12 milioni in chip di contrabbando, fermata l'operazione che passava dalla Corea del Sud

L'ufficio doganale della Corea del Sud ha smantellato un'operazione di contrabbando che ha coinvolto 53.000 chip dal valore di 11,6 milioni di dollari

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a cura di Andrea Maiellano

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L'ufficio doganale della Corea del Sud ha smantellato un'operazione di contrabbando che ha coinvolto 53.000 chip dal valore di 11,6 milioni di dollari, segnalandola come la più grande scoperta finora in termini di valore, almeno secondo quanto riportato da BusinessKorea.

La complessa operazione di contrabbando coinvolgeva una considerevole quantità di chip statunitensi diretti in Cina attraverso la Corea del Sud. Ciò ha portato all'incriminazione di tutti gli esecutivi di un'azienda, nota semplicemente come 'Azienda A', la cui identità non è stata divulgata.

Il report rivela che, nel periodo da agosto 2020 ad agosto 2023, l'Azienda A ha legalmente acquistato chip statunitensi e li ha importati in Corea del Sud, seguendo le procedure corrette.

Successivamente, una parte di questi chip è stata contrabbandata in Cina attraverso 144 viaggi aerei separati, evitando di dichiararli alle autorità doganali. Questi chip erano progettati per convertire segnali analogici in digitali e, a causa delle loro potenziali applicazioni nelle armi di distruzione di massa, sono soggetti a restrizioni di esportazione e importazione dallo scorso 2020.

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L'efficacia dell'operazione di contrabbando è evidente dal fatto che l'Azienda A è riuscita a mantenere segreta la propria attività, ordinando più chip di quanti fossero effettivamente necessari dal distributore ufficiale del processore di comunicazione. Questa tattica ha contribuito a mantenere il basso profilo dell'operazione, evitando sospetti.

Questo caso di contrabbando rappresenta la più grande scoperta mai effettuata in termini di valore, superando il record precedente di un tentativo di contrabbando del valore di 4 milioni di dollari in CPU, SSD e altri dispositivi elettronici da Hong Kong alla Cina.

La particolarità di questa operazione sudcoreana rispetto ad altri casi simili è che è stata condotta con successo, sfuggendo all'attenzione delle autorità per mesi fino alla sua, almeno per il momento presumibile, conclusione.

Mentre gli esecutivi dell'Azienda A affronteranno gravi conseguenze legali, l'uso finale di questi chip rimane sconosciuto, sollevando preoccupazioni sul possibile coinvolgimento in attività illecite o addirittura in armi di distruzione di massa, come teme il governo degli Stati Uniti.