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Scoperti microbi sconosciuti alla scienza sulla Stazione Spaziale Internazionale

La Stazione Spaziale Internazionale è protagonista di una sensazionale scoperta, quella fatta da scienziati statunitensi e indiani che hanno attestato la presenza di microbi ancora sconosciuti alla scienza. Sulla Stazione Spaziale sono stati trovati quattro ceppi di batteri, tre dei quali precedentemente sconosciuti alla scienza e che potrebbero essere usati per aiutare a la crescita delle piante durante le future missioni spaziali a lungo termine. Lo studio è stato pubblicato lunedì sulla rivista Frontiers in Microbiology (potete leggere l’articolo scientifico a questo link).

I luoghi dove sono stati raccolti i reperti da analizzare sono otto punti specifici della Stazione Spaziale, tenuti continuamente sotto controllo da sei anni a questa parte per la presenza di microbi e per monitorare la crescita batterica. Queste aree includono i moduli in cui vengono condotti centinaia di esperimenti scientifici; una camera di crescita dove vengono coltivate le piante; e le stanze in cui l’equipaggio si riunisce per i pasti e altre occasioni. Di conseguenza, sono stati raccolti e studiati centinaia di campioni di batteri, con altri mille in attesa di tornare sulla Terra per le dovute analisi.

I quattro ceppi di batteri isolati dai ricercatori appartengono alla famiglia delle Methylobacteriaceae e i microbi sono stati prelevati da campioni durante le spedizioni di diversi equipaggi. Le specie di Methylobacterium sono utili per le piante, promuovendone la crescita e combattendo gli agenti patogeni che le colpiscono. Uno dei ceppi isolati, dal nome Methylorubrum rhodesianum, era già noto, ma gli altri tre batteri a forma di bastoncello erano sconosciuti, sebbene attraverso l’analisi genetica, gli scienziati siano stati in grado di determinare che fossero strettamente correlati alla specie di batteri Methylobacterium Indicum.

I ricercatori vogliono designare i nuovi ceppi di batteri come una nuova specie chiamata Methylobacterium Ajmalii per onorare lo scienziato indiano della biodiversità Muhammad Ajmal Khan, morto nel 2019. Il ricercatore senior Kasthuri Venkateswaran e l’ingegnere per la protezione planetaria Nitin Kumar Singh, entrambi del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California, hanno lavorato a questa ricerca per comprendere le potenziali applicazioni dei batteri. I nuovi ceppi potrebbero essere determinanti per la crescita delle piante nello spazio, hanno detto gli scienziati in una dichiarazione: “Per coltivare piante in luoghi estremi dove le risorse sono minime, l’isolamento di nuovi microbi che aiutano a promuovere la crescita delle piante in condizioni di stress è essenziale“.

Verdure a foglia verde e ravanelli sono stati coltivati con successo sulla stazione spaziale, ma la coltivazione nello spazio non è priva di difficoltà. Il metilobatterio potrebbe essere utilizzato per aiutare le piante a superare i fattori di stress che devono affrontare nel tentativo di crescere al di fuori della Terra. Tuttavia, i ricercatori hanno sottolineato che solo il tempo e gli esperimenti potranno appurare l’attendibilità di queste teorie.

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