Il futuro del computing personale potrebbe essere molto diverso da quello che conosciamo oggi, almeno secondo la visione di Jeff Bezos. Il fondatore di Amazon ha espresso anni fa una previsione che oggi, nell'era dell'intelligenza artificiale e della crescente carenza di componenti hardware, appare sempre più concreta: l'hardware locale diventerà obsoleto come i generatori elettrici privati di un secolo fa, sostituito da soluzioni di cloud computing in abbonamento fornite da giganti come Amazon Web Services e Microsoft Azure. Una prospettiva che solleva interrogativi inquietanti sul futuro della proprietà tecnologica e sull'autonomia degli utenti.
Durante una conferenza di qualche anno fa, Bezos ha utilizzato un'analogia particolarmente efficace per illustrare il suo punto di vista. Visitando un birrificio storico, il CEO di Amazon ha notato un generatore elettrico di 100 anni esposto come pezzo da museo, utilizzato dall'azienda prima dell'avvento delle reti elettriche nazionali. Bezos ha dichiarato di vedere l'hardware locale dei PC moderni esattamente nello stesso modo: una tecnologia destinata a diventare un reperto del passato, rimpiazzata da una "rete di computing" centralizzata a cui gli utenti si connetteranno semplicemente con schermo, tastiera e mouse.
L'attuale crisi dei semiconduttori sta paradossalmente accelerando questo scenario. I produttori di memoria DRAM come Micron e Samsung stanno rifiutando ordini per il mercato consumer, con Micron che ha addirittura chiuso completamente le operazioni dedicate ai consumatori. La causa? La domanda insaziabile di componenti per i data center dedicati all'intelligenza artificiale. Aziende come Dell e ASUS hanno già annunciato aumenti di prezzo per l'intera gamma di PC nelle prossime settimane, mentre gli analisti prevedono che anche gli SSD saranno presto colpiti da carenze significative.
Microsoft non ha mai nascosto le proprie ambizioni di creare un "Windows AI-first", intensificando l'integrazione del chatbot Copilot alimentato da OpenAI in tutti i suoi prodotti. L'azienda di Redmond aveva già sviluppato una versione consumer di Windows 365, il suo sistema operativo completamente basato su cloud, apparentemente accantonata negli ultimi anni perché l'economia del progetto non risultava sostenibile. Tuttavia, con i prezzi dell'hardware locale in costante ascesa, quella strategia potrebbe tornare d'attualità molto prima del previsto.
Il modello di business basato su abbonamenti ha già conquistato settori come musica e video, con centinaia di milioni di utenti che hanno rinunciato alla proprietà dei contenuti a favore di Spotify e Netflix, entrambi ospitati proprio su Amazon Web Services. Anche il cloud gaming sta registrando una crescita costante attraverso servizi come Amazon Luna, NVIDIA GeForce Now e Xbox Cloud Gaming, nonostante NVIDIA abbia recentemente introdotto un limite di 100 ore mensili, sintomo evidente che l'economia di questi servizi rimane problematica.
La sostenibilità economica rappresenta infatti il tallone d'Achille di questa visione. Xbox Game Pass Ultimate con cloud gaming a 1440p costa 30 dollari al mese, mentre servizi AI come ChatGPT e Copilot, attualmente gratuiti o a prezzi promozionali, costano milioni di dollari al giorno per funzionare senza ancora generare profitti per i principali attori del settore. Microsoft e OpenAI stanno essenzialmente formando abitudini negli utenti con l'obiettivo di monetizzarle in futuro, ma resta incerto quanti sarebbero disposti a pagare 10 dollari al mese per questi servizi se non fossero più gratuiti.
Sam Altman di OpenAI ha convinto i legislatori che l'intelligenza artificiale rappresenta una questione di sicurezza nazionale, giustificando investimenti statali massicci in infrastrutture cloud. Questo ha creato una situazione paradossale in cui i consumatori ordinari competono con gli stati nazionali per l'accesso a componenti basilari come RAM e storage. Esiste un limite fisico alla quantità di chip che l'umanità può produrre in un dato momento, e con governi che stampano denaro per superare le offerte delle aziende consumer, la domanda difficilmente diminuirà nel breve termine.
Nonostante le pressioni economiche, il cloud computing rimane costoso da gestire e presenta sfide significative. A meno che i costi dell'elettricità e dell'infrastruttura non diminuiscano drasticamente, o che i prezzi dell'hardware locale non crollino completamente, la visione di Bezos di un futuro esclusivamente basato sul cloud appare ancora lontana dalla realizzazione pratica. Il cloud computing rappresenta essenzialmente computing locale con passaggi aggiuntivi e costi maggiorati per gli scenari d'uso consumer attuali.