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Cinema e Serie TV

The Dark Crystal – La Resistenza: la recensione del fantasy vecchio stampo

Arriva fra le serie Tv Netflix The Dark Crystal – La Resistenza (The Dark Crystal: Age of Resistance), uno dei progetti più particolari attualmente disponibili su questa piattaforma di streaming. Ai più questo nome potrebbe non dire nulla, ma chi ha qualche annetto sulle spalle non può fare a meno di ricordare un piccolo gioiello degli anni […]

Arriva fra le serie Tv Netflix The Dark Crystal – La Resistenza (The Dark Crystal: Age of Resistance), uno dei progetti più particolari attualmente disponibili su questa piattaforma di streaming. Ai più questo nome potrebbe non dire nulla, ma chi ha qualche annetto sulle spalle non può fare a meno di ricordare un piccolo gioiello degli anni ’80, The Dark Crystal. Dietro questo ambizioso progetto c’erano due nomi importanti del mondo dell’entertainment: Jim Henson e Frank Oz, maestri nell’utilizzo di burattini e pupazzi animatronici.

The Dark Crystal venne girato con pupazzi e burattini, senza nemmeno un attore umano, nello stesso anno in cui tutti rimanevano estasiati dai progressi dalle computer graphic mostrati da Tron. A rendere appassionante questo delicato universo fantasy fu la visione artistica di Brian Froud, che sarebbe tornato a collaborare con Henson e Oz quattro anni dopo, per realizzare quel capolavoro noto come Labyrinth.

The Dark Crystal – La Resistenza, il destino di un mondo

Henson si era sempre rivolto ad un pubblico di pre-adolescenti, dando vita a produzioni che cercassero di mantenere un tono spensierato e divertente. Con The Dark Crystal, invece, decise di portare la propria narrativa verso un tono più adulto, introducendo, sempre mitigati dal contesto fantastico, elementi più forti, come la morte e la rinascita. Questa scelta stilistica ha influenzato molto la creazione del mondo di The Dark Crystal – La Resistenza, che si mostra come una dark fantasy in cui temi importanti si inseriscono con accortezza all’interno dell’avventura raccontata.

the dark crystal

Dopo il successo di The Dark Crystal, il mondo di Thra si espande grazie a due romanzi, Shadows of the Dark Crystal e Song of the Dark Crystal. Henson avrebbe sempre voluto tornare a raccontare le avventure ambientate in questo mondo fantasy particolare, avendo già in mente di realizzare un seguito, The Power of the Dark Crystal. La produzione non riuscì mai a decollare, ma nel 2012 si fece avanti a sostenere il progetto Louis Leterrier, convinto di trovare supporto presso le grandi case di produzione, ma ottenne solamente dei rifiuti. In questa condizione, Leterrier si convinse che il futuro della saga di The Dark Crystal fosse nel mondo delle serie TV.

Prendendo come base i romanzi di The Dark Crystal e il The World of the Dark Crystal, Froud e il burattinaio David Goelz rimisero mano al mondo di Thra. Complice l’evoluzione tecnologica, quello che all’epoca di The Dark Crystal era un’opera titanica è divenuta più gestibile. Nel 1982, per muovere i numerosi pupazzi furono utilizzati quattro burattinai, ma per The Dark Crystal – La Resistenza sono bastati solo due burattinai, che non si sono serviti dei tradizionali fili, ma operato da remoto sui personaggi attraverso un Wiimote appositamente modificato.

Alla scoperta del passato di The Dark Crystal

Nel mondo di Thra, gli Skeksis sono i detentori del potere assoluto, grazie al ruolo di custodi del Cristallo del Potere. Il loro dominio tiene sotto controllo tutte le popolazioni di Thra, in particolare i Gelfling. Sono i membri di questa razza i veri protagonisti di The Dark Crystal – La Resistenza, grazie a tre eroi che hanno il coraggio di andare oltre i primi problemi, affrontando la verità dietro il dominio degli Skeksis.

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Il giovane Rian, figlio del capo delle guardie degli Skesis e membro del clan degli Stonewood, è ossessionato dal guadagnarsi il rispetto del padre. Dopo aver scoperto il vero scopo del dominio degli Skeksis e assistito alla morte dell’amata Mira, Rian intraprende un viaggio per portare la verità al resto dei Gelfling. A lui si uniranno la principessa Brea, la cui voglia di conoscenza sugli Skeksis diventa il suo modo di scoprire il piano dei Signori del Cristallo, e Deet, appartenente ad un clan Gelfling denigrato da tutti e prima a scoprire il pericolo costituito dall’avanzata dell’Oscurità-

I presunti guardiani di Thra, gli Skeksis, appaiono subito come creature infide, capaci di sfruttare il proprio potere come arma. Trattandosi di un prequel, The Dark Crystal – La Resistenza ha il compito di raccontare gli accadimenti raccontati nel film del 1982. La presenza del personaggio Mira, centrale negli eventi del film, è solo uno dei tanti richiami che dona continuità a questo mondo.

Nel film, i Gelfling erano estinti, pur avendo una grande importanza per gli eventi narrati. Nel mostrare questa specie nel suo massimo splendore, The Dark Crystal – La Resistenza rende onore anche alle altre figure conosciute nel film, come il ruolo degli Skeksis o come il Cristallo del Potere sia divenuto il cristallo corrotto al centro della trama di The Dark Crystal.

The Dark Crystal – La Resistenza, artigiano ed emozioni

Sin dalla prima puntata di The Dark Crystal: La Resistenza appare chiaro come si sia di fronte ad un prodotto particolare. Nell’era del digitale che ci ha regalato scene di battaglie epocali come al termine di Avengers: Endgame, rivedere un’artigianalità di altri tempi prendere vita sullo schermo è un’esperienza emozionante, poetica. La tecnologica può essere migliorata, ma in The Dark Crystal – La Resistenza rimane uno strumento di supporto, non l’elemento essenziale della narrazione.

Tramite un utilizzo attento di inquadrature e trucchetti del mestiere, vengono costruite scene emozionanti e ricche di fascino. Certi movimenti dei personaggi, che risulterebbero legnose per la natura dei protagonisti, vengono ripresi da angolazioni particolare che ne nascondo la rigidità, esaltandone il ruolo eroico. A concorrere alla bellezza di questa serie è una colonna sonora dai toni perfetti, capace di enfatizzare i momenti centrali della storia.

The Dark Crystal: Age of Resistance

Nel film del 1982, Henson aveva voluto mostrare una visione personale della morte e della rinascita, cercando di renderla assimilabile per un pubblico giovane, utilizzando al meglio il contesto fantasy per attirarli in un mondo magico ma con richiami alla vita reale.

The Dark Crystal – La Resistenza, sfruttando la natura di serie TV, ha la possibilità di mostrare ancora più profondamente il mondo di Thra. Nel film del 1982 i personaggi non avevano dei background particolarmente solidi o dettagliati, ma era funzionali alla storia. All’interno di The Dark Crystal – La Resistenza, grazie al ruolo di prequel degli eventi raccontati nel 1982, si ha la possibilità di poter coprire queste lacune, dando maggior spessore ad ambientazione e personaggi.

Se da un lato il mondo di Thra viene presentato nella sua ricchezza e varietà. Con incredibile perizia sono ricreate ambientazioni quali le Caverne di Grot o il Circolo dei Soli, in cui i personaggi si muovono con una naturalezza che ben si sposa con il contesto della storia. In diversi episodi gli ambienti della foresta e gli interni dei castelli mostrano una cura eccellente, affascinante, che sicuramente causerà un attacco di nostalgia negli spettatori più adulti.

Non soltanto ambientazioni e passato dei protagonisti sono parte del fascino di The Dark Crystal – La Resistenza. Fedele alla sua natura di racconto ‘maturo, nella serie Netflix vengono inseriti anche temi attuali, come la paura e l’accettazione dell’altro. Il divario sociale tra i Gelfling, la sfiducia in razze apparentemente inferiori quali i Podling, sono elementi narrativi importanti e trattati con la giusta accortezza, consentendo sia di creare una società credibile che di instillare negli spettatori stimoli di riflessione.

Tutto questo viene sicuramente colto da un pubblico adulto, che si sentirà attirato da The Dark Crystal – La Resistenza soprattutto per la nostalgia e il piacevole ricordo del film dell’epoca. Il fascino di quella produzione poetica è rimasto inalterato, a dimostrazione che una buona storia non risente mai del tempo, ma può solo venirne impreziosita.

Ma per i più giovani spettatori? Questo è il vero interrogativo per The Dark Crystal – La Resistenza. I temi e la storia sono adatti ad un pubblico pre-adolescenziale, ma lo scoglio da superare è accettare una resa particolare e old school, più artistica e artigianale, che si accompagna ad una colonna sonora sublime, perfetta per questo emozionante racconto.

The Dark Crystal: Age of Resistance

E The Dark Crystal – La Resistenza è innegabile fantasy, inserendosi nel novero dei grandi racconti del genere, come Il Signore degli Anelli o La Ruota del Tempo. La narrazione segue il principio del cammino dell’eroe, con un viaggio in un mondo ignoto che sia il banco di prova della propria risolutezza. Suddivisa in archi narrativi incentrati sui tre protagonisti principali, la trama si dipana in modo precisa e avvincente, arrivando ad un punto di congiunzione in cui tutte le diverse sottotrame convergono per dare solidità alla trama principale

Non confondiamo, però, questa artigianalità come un sinonimo di banalità. Pur trattandosi di ‘semplici’ burattini, i personaggi di The Dark Crystal – La Resistenza sono in grado di mostrare pienamente la loro emotività, enfatizzando in modo spettacolare la narrazione degli eventi della serie. Le movenze dei personaggi sono a volte ovviamente rigide, ma questa apparente difetto è un pregio della serie, ne è la sua parte più pura e sincera. In un periodo in cui tutto è spettacolo visivo artificioso, questa semplicità è la vera forza di The Dark Crystal – La Resistenza, la caratteristica che la fa spiccare all’interno del catalogo di Netflix come uno dei prodotti più interessanti.

Una storia come quella di The Dark Crystal – La Resistenza, fatta di principi ed emozioni, ha bisogno di essere rappresentata con un tono delicato e appassionato. La lezione di The Dark Crystal – La Resistenza è chiara, un invito a non dimenticare che sono le emozioni che donano alle storie la loro consistenza, al netto di spettacoli visivi che rischiano di soffocare il messaggio.

The Dark Crystal – La Resistenza è un piccolo gioiellino che andrebbe visto da tutta la famiglia, primo passo in un mondo molto più ampio che merita di esser esplorato ancora più a fondo.

Conclusioni

Dopo essermi goduto pienamente la prima stagione di The Dark Crystal – La Resistenza, posso dire di avere apprezzato moltissimo questo ritorno su Thra. La produzione di Netflix ha rispettato pienamente lo spirito originale del fantasy di Henson e Oz, anche nel presentare scene sicuramente forti che potrebbero lasciare inquieti gli spettatori più giovani. The Dark Crystal – La Resistenza è una serie fantasy poetica e imperdibile, da godersi al meglio in famiglia.

Se volete sapere cosa accade dopo gli eventi di The Dark Crystal – La Resistenza, il consiglio è di vedere il film che ha dato origine a questo mito, The Dark Crystal