image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Il vostro mouse Logitech non funziona? Tranquilli è arrivata la soluzione Il vostro mouse Logitech non funziona? Tranquilli è arrivat...
Immagine di AMD conferma Ryzen X3D a doppia cache, ma non per i gamer AMD conferma Ryzen X3D a doppia cache, ma non per i gamer...

Apple offre 2 milioni ai cacciatori di vulnerabilità

Apple aumenta i premi per la sicurezza a 2 milioni di dollari per vulnerabilità zero-click. Dal 2020 ha pagato 35 milioni a 800 ricercatori.

Advertisement

Avatar di Andrea Maiellano

a cura di Andrea Maiellano

Author @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 11/10/2025 alle 10:22

La notizia in un minuto

  • Apple ha raddoppiato le ricompense del suo programma bug bounty, offrendo fino a 2 milioni di dollari per scoprire vulnerabilità zero-click e fino a 5 milioni con i bonus, investendo direttamente contro i mercenari digitali
  • Introdotti i Target Flags, un sistema automatico integrato nei sistemi operativi che verifica istantaneamente l'efficacia degli exploit segnalati, permettendo pagamenti più rapidi e trasparenti
  • Nel 2026 Apple distribuirà 1.000 iPhone 17 specializzati alla società civile per proteggere giornalisti e attivisti dagli spyware, dotati delle più avanzate tecnologie di sicurezza come il Memory Integrity Enforcement

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

La guerra invisibile contro i mercenari digitali ha appena ricevuto un nuovo arsenale di difesa. Apple ha lanciato una sfida senza precedenti alla comunità globale di ricercatori informatici, offrendo ricompense che possono superare i 5 milioni di dollari per chi riuscirà a scoprire le vulnerabilità più sofisticate nei suoi sistemi. Una mossa strategica che mira a competere direttamente con gli investimenti milionari dei gruppi specializzati nello sviluppo di spyware commerciali, quelli stessi strumenti che finiscono nelle mani di governi autoritari e organizzazioni criminali.

L'escalation delle ricompense digitali

Il colosso di Cupertino ha raddoppiato la sua posta in gioco, portando a 2 milioni di dollari il premio massimo per le cosiddette zero-click exploit chains, quelle vulnerabilità che permettono di compromettere un dispositivo senza alcuna interazione da parte dell'utente. Dal 2020, l'azienda ha già distribuito 35 milioni di dollari a circa 800 ricercatori, dimostrando l'importanza strategica di questo investimento nella sicurezza.

La nuova struttura dei premi rivela chiaramente le priorità difensive di Apple. Gli attacchi che richiedono un solo click dell'utente ora valgono fino a 1 milione di dollari, raddoppiando il precedente limite di 250.000 dollari. Stesso trattamento per gli exploit di prossimità wireless, quelli che sfruttano connessioni Bluetooth, Wi-Fi o altre tecnologie di comunicazione a corto raggio.

Target Flags: la rivoluzione della verifica automatica

L'innovazione più significativa introdotta da Apple riguarda i Target Flags, un sistema integrato nei sistemi operativi che permette di verificare automaticamente l'efficacia degli exploit segnalati dai ricercatori. Questo meccanismo consente pagamenti più rapidi e trasparenti, eliminando i lunghi tempi di attesa tipici dei programmi di bug bounty tradizionali.

Un investimento che può superare i 5 milioni di dollari per una singola scoperta

Il sistema di bonus aggiuntivi rappresenta un ulteriore incentivo per spingere la ricerca verso territori inesplorati. Le vulnerabilità scoperte nelle versioni beta del software o quelle capaci di aggirare la Lockdown Mode - la modalità di protezione estrema introdotta da Apple per utenti ad alto rischio - possono più che raddoppiare le ricompense base.

La strategia contro i mercenari digitali

Il team Security Engineering and Architecture (SEAR) di Apple studia costantemente le tecniche utilizzate dai gruppi che sviluppano spyware commerciale, analizzando le catene di exploit multi-fase che caratterizzano gli attacchi più sofisticati. Questa conoscenza si traduce ora in incentivi mirati per chi riesce a replicare simili approcci offensivi in ambito di ricerca etica.

La tabella delle nuove ricompense evidenzia cinque categorie prioritarie: dalle catene zero-click da 2 milioni agli exploit che richiedono accesso fisico al dispositivo, valutati fino a 500.000 dollari. Anche la fuga dalle sandbox delle applicazioni fino al bypass del System Policy and Trust Management ha visto triplicare il suo valore, passando da 150.000 a 500.000 dollari.

iPhone 17 e la protezione della società civile

Guardando al 2026, Apple ha annunciato un programma di distribuzione di 1.000 dispositivi iPhone 17 destinati specificamente alla società civile per la protezione contro gli spyware mercenari. Questi dispositivi, dotati delle più avanzate protezioni come il Memory Integrity Enforcement, rappresenteranno il nuovo standard per la ricerca sulla sicurezza.

Il programma Security Research Device si espanderà per includere questi nuovi modelli, offrendo priorità nella valutazione delle segnalazioni provenienti da questi dispositivi specializzati. Una mossa che sottolinea l'impegno dell'azienda nella protezione di giornalisti, attivisti e altre figure esposte a rischi digitali elevati.

Fonte dell'articolo: securityaffairs.com

Le notizie più lette

#1
VPN: cos'è, come funziona e a cosa serve
1

Hardware

VPN: cos'è, come funziona e a cosa serve

#2
Cos'è una VPN (Virtual Private Network)
1

Hardware

Cos'è una VPN (Virtual Private Network)

#3
I vantaggi di usare una VPN mentre si viaggia
1

Hardware

I vantaggi di usare una VPN mentre si viaggia

#4
Perché siamo sempre più poveri? I veri motivi sono questi

Altri temi

Perché siamo sempre più poveri? I veri motivi sono questi

#5
C’è un problema negli scacchi, che si risolve cambiando la posizione di partenza
6

Scienze

C’è un problema negli scacchi, che si risolve cambiando la posizione di partenza

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

AMD conferma Ryzen X3D a doppia cache, ma non per i gamer

Hardware

AMD conferma Ryzen X3D a doppia cache, ma non per i gamer

Di Antonello Buzzi
Il vostro mouse Logitech non funziona? Tranquilli è arrivata la soluzione
5

Hardware

Il vostro mouse Logitech non funziona? Tranquilli è arrivata la soluzione

Di Andrea Maiellano
Intel e Samsung cambiano le regole dei display OLED
3

Hardware

Intel e Samsung cambiano le regole dei display OLED

Di Antonello Buzzi
Il nuovo AIO di Lenovo è tanto bello quanto futuristico

Hardware

Il nuovo AIO di Lenovo è tanto bello quanto futuristico

Di Marco Pedrani
AMD consiglia CPU economiche per sfidare i prezzi delle RAM

Hardware

AMD consiglia CPU economiche per sfidare i prezzi delle RAM

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.