire intrattenimento alle forze armate degli Stati Uniti impegnate nei conflitti. Alle fila di alleati, inoltre, si aggiungerà il tenente Molly O’Hara, rossa mozzafiato e facente parte dell’Intelligence Britannica, che verrà salvata dal nostro eroe dopo essere precipitata col suo velivolo.

La storia creata da Marc Guggenheim è solida e convincente, coerente col periodo storico in cui è ambientata e con alcune chicche niente male (a cominciare dal già citato “Amerikabomber”). I personaggi mantengono il loro spirito originale e la nuova arrivata Molly è un co-primario convincente e che sicuramente darà non poche gatte da pelare alla turbolenta relazione tra Cliff e Betty. Del resto, non ci si può aspettare di meno da uno sceneggiatore con un curriculum di tutto rispetto: co-creatore di Eli Stone, sceneggiatore di diversi episodi di Arrow e Legends Of Tomorrow, nonchè di diverse testate fumettistiche come Aquaman, Flash e Justice Society of America per la DC Comics e Blade e The Amazing Spider-Man per la Marvel Comics.

Unica pecca sulla storia è la mancanza di continuità col numero precedente, in cui si erano lasciate aperte diverse storie e un discreto cliffhanger. A differenza degli altri volumi, però, è godibile come una storia a sè, quasi slegata dalla continuity di Rocketeer.

Al fondo del volume, come bonus, si trova una bellissima storia scritta da Lisa Morton, scrittrice e sceneggiatrice horror, vincitrice di numerosi premi dedicati al genere. Sarebbe stato davvero interessante vederla illustrata.

Problemi anatomici

Forse ci eravamo abituati troppo bene con i precedenti volumi, dove avevamo Dave Stevens e Chris Samnee con uno stile molto realistico e “americano”, seguiti da Jason Bone (che fortunatamente ritroviamo anche in questo volume, ma solo dalla seconda metà) con una tecnica molto più cartoonesca, ma davvero ispirata; perchè, non me ne voglia, ma con Dave Bullock proprio non ci siamo.

Ad eccezione di qualche tavola davvero carina, molto spesso abbiamo anatomie deformi e distorte, quasi come se fossero state disegnate da un ragazzo ancora alla scuola fumetto: poco rispetto per le proporzioni, poco rispetto per i dettagli (soprattutto sullo sfondo) ed è un vero peccato, perchè se si analizzano altri lavori di Bullock, soprattutto alcune illustrazioni per DC Comics, sono davvero apprezzabili. Sembra quasi che Rocketeer gli stia antipatico, perchè alcune vignette sembrano realizzate veramente di fretta e controvoglia. Forse perchè è più uno “storyboard artist”, piuttosto che un vero e proprio fumettista? Funzionerebbe meglio solo su illustrazioni piuttosto che su intere storie?

Un vero peccato se confrontata alla seconda parte in cui ritorna Jason Bone, riconfermando ciò che abbiamo già detto per il terzo volume, ovvero uno stile molto più marcato e meno realistico, ma capace di rendere giustizia alle atmosfere di Rocketeer e di dare quel tocco “alla cartone animato” che ricorda molto le atmosfere date da Bruce Timm al suo Batman.

Alla Guerra! E’ un passo indietro, rispetto agli altri volumi?

La risposta, ovviamente, è no. In linea di massima, non è la singola storia o qualche disegno sbagliato a compromettere un’opera di per sè buona, soprattutto quando, nel complesso, è un concept diverso dal solito, fresco e interessante. Tuttavia, come già detto sopra, è davvero un peccato che non vi sia stata continuità coi volumi precedenti, per quanto riguarda la storia, e che vi siano alcune evidenti sbavature per quanto riguarda la realizzazione di alcune tavole.

In conclusione

Rocketeer Va Alla Guerra è un volume tutto sommato discreto, che può essere letto indipendentemente da quelli precedenti come se fosse una sorta di spin-off ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. La scrittura di Guggenheim è solida e scorrevole e riesce a rendere il conflitto globale una sorta di contorno alla storia, senza appesantirla. Dal punto di vista grafico, invece, abbiamo la dicotomia Bullock-Bone, che apre il volume con tavole approssimative, per concluderlo, invece, alla grande.

Sarà interessante vedere come sarà realizzato il finale di questa collana edito da saldaPress e se, in futuro, verrà realizzato altro materiale inerente al personaggio di Rocketeer.

Rocketeer Va Alla Guerra uscirà il 27 Agosto, ma è già pre-ordinabile su Amazon semplicemente cliccando su questo link.

Rocketeer – Alla Guerra!

Rocketeer continua a volare e questa volta lo fa per intraprendere una missione della massima importanza: vincere la Seconda Guerra Mondiale. Europa, 1942: il mondo è in guerra! Mentre gli Alleati combattono contro l’Asse, uomini straordinari provenienti da tutto il mondo si arruolano e si uniscono allo sforzo bellico. Tra loro c’è anche Cliff Secord, alias Rocketeer, che si tuffa a tutta velocità nel cuore della battaglia, con o senza il suo zaino razzo. Per sopravvivere e contribuire alla vittoria gli serviranno così, di volta in volta, il coraggio o l’intelligenza. Meglio entrambi. Un nuovo, imperdibile capitolo della collana targata saldaPress e dedicata a tutte le avventure del leggendario personaggio creato dal grande Dave Stevens.

Verdetto

Rocketeer Va Alla Guerra è una storia solida, distaccata dagli altri volumi, ma che ben si sposa con la filosofia del personaggio. Peccato per la prima parte disegnata decisamente meno bene della seconda, ma che non ne compromette la lettura.

Pro

- Mantiene lo spirito della serie, pur essendo leggermente distaccata dai precedenti;
- Marc Guggenheim è una garanzia per quanto riguarda la sceneggiatura;
- Ritorna Jason Bone nella seconda parte.

Contro

- Molte delle tavole di Dave Bullock non sono all'altezza dell'opera;
- Si sarebbe preferita più continuità coi volumi precedenti.