Tom's Hardware Italia
Voce alle aziende

Eni Green Data Center, dove l’innovazione incontra la sostenibilità

Scopri il Green Data Center di Eni, eccellenza dell'industria petrolifera mondiale.

Può un paese con poco più di 1.000 abitanti ospitare uno dei più potenti Data Center al mondo? La risposta è sì! Ferrera Erbognone, nel cuore della Pianura Padana, è il piccolo borgo scelto da Eni come sede del suo Green Data Center.

Il Green Data Center è la casa di software sviluppati a partire da algoritmi all’avanguardia, di super cervelloni che forniscono ricostruzioni virtuali dei siti geologici per le ricerche di Eni in tutto il mondo utilizzando modelli matematici. Visto da fuori sembra un enorme bunker, all’interno c’è un innovativo sistema di calcolo in grado di eseguire milioni di miliardi di operazioni al secondo ed elaborare dati geofisici trasformandoli in immagini del sottosuolo dove Eni è impegnata in attività di esplorazione.

Una combinazione di tecnologia, sostenibilità e innovazione che ha contribuito alle più recenti scoperte esplorative di Eni nel mondo, come Zhor, il giacimento di gas a 4 mila metri di profondità nei mari egiziani.
Smart city in Lomellina, chi l’avrebbe mai detto!

Prima che costruissero questa grande astronave, resistente a intrusioni, eventi sismici, incendi, inondazioni e atti di terrorismo, qui c’era una risaia. Tutto intorno ci sono ancora risaie, prati, stradine strette, fossati, paeselli con poche centinaia di anime, rotonde, canali, quiete, un piccolo fiume (l’Erbognone) che taglia in due la piana e qualche macchia di alberi. Il comune di Ferrera Erbognone d’altronde vuol dire riso da sempre.

Eni ha deciso di costruire qui la sua cittadella informatica per un paio di motivi pratici. Il primo è che si tratta di un’area di proprietà non troppo distante dal quartier generale di San Donato; il secondo è che a cinquanta metri dalla recinzione c’è la centrale elettrica Enipower, il primo nuovo impianto realizzato in Italia dopo la liberalizzazione del mercato elettrico, che senza rischi di interruzione pompa l’energia richiesta al Data Center.

Tra le altre cose, in questo modo il comune di Ferrera, i due bar del paese, i pochi negozi, le sue case e le cascine godono dell’internet più veloce del mondo perché “l’astronave” è collegata direttamente con la banda larghissima di tutti i grandi operatori Telco.

Una costruzione cominciata nel 2010 e inaugurata il 29 ottobre 2013. 5.200 mq distribuiti su 6 sale IT.

A vederla da fuori questa cittadella fortificata ha la forma di un trifoglio, anzi di due trifogli affiancati e simmetrici, separati da un canyon d’erba largo venti metri, completamente indipendenti in tutto per garantire la continuità d’esercizio dal punto di vista strutturale e logistico. Niente capannoni a vista, niente cubotti di calcestruzzo come i Data Center tradizionali.

L’altra cosa che si nota di un mega edificio, per il resto interrato per motivi di sicurezza e sormontato da collinette artificiali piantumate, sono i 6 camini di aspirazione-espulsione dell’aria la cui funzione nell’economia del Green Data Center è importantissima.

E perché un’azienda energetica come Eni ha investito svariati milioni di euro in un Data Center così sofisticato, neanche fosse un colosso web di Silicon Valley? Il tutto ha lo scopo di arrivare a focalizzare un’immagine tridimensionale il più precisa possibile di ciò che si trova in profondità, anche fino a 10-15 chilometri coprendo un’estensione dell’area investigata di centinaia se non migliaia di km quadrati.

E quindi? Quindi per la complessità dei modelli matematici necessari per trasformare i dati in immagini nei tempi richiesti non è sufficiente utilizzare i normali personal computer. Servono architetture di calcolo dedicate che facciano in contemporanea il lavoro di migliaia di PC. Se vuoi competere con le aziende concorrenti, se vuoi mantenere la leadership nella Exploration, servono anche Data Center e codici di calcolo, i cosiddetti “algoritmi di elaborazione”, all’avanguardia.

Nello sviluppo di questi algoritmi di “imaging sismico”, oggi Eni è all’avanguardia nell’industria petrolifera mondiale. Ciascun codice risulta particolarmente adatto a ricostruire le immagini del sottosuolo in specifici domini geologici. Girando per i corridoi e le stanze del Green Data capisci allora che tutto ha una sua logica e niente è lasciato al vezzo estetico.

A differenza di quanto si potrebbe immaginare, in un Data Center moderno, a causa delle dimensioni e della concentrazione di computer, per lo smaltimento e il trasporto del calore generato il problema principale da risolvere, oltre alla gestione dei dati, è quello dell’energia utilizzata per alimentare i sistemi di facility necessari al raffreddamento dei sistemi informatici. Ne va dell’efficienza complessiva di tutto l’impianto.

Da questo punto di vista, il Green Data Center di Eni si distingue rispetto agli altri per la propria efficienza perché fin dall’inizio della progettazione sono stati disegnati prima i computer e poi la scatola intorno. Questo ha permesso di valutare e trovare soluzioni alternative per ottenere la massima efficienza. In particolare il Green Data Center vanta la sua efficienza perché per più del 90% dell’anno viene raffreddato esclusivamente dall’aria esterna senza l’ausilio di refrigeratori o quant’altro. Questo meccanismo di raffreddamento ad aria (free-cooling) consiste nel prendere dell’aria esterna, farla passare attraverso dei grandi filtri, renderla pulita, raffreddare i computer e reimmetterla nell’ambiente o addirittura, quando la temperature esterna è troppo bassa, reintrodurla in circolo per raggiungere il regime di temperatura ideale.

Anche per questo l’altro record di cui gode Ferrera Erbognone, insieme all’internet super veloce, è di avere previsioni del tempo sempre precisissime: il sistema di raffreddamento delle macchine e la temperatura impostata nelle stanze del Green Data sono continuamente tarate sul meteo, ora dopo ora. L’umidità gioca un ruolo fondamentale, e qui non c’è posto migliore della Lomellina dove in mezzo ai campi, tra nebbia e zanzare, ti vedi spuntare il più potente super computer in Europa destinato alla produzione industriale Oil&Gas, uno dei più grandi in tutta l’industria petrolifera.

Dispositivi di calcolo potentissimi con un basso impatto ambientale grazie al sistema primario di raffreddamento con aria esterna che migliora l’efficienza energetica rispetto ai Data Center tradizionali.

Eni Green Data Center è: efficienza, sostenibilità, sicurezza, affidabilità, tecnologia, innovazione.