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Pro
- Buone prestazioni
- Qualità del Display
- Design sottile (16,7mm) e leggero (1,97kg)
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Contro
- Una delle USB-A è ancora 2.0
- Manca il Wi-Fi 7
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
Il Gigabyte Aero X16 è un laptop premium pensato per creator digitali e giocatori, che fonde potenza, design sottile e funzionalità AI integrate. Basato sulla piattaforma Copilot+ PC di Microsoft, sfrutta il nuovo processore AMD Ryzen AI 7 350, abbinato a una GPU NVIDIA GeForce RTX 5060 Laptop da 85 watt (ma c'è anche una versione con RTX 5070).
Con uno spessore di soli 16,7 mm e un peso di 1,97 kg, è progettato per utenti che richiedono portabilità senza compromessi sulle prestazioni, o quasi: professionisti della grafica, video editor e gamer alla ricerca di un'unica soluzione versatile. Il suo prezzo di 1499 euro per la configurazione base lo posiziona nella fascia medio-alta del mercato.
Recensione in un minuto
L'Aero X16 offre ottime prestazioni in un formato compatto, grazie all'abbinata del processore AMD Ryzen AI 7 350 e della scheda video RTX 5060 Laptop, anche se quest'ultima opera a un TGP limitato a 85W. Il display IPS WQXGA da 16" a 165Hz offre colori precisi e fluidità, mentre il sistema di raffreddamento WINDFORCE mantiene le temperature basse sotto carico. La batteria da 76,1 Wh garantisce circa 8 ore d'uso leggero, risultato notevole per un sistema così potente. Ci sono alcune criticità, come l'assenza del Wi-Fi 7, una porta USB 2.0 anacronistica e la plastica della scocca che trattiene le impronte, ma rimane comunque un'opzione convincente per creator che necessitano di un buon connubio tra potenza e portabilità; i giocatori più esigenti dovrebbero invece cercare soluzioni con GPU di fascia più alta.
Come è fatto
Il design dell'Aero X16 bilancia estetica minimalista e funzionalità. La scocca in plastica rinforzata, disponibile in grigio scuro o bianco, misura 16,7-19,9 mm di spessore con un peso di 1,97 kg. La superficie, sebbene elegante, tende a trattenere le impronte, richiedendo una pulizia frequente. I bordi ridotti su tutti e quattro i lati massimizzano lo spazio dello schermo, favorendo l'immersività durante attività creative o gaming.
Il display IPS da 16 pollici offre una risoluzione WQXGA (2560x1600 pixel), creando un perfetto equilibrio tra spazio di lavoro e nitidezza. La frequenza di aggiornamento di 165Hz non è solo un vantaggio per i videogiocatori, ma migliora anche la fluidità nell'editing video e nelle animazioni. La copertura del 100% dello spazio colore sRGB e del 95% DCI-P3 garantisce una riproduzione cromatica affidabile per lavori professionali, mentre la luminosità massima di 450 nits permette l'utilizzo anche in ambienti ben illuminati.
La dotazione di porte include una HDMI 2.1 (supporto fino a 4K@120Hz), un lettore di schede SD a piena dimensione (UHS-II), due porte USB 3.2 Gen2 Type-A e un jack audio combo, oltre a una USB4 con Power Delivery e supporto all'uscita DisplayPort e a una USB 2.0, anacronistica e discutibile in un laptop premium del 2025. L'assenza di una porta Ethernet RJ45 fisica è compensata dal supporto al Wi-Fi 6E, sebbene la mancanza del Wi-Fi 7 rappresenti un'occasione persa.
La webcam Full HD 1080p integra sensori IR per l'autenticazione Windows Hello, con qualità dell'immagine superiore rispetto alle soluzioni 720p ancora comuni in questa fascia di prezzo.
La tastiera Golden Curve presenta tasti dai keycap ampliati e una curvatura ottimizzata che riduce l'affaticamento durante sessioni di digitazione prolungate. Sebbene non si tratti di una tastiera meccanica, la corsa dei tasti offre un feedback tattile ben calibrato che bilancia silenziosità e precisione, una soluzione ideale sia per chi scrive lunghi testi che per chi gioca. Il touchpad è grande e supporta gesti multi-touch fluidi.
Nel cuore del sistema troviamo l'AMD Ryzen AI 7 350, un'APU basata sull'architettura Zen 5 con 8 core CPU, 16 thread e una NPU da 50 TOPS dedicata all'accelerazione AI. La frequenza di boost raggiunge i 5 GHz, riuscendo a gestire anche i carichi impegnativi senza particolari difficoltà.
La NPU gestisce in hardware attività come la rimozione del rumore per il microfono, la correzione dell'illuminazione per la webcam e la generazione live di sottotitoli, scaricando la CPU che può dedicare tutta la propria potenza ad altre attività.
La GPU NVIDIA GeForce RTX 5060 Laptop, basata sull'architettura Blackwell, opera a un TDP massimo di 85W, sebbene NVIDIA specifichi un potenziale teorico di 100W con Dynamic Boost. Questo limite energetico, dettato dal design ultrasottile, influisce direttamente sulle prestazioni, sia nei giochi che nei carichi creativi. La presenza di soli 8GB di VRAM è un altro aspetto da non sottovalutare per chi si ritrova a gestire progetti molto grandi, ad esempio con asset 8K.
La configurazione di memoria prevede fino a 64GB di RAM DDR5-5600 in dual channel (ci sono 2 slot SO-DIMM), nel nostro modello era installato un singolo modulo da 16GB. Lo storage prevede due slot M.2 NVMe PCIe 4.0: uno x4 (7000 MB/s) e uno x2 (3500 MB/s). La facilità di upgrade rappresenta un vantaggio da non sottovalutare rispetto ai modelli con RAM saldata, estendendo potenzialmente la vita utile del dispositivo.
Il sistema di raffreddamento WINDFORCE Infinity implementa due ventole ad alta pressione statica, quattro condotti di uscita dell'aria e heatpipe in rame che trasportano il calore generato da CPU e GPU, per cui è presente una camera di vapore. Riesce a tenere sotto controllo il sistema in ogni scenario, ma quando spinto al massimo si fa sentire, come capita con praticamente qualsiasi laptop.
Esperienza d'uso
Nell'uso quotidiano, l'Aero X16 dimostra la sua vocazione ibrida. Il software GiMATE, integrato con Copilot+ di Microsoft, funge da assistente AI contestuale: tramite comandi come "Ottimizza la batteria per un meeting" adatta autonomamente profili energetici, luminosità e connettività, inoltre è in grado di interpretare il linguaggio naturale per capire cosa l'utente sta chiedendo.
Durante le videochiamate, la NPU applica in tempo reale effetti di sfocatura dello sfondo e correzione automatica dell'illuminazione del viso, migliorando la professionalità delle riprese senza impattare le prestazioni. Per creator che lavorano su Adobe Photoshop o DaVinci Resolve, c'è una buona fluidità di manipolazione di layer 4K e rendering in tempo reale degli effetti, sebbene progetti con decine di tracce video possano beneficiare di configurazioni RAM maggiori.
La produttività quotidiana beneficia enormemente della combinazione tra processore potente e display ad alta risoluzione. Lavorare con grandi fogli di calcolo, documenti multipagina e decine di schede del browser aperte simultaneamente non rappresenta un problema per il sistema. La gestione energetica intelligente permette di estendere l'autonomia quando necessario, passando automaticamente tra modalità prestazionali quando collegato alla rete elettrica e configurazioni a risparmio energetico quando in mobilità. Il profilo Creator Mode bilancia bene prestazioni e rumorosità, mantenendo le ventole quasi impercettibili durante carichi di lavoro moderati come video conferenze o editing fotografico leggero.
I primi limiti si vedono con i giochi, ma bisogna ricordare che non si tratta di un notebook gaming di fascia alta, o comunque pensato prima di tutto per giocare. La RTX 5060 Laptop consente comunque di giocare in Full HD ai titoli moderni a 60 FPS mantenendo dettagli alti, mentre nei giochi competitivi come Valorant, Counter Strike, League of Legends e così via si riesce tranquillamente a sfruttare al massimo la frequenza d'aggiornamento di 165 Hz, anche mantenendo la risoluzione nativa di 2560 x 1600 pixel.
Al contrario, il laptop si comporta bene nell'editing video, uno dei campi d'applicazione principali di questo laptop. Si riescono a gestire anche progetti in 4K senza particolari difficoltà, che vendono renderizzati ed esportati velocemente grazie anche alla presenza dell'encoder NVENC della RTX 5060. Con progetti 8K c'è qualche problema di stuttering, legato soprattutto alla saturazione della memoria video a disposizione.
La modellazione 3D in Blender, Maya o 3ds Max risulta fluida per scene di complessità media, con rendering Cycles che sfrutta appieno l'accelerazione RTX. La combinazione di core CPU performanti e CUDA cores della GPU consente viewport reattivi anche con modelli dettagliati e texture ad alta risoluzione.
Ottima l'autonomia: si superano le 8 ore con un uso da ufficio, fatto di gestione documenti, videochiamate, mail e navigazione web, impostando la luminosità dello schermo al 50%. Il risultato è simile se si guardano video in streaming, mentre crolla a 2-3 ore nel caso in cui si lavori con i software più impegnativi senza collegarlo alla presa. Da BIOS è possibile limitare la percentuale di ricarica, un'opzione utile per preservare la salute della batteria nel lungo periodo.
Ottime notizie anche per quanto riguarda il raffreddamento, che riesce a tenere sotto controllo la temperatura anche in fase di stress, senza mai incappare nel throttling termico. Ovviamente le prestazioni arrivano a discapito della silenziosità: a pieno carico abbiamo registrato una rumorosità di circa 54 dB, che obbliga all'uso di cuffie se non si vuole sentire il rumore delle ventole, o se si vuole giocare al meglio in un momento di svago.
Verdetto
Il Gigabyte Aero X16 EG61H rappresenta un compromesso ben calibrato tra potenza e portabilità. Tra i punti di forza spiccano le ottime prestazioni nella creazione di contenuti, l'efficienza termica del sistema WINDFORCE, la qualità costruttiva (nonostante il peso contenuto) e l'autonomia superiore alla media. Le funzionalità Copilot+ e GiMATE offrono un'assistenza contestuale genuinamente utile, specialmente in alcuni contesti e per determinati utenti.
I limiti principali risiedono nel TDP ridotto della RTX 5060 (che ne limita il potenziale grezzo), i soli 8GB di VRAM per i carichi creativi più pesanti e alcune scelte I/O discutibili, come la porta USB 2.0 e l'assenza del Wi-Fi 7.
Questo sistema è consigliato a creatori digitali come video editor e graphic designer che necessitano di elevate prestazioni in un formato portatile, soprattutto se utilizzano software accelerati da intelligenza artificiale. È adatto anche a giocatori occasionali che prediligono la portabilità e un display di alta qualità, senza inseguire le massime prestazioni a tutti i costi. Si rivela inoltre una buona scelta per professionisti multimodali che alternano attività produttive e sessioni di gaming leggero.
Al contrario, è sconsigliato ai videogiocatori che puntano al massimo numero di FPS con impostazioni grafiche ultra, a chi lavora con software 3D o progetti complessi che richiedono più di 8 GB di VRAM, e a chi ha bisogno di un’autonomia superiore alle 10 ore.