Giochi di ruolo

Vaesen – Nordic Horror Roleplaying, la recensione: quando il folklore nordico mette paura


Vaesen – Nordic Horror Roleplaying
Editore
Free League Publishing
Autori
Nils Hintze, Johan Egerkrans
Ambientazione
19º secolo
Genere
Horror gotico
N. Pagine
232

Vaesen – Nordic Horror Roleplaying è un gioco di ruolo “carta e penna” pubblicato dalla casa editrice svedese Free League Publishing, conosciuta in patria come Fria Ligan. Dalle tematiche spiccatamente horror, miscelate con un pizzico di fantasy, Vaesen – Nordic Horror Roleplaying coglie a piene mani dal folklore scandinavo e dalle tradizioni nordiche per portare sul tavolo da gioco un’esperienza ludica diversa dal solito.

Scritto dal pluripremiato autore Nils Hintze (Tales From the Loop RPG) e basato sulle opere d’arte dell’illustratore e autore svedese Johan Egerkrans, Vaesen presenta un ambiente gotico oscuro intriso di folklore nordico e antichi miti della Scandinavia. La meccanica di gioco utilizza una versione adattata del pluripremiato Year Zero Engine, motore di gioco proprietario di Free League Publishing, e utilizzato in praticamente tutti i suoi giochi di ruolo. Vaesen è stato finanziato lo scorso autunno grazie a una campagna di crowdfunding di grande successo sulla piattaforma Kickstarter, ottenendo il supporto di quasi 4.000 sostenitori.

Vaesen, il bundle
Vaesen

Vaesen – Nordic Horror Roleplaying è al momento disponibile solo in lingua inglese e svedese. Al momento in cui scriviamo non è stata ancora annunciata alcuna localizzazione in italiano di questo prodotto, da nessuna casa editrice nostrana, pertanto la traduzione da noi adottata di alcuni termini non è ufficiale. L’oggetto di questa recensione è la versione bundle del prodotto, che comprende un certo numero di accessori, utili ma non indispensabili, oltre al manuale base. Il bundle e i singoli prodotti in esso contenuti sono acquistabili sul negozio online di Fria Ligan.

Veasen, l’ambientazione

Il gioco di ruolo Vaesen – Nordic Horror Roleplaying è ambientato nella Scandinavia del 1800, in un periodo di rivoluzioni industriali, politiche e sociali.

Attraverso la Storia, creature soprannaturali (vaesen in danese significa proprio “creatura”) hanno sempre vissuto fianco a fianco con la popolazione della Scandinavia. Ma queste creature non sono percepibili dai sensi degli esseri umani, a meno che loro stesse non vogliano essere viste. Invisibili, esse hanno aiutato nella gestione delle fattorie, assistito ai parti, condotto chi si era perso a trovare la strada di casa e mantenuto la gente al sicuro durante gli inverni più duri. In cambio chiedevano soltanto un po’ di latte e del porridge. I vaesen hanno riempito i campi di fiori, mostrato i sentieri che conducono agli stagni in cui la gente può vedere il proprio futuro riflesso sulla loro superficie e sussurrato sogni alle orecchie dei dormienti.

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Durante il 19º secolo, la Scandinavia è cambiata a causa dell’industrializzazione, delle guerre e delle rivoluzioni, e nuovi modi di pensare e di comprendere il mondo si stanno diffondendo grazie alle università. Le antiche verità vengono messe in discussione. La povera gente delle campagne si trasferisce nelle città o attraversa l’Atlantico per fuggire dalla fame, sperando di costruirsi una nuova vita in un luogo in cui possa essere libera.

Non sono più i nobili e i preti a decidere come la gente debba pensare e agire. Ora, chi è capace di utilizzare le invenzioni di questa nuova era può fare fortuna ed esercitare la propria influenza attraverso la ricchezza. Fabbriche stanno sorgendo attorno alle città, dando vita a periferie in cui operai indigenti sono ammassati gli uni sugli altri, in condizioni deprecabili.

I vecchi sono lasciati indietro nei villaggi, insieme a chi è troppo debole o spaventato per partire. I prati diventano incolti, le foreste vengono abbattute e la costruzione di linee ferroviarie tra le città devasta sentieri e comunità esistenti da secoli. Le fabbriche diffondono sostanze chimiche, mentre le miniere si scavano la propria via all’interno delle montagne alla ricerca di sempre maggiori risorse.

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I vaesen della Scandinavia stanno parimenti cambiando. La gente dei villaggi ha sempre saputo come ammansire le creature quando erano furiose e ottenere il loro aiuto, ad esempio, con i lavori della fattoria, lasciando per loro una ciotola di porridge ogni giorno e un nuovo cappello ogni anno. Ma le vecchie regole e tradizioni sembrano non essere più in vigore. I vaesen sono diventati aggressivi e assetati di sangue, strappano i bambini dai villaggi, distruggono case, danno fuoco ai granai.

In alcune zone della Scandinavia, il soprannaturale sembra essere diventato più forte e imprevedibile. Ci sono voci di gattini nati con due teste, di torrenti in cui l’acqua scorre insieme al sangue, di foreste che fanno cadere addormentati in un sonno eterno e di fate che danzano attraverso i villaggi, adescando i più giovani a seguirle nelle foreste dove diverranno schiavi delle le potenze ctonie.

In altre zone, invece, le creature sembrano essere scomparse dalle campagne, come se non fossero mai esistite, e la magia assieme ad esse. Si dice anche che alcuni vaesen abbiamo seguito la gente nelle città e trovato nuovi rifugi nelle fogne e nelle fabbriche abbandonate.

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Alcune persone, chiamate “Figli del giovedì”, sono in grado di vedere i vaesen, anche quando questi cercano di rimanere invisibili. Ciò è chiamato avere la Vista. I personaggi dei giocatori fanno parte di queste persone. In qualche momento della propria vita hanno avuto un’esperienza spaventosa o che li ha feriti; dopo quell’evento, nulla è più stato lo stesso. All’improvviso, hanno iniziato a vedere gli spiriti della natura rubacchiare il cibo dalla tavola e i troll apparire, non invitati, a matrimoni e battesimi.

I personaggi, tutti dotati della Vista, si sono riuniti a Uppsala, nella Svezia centrale, dove sono venuti a conoscenza dell’esistenza, in tempi passati, di un’organizzazione chiamata la Società. La sua missione era quella di studiare e combattere i vaesen, ma gli ultimi membri attivi di questa organizzazione sono misteriosamente scomparsi circa dieci anni fa, e da quel momento il quartier generale della Società, il vecchio Castello Gyllencreutz è stato abbandonato alla decadenza.

I personaggi dei giocatori hanno deciso dunque di riformare questa organizzazione. Un ex membro, una vecchia donna che trascorre i suoi giorni al manicomio della città, ha fornito loro le chiavi del castello e i documenti che li rendono i legittimi proprietari del maniero. Ogni personaggio avrà le proprie ragioni per voler cacciare i vaesen e proteggere la gente dalla loro malizia.

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Insieme, i giocatori intraprenderanno avventurosi viaggi in remoti villaggi e nelle zone più selvagge della Scandinavia, cercando di svelare i segreti del Mitico Nord. Dovranno affrontare le creature armati di nient’altro che il loro coraggio, la loro dedizione e la capacità di vedere il soprannaturale. Né i proiettili né l’acciaio, infatti, possono fermare le creature soprannaturali. Per scacciarle, i personaggi dovranno scoprire le loro debolezze e anche qualora avessero successo, gli incontri con i vaesen del nord lasceranno su di loro cicatrici che non guariranno mai.

Vaesen, i personaggi

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Come detto poc’anzi, i personaggi dei giocatori sono tutti “Figli del giovedì”, cioè possiedono tutti la Vista, l’abilità di poter vedere le creature soprannaturali. Sono dieci gli archetipi dei personaggi tra cui è possibile scegliere, andando a coprire un po’ tutte quelle figure tipiche dei romanzi di genere ottocenteschi.

Si passa dall’Accademico al Medico, dal Cacciatore all’Occultista, dall’Ufficiale al Prete, senza escludere l’Investigatore privato, il Maggiordomo, il Vagabondo e lo Scrittore. Ogni categoria di personaggio è ovviamente dotata di alcune peculiarità che la differenzieranno dalle altre, a partire dai talenti tra cui può scegliere a inizio gioco per arrivare ad alcuni elementi di equipaggiamento dedicati.

Poiché il gioco si svolge nel 19º secolo e il ruolo della donna in quel periodo era tutt’altro che preminente (sebbene sia proprio in questi anni che sorge il movimento delle suffragette), il manuale suggerisce di non badare alla cosa e di non limitare le possibilità di scelta degli archetipi ai personaggi femminili.

I personaggi sono contraddistinti da quattro Attributi (Fisico, Precisione, Logica ed Empatia) a cui i giocatori dovranno distribuire un totale di punti a seconda dell’età scelta per il proprio personaggio, assegnando valori che vanno da due a cinque. Da ogni attributo derivano poi quattro Abilità, a cui andranno distribuiti altri punti, sempre in funzione dell’età scelta.

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Ogni giocatore, come dicevamo, potrà scegliere in fase di creazione del personaggio alcuni oggetti tipici dell’archetipo, che gli saranno utili durante le missioni, e un “memento”, un oggetto a lui caro che gli permetterà di eliminare una Condizione negativa interagendo con esso.

I personaggi, inoltre, saranno caratterizzati da una Motivazione che li spinge, da un Trauma che ha segnato il loro passato e gli ha donato la Vista e da un Segreto oscuro. Quest’ultimo sarà utilizzato dal Game Master come spunto per creare interessanti situazioni d’ostacolo per i giocatori.

Vaesen, il sistema di gioco

Vaesen – Nordic Horror Roleplaying utilizza il motore di gioco Year Zero Engine, sviluppato da Free League Publishing e che viene utilizzato nella stragrande maggioranza dei propri giochi di ruolo, debitamente adattato all’ambientazione e al tono che questo titolo vuole restituire. Chi già dovesse conoscere gli altri prodotti di Fria Ligan, non faticherà a ritrovare in Vaesen elementi tipici di Things from the Flood e Alien RPG, tanto per citarne un paio.

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In Vaesen, quando un giocatore dovrà far eseguire un’azione al proprio personaggio, dovrà tirare un ammontare di dadi a sei facce dato dalla somma del punteggio dell’abilità che entra in gioco, più il punteggio dell’attributo che la governa. Ogni sei ottenuto è un successo. Nella maggior parte dei casi è sufficiente un solo successo, a meno che i personaggi non tentino azioni estremamente difficili o quasi impossibili. Ottenere più successi del necessario può far applicare all’azione alcuni effetti bonus, come, ad esempio, portare a termine un compito in minor tempo rispetto al solito o infliggere più danni a un avversario.

Alcuni oggetti e situazioni possono aggiungere o sottrarre dadi alla riserva da tirare, inoltre è possibile forzare il tiro, cosa che permetterà di ritirare i dadi che non hanno ottenuto un successo, nella speranza di ottenerne almeno uno o di incrementare i successi ottenuti. Forzare il tiro, però, farà acquisire al personaggio una Condizione appropriata alla situazione. Anche subire danni, fallire un tiro per resistere alla Paura causata dalle creature soprannaturali o essere testimoni di alcune scene raccapriccianti può causare al personaggio l’acquisizione di una condizione.

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Esistono due tipologie di condizioni nel gioco, quelle fisiche e quelle mentali. Per un personaggio è possibile acquisire fino a tre condizioni per tipo. Al raggiungimento della quarta condizione fisica o della quarta mentale, il personaggio subirà la condizione “Spezzato” e subirà una ferita critica. Si dovrà quindi tirare sull’apposita tabella (per le ferite critiche fisiche o mentali) per vedere cosa accade al personaggio.

A causa della ferita questi potrà subire degli effetti negativi o, in rari casi, potrà guadagnare un potere soprannaturale. Queste condizioni nella maggioranza dei casi saranno solo temporanee, ma se il tiro a esse dedicato al termine della missione dovesse essere particolarmente sfortunato o fortunato, potranno diventare permanenti. Inoltre, alcune ferite critiche saranno indicare sulla tabella come “letali”. Qualora nessuno dovesse intervenire in aiuto dello sventurato personaggio entro il tempo limite indicato, questi morirà (ferita fisica) o impazzirà definitivamente (ferita mentale).

La Società e il Quartier generale

Uno degli aspetti più particolari e interessanti di Vaesen – Nordic Horror Roleplaying è quello relativo alla gestione dell’organizzazione chiamata Società e del suo quartier generale, il Castello Gyllencreutz. Il manuale, infatti, dedica un intero capitolo a questi argomenti, raccontando la storia passata della Società e suggerendo al Game Master numerosi espedienti per far sì che i personaggi dei giocatori si conoscano e decidano di rifondarla.

La cosa che attira di più l’attenzione, tuttavia, è la descrizione del maniero e delle possibilità che esso offre. Al momento dell’arrivo dei giocatori, infatti, il castello sta cadendo in rovina, con solo pochissime sale agibili, tra cui la biblioteca, fonte di informazioni per le indagini. Sarà compito dei giocatori, al termine delle missioni, spendere alcuni Punti Sviluppo (guadagnati portando a termine le avventure) per restaurare le stanze del castello e adibirle ad alcune funzioni particolari, come ad esempio ad armeria o a biblioteca dell’occulto.

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Il restauro di una stanza, ovviamente, offrirà dei vantaggi ai giocatori (l’armeria, ad esempio, consentirà l’accesso ad armi migliori) e potrebbe portare alla scoperta di passaggi e stanze segrete all’interno del castello, che potrebbero svelare segreti e fornire ulteriori spunti di avventura ed esplorazione.

Inoltre, i Punti Sviluppo potranno essere spesi anche per costruire nuove stanze all’interno del castello o edifici particolari nel suo giardino, come ad esempio un orto botanico. Se ciò non bastasse, il loro utilizzo consentirà anche l’acquisizione di personale che lavori tra le mura del quartier generale, dai cuochi alle guardie, passando per lo stalliere e il mistico, di nuovi affiliati della Società (utili PNG o rimpiazzi per i giocatori) e di contatti esterni a cui rivolgersi in caso di necessità.

Inutile dire che il manuale suggerisce ai giocatori di vivere al meglio questo aspetto gestionale del gioco, creando la mappa del proprio castello, dando un nome ai personaggi non giocanti e interagendo con loro.

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Ovviamente, a tutti questi aspetti positivi non poteva che esserci anche qualche rovescio della medaglia. Ogni volta che si spendono dei punti sviluppo per migliorare la propria Società, c’è il rischio che qualcosa vada storto. Se ciò dovesse accadere, sarà compito del Game Master ingegnare qualcosa che vada a ostacolare i personaggi e che fornisca spunti di gioco. Magari nelle loro esplorazioni del castello hanno risvegliato un fantasma, o i loro lavori di restauro hanno attirato l’attenzione di un giornalista troppo curioso, o addirittura quella di alcuni ladri…

I ferri del mestiere, il mitico nord, Uppsala e i vaesen

Il manuale di Vaesen – Nordic Horror Roleplaying, oltre a quanto detto finora, presenta anche tutta una sezione riguardante l’equipaggiamento, le risorse dei personaggi e gli oggetti incantati. A parte gli oggetti scelti in creazione del personaggio e il memento, all’inizio di ogni missione i personaggi dovranno equipaggiarsi facendo uso delle risorse a propria disposizione. Gli eventuali oggetti acquistati e rinvenuti durante un’avventura, infatti, non potranno essere conservati per essere utilizzati in quella successiva. Alcune stanze del castello, ovviamente, potranno far sì che sia possibile conservare un certo numero di oggetti.

Inoltre, il manuale presenta un capitolo estremamente utile dedicato alla descrizione della Scandinavia dell’Ottocento, fornendo informazioni utili sui conflitti del periodo, sulla vita di campagna e di città e sui mezzi di trasporto per viaggiare, oltre a focalizzarsi sulla città di Uppsala, descrivendone i luoghi più importanti e utili da utilizzare in gioco. Ovviamente, queste informazioni sono ad esclusivo appannaggio del Game Master, così come quelle contenuto nel capitolo successivo, dedicato ai Vaesen.

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Nel manuale vengono infatti descritte ben ventuno creature soprannaturali, da quelle un po’ buffe a quelle più raccapriccianti, con tutte le informazioni per gestirle, compresi i segreti che i giocatori dovranno scoprire, sudando sette camicie, per poterli bandire o eliminare. Questa sezione comprende anche le regole per l’uso dei tre tipi di magia presenti nel gioco: incantesimi, maledizioni e trollcraft e suggerimenti per ambientare campagne di gioco anche in altre regioni del mondo.

I misteri

In Vaesen, i Misteri sono ciò che tiene occupati i personaggi, spingendoli a viaggiare per tutta la Scandinavia. Il manuale fornisce ai Master tutta una serie di informazioni su come progettare e condurre i misteri, corredati di esempi e di utili consigli su come gestire e presentare alcune situazioni.

Infine, il manuale presenta anche “La Danza dei Sogni”, un’avventura già pronta per essere intavolata, un mistero introduttivo ricco di suggerimenti per buttare subito i personaggi nella mischia.

Vaesen, i materiali

Dal punto di vista editoriale, Vaesen – Nordic Horror Roleplaying, è un capolavoro. Il manuale, fisicamente, è un vero gioiello da collezione, grazie alla copertina rigida rivestita in tessuto, la perfetta rilegatura, l’utile segnalibro in raso e duecentotrentadue pagine in carta dalla più che ottima grammatura e dal tanto inaspettato quanto apprezzato profumo ligneo.

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L’aspetto grafico delle pagine è altrettanto piacevole, con un layout pulitissimo che facilita la lettura, corredato da tutta una serie di magnifiche illustrazioni dell’artista svedese Johan Egerkrans. Queste risultano assolutamente evocative e aiutano non poco a immergersi nei miti del folklore nordico, tra troll e folletti. Non abbiamo ravvisato alcun refuso.

Nel bundle di Vaesen – Nordic Horror Roleplaying sono compresi tutta una serie di accessori altrettanto validi, vediamoli ora insieme.

Lo Schermo del Game Master e mappa

A tre ante e in formato landscape, in cartone molto resistente e ultra patinato, lo Schermo del Master di Vaesen è un accessorio di assoluto pregio. Il lato rivolto ai giocatori mostra la bellissima illustrazione di una creatura che fa capolino dalle acque di uno stagno con uno sguardo tutt’altro che rassicurante, mentre il lato rivolto verso il Master presenta tutta una serie di tabelle e regole che è utile avere sottomano, senza dover continuamente consultare il manuale. A essere pignoli, avrebbe necessitato di un’anta in più, per contenere le tabelle per le ferite critiche.

Assieme allo Schermo del Master, viene fornita una bellissima utilissima mappa a due facce di grosse dimensioni (297 x 550 cm circa). Un lato mostra la mappa della Scandinavia del 19º secolo, mentre l’altro la mappa della città di Uppsala con evidenziati i luoghi più importanti.

Nel complesso risulta essere un accessorio più che utile, quasi indispensabile.

Il mazzo di carte

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Il bundle di Vaesen – Nordic Horror Roleplaying continue anche un piccolo mazzo di trentatré carte dall’aspetto più che affascinante. Dieci sono carte numerate, da uno a dieci appunto, che servono per dirimere l’iniziativa durante le scene di combattimento. Le restanti ventitré, invece, rappresentano tutti i vaesen presenti nel manuale più due nuovi, e forniscono le informazioni di base essenziali per presentarli al tavolo di gioco. Le carte sono di buona grammatura e fanno sicuramente la loro bella figura durante le sessioni di gioco, sebbene siano un orpello non così essenziale.

Il set di dadi personalizzati

Infine, l’ultimo accessorio contenuto nel bundle è un set di dadi personalizzato per il gioco. Realizzati dalla celebre casa di produzione polacca Q Workshop in un’ottima plastica color avorio, questo set contiene sei dadi a sei facce con i numeri raffigurati come nei dadi vichinghi, stando ai ritrovamenti archeologici. Va da sé che è un acquisto giustificabile solo in ottica di collezionismo o per creare ulteriore atmosfera attorno al tavolo di gioco.

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Conclusioni

Dalla nostra prova sul campo e da quanto esposto finora, è piuttosto evidente come con Vaesen – Nordic Horror Roleplaying ci si trovi di fronte a un prodotto di elevatissima qualità, sia dal punto di vista meramente materiale, editoriale ed estetico sia da quello dei contenuti.

Sebbene ci si trovi di fronte a un gioco di stampo horror investigativo, non di certo una novità nel settore, l’ambientazione particolare, il sapiente uso delle creature del folklore scandinavo e la deliziosa compagine gestionale del gioco rendono Vaesen una ventata di freschezza nel mondo del gioco di ruolo.

Le diverse atmosfere e tematiche che è possibile evocare con questo titolo, così come i diversi piani di lettura che le creature offrono, che non abbiamo affrontato in fase di recensione per evitare pesanti spoiler ma che sono ben evidenziate nel manuale, consentono ai Master esperti di presentare ai propri giocatori esperienze ludiche sempre diverse e appaganti. Il regolamento decisamente alla portata di tutti e l’ambientazione al contempo horror e fiabesca rendono Vaesen un prodotto perfetto per chi si avvicina per la prima volta al gioco di ruolo.

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Inoltre, il fatto che il manuale, così come l’intero bundle, sia realizzato in modo qualitativamente eccezionale, alzando ulteriormente lo standard già alto a cui Free League Publishing ha abituato i propri sostenitori, rendono Vaesen – Nordic Horror Roleplaying un acquisto decisamente consigliato.

Un prodotto rivolto a…

Con le sue tematiche e la sua ambientazione, Vaesen – Nordic Horror Roleplaying è sicuramente il prodotto ideale per gli appassionati di folklore e mitologia nordica e per chi ama il genere horror, preso da un punto di vista più investigativo, gotico e soprannaturale che splatter. Il regolamento di facile accesso lo rende un prodotto perfetto per chi vuole muovere i primi passi nel mondo del gioco di ruolo.

Vaesen – Nordic Horror Roleplaying

Vaesen – Nordic Horror Roleplaying è un gioco di ruolo horror gotico, pubblicato da Free League Publishing, ambientato nella Scandinavia del 19° secolo, che attinge al folklore e alle tradizioni nordiche.


Verdetto

Vaesen - Nordic Horror Roleplaying, grazie al motore di gioco ben rodato, al fascino del folklore scandinavo e all’inserimento di una compagine gestionale al contempo semplice e appagante, risulta essere un gioco di ruolo diverso dal solito, pur poggiandosi su delle basi più che tradizionali. La realizzazione materiale del manuale e degli altri elementi presenti nel bundle, qualitativamente ben al di sopra della media, e le illustrazioni dell’artista Johan Egerkrans presenti a corredo del testo, rendono Vaesen un prodotto che non può mancare nella collezione di ogni amante del gioco di ruolo.

Pro

- Prodotto di altissima qualità editoriale
- Motore di gioco perfettamente adattato
- Comparto gestionale
- Illustrazioni di pregio
- Ambientazione evocativa

Contro

- Nulla da segnalare