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Guida a Google Earth Pro, il mondo nelle vostre mani

Google Earth prova sul campo

Qualche giorno fa Google ha deciso di rendere gratuita per tutti la versione Pro di Google Earth, l'applicazione per esplorare il nostro mondo in lungo e in largo tramite il proprio PC, tablet o smartphone. Google Earth Pro però non è semplice intrattenimento; è molto divertente, certo, ma è anche un potente strumento per diverse attività.

Abbiamo quindi deciso di dare un'occhiata da vicino per scoprire com'è fatto questo programma, come si usa e che cosa ci si può fare. Usarlo al massimo, come vedremo, richiede un po' di studio e un bel po' di pratica, ma le potenzialità sono davvero alte.

Installazione: veloce e indolore

Per usare Google Earth Pro la prima cosa da fare è registrarsi per ottenere un codice di attivazione, del tutto gratuito. Per registrarsi bisogna inserire alcune semplici informazioni in questa pagina. Al termine saremo reindirizzati alla pagina per il download, e riceveremo un messaggio email con la nostra licenza personale.

Dopodiché scaricare e installare il software richiede una manciata di minuti (dipende dalla velocità della linea). L'installazione è semplicissima, basta un doppio click sul file d'installazione se non dovesse avviarsi automaticamente. Al primo avvio dovremo inserire l'indirizzo email usato per la registrazione e il codice che abbiamo ricevuto per email.

  • La Licenza gratuita: inserite GEPFREE nel campo della licenza. Google ha recentemente rimosso la possibilità di ottenere una licenza personale, quindi questo sarà l'unico codice necessario. 

Interfaccia

L'interfaccia di Google Earth non è proprio delle più semplici, e si nota che si tratta di un'applicazione sviluppata per utenti esperti e per ambiti professionali. Non ci sono guide integrate, né strumenti didattici di alcun tipo. Manca una versione semplificata, e in generale è un prodotto che potrebbe intimorire gli utenti meno esperti.

L'area principale dell'interfaccia è occupata dalla mappa, che si può manipolare con il mouse. Usando il tasto sinistro si aggancia il globo virtuale e lo si può muovere, con la rotellina si zooma, mentre tenendo premuto il tasto destro si possono fare movimenti un po' più precisi in tutte le direzioni. Oltre al mouse è possibile muoversi usando i controlli a sinistra, la cui trasparenza è modificabile dalle impostazioni di Google Earth. Cliccando sul comando giusto possiamo scorrere lungo la mappa, ruotarla, zoomare oppure attivare Street View.

A sinistra abbiamo invece una colonna divisa in tre sezioni, ognuna delle quali si può chiudere o espandere a piacimento. In alto abbiamo una casella di ricerca, dove possiamo inserire il nome di un luogo specifico che vogliamo raggiungere. Qui si può inserire un indirizzo o il nome in un luogo d'interesse, come "Colosseo" o "Duomo di Milano". Premendo Invio, Google Earth ci riporta direttamente al luogo cercato, con una visuale dall'alto presa dal satellite. Da qui potremo zoomare per avvicinarci ancora, passare alla visualizzazione della strada con Google Street View, oppure navigare i dintorni.

La seconda sezione si chiama "Luoghi" ed è una sorta di cartella dove possiamo raccogliere i nostri luoghi preferiti, i percorsi creati, oppure le mappe extra create da altri e che abbiamo aggiunto al nostro Google Earth Pro.

L'ultima sezione della colonna destra si chiama "Livelli" ed è molto simile alle funzioni che troviamo nei programmi di fotoritocco o editing video. Ogni livello presente in Google Earth Pro aggiunge un nuovo "strato" di complessità alla mappa. La versione di base mostra i territori così come li vedono i satelliti, ma con il menu Livelli possiamo aggiungere strade, etichette, confini, clima, fotografie, edifici 3D, luoghi d'interesse e tanto altro.

L'interfaccia ha poi una barra degli strumenti, piuttosto ridotta, nella parte alta. I vari pulsanti rappresentano altrettanti strumenti la cui comprensione non è affatto immediata, almeno in alcuni casi. Il primo serve a modificare il layout di Google Earth Pro, o in altre parole a nascondere la colonna destra.

Dopo di esso tuttavia abbiamo una serie di pulsanti come "Aggiungi Segnaposto", "Crea Percorso", "Mostra Immagini Storiche" e altri. I nomi non sono sempre facili da capire, e a rendere le cose ancora più complicate c'è il fatto che quasi ognuno di questi pulsanti non fa altro che aprire una nuova finestra ricolma di strumenti difficili da capire e usare.

Ancora più in alto l'interfaccia di Google Earth Pro raccoglie un classico menu dei comandi, dove trovano posto alcune funzioni che sono soltanto qui. Quello più rilevante è il preziosissimo "Reimposta" che troviamo nel menu visualizza e che serve ad azzerare eventuali modifiche della posizione che non vogliamo più usare. È una funzione importante, che si meriterebbe un pulsante dedicato.

Navigare le mappe e muoversi in strada

Usando il mouse o i comandi a schermopossiamo muoverci sulla mappa per raggiungere praticamente ogni luogo del mondo, osservare edifici e strade, avvicinarci o allontanarci da ogni punto.

Quando ci si avvicina molto al suolo Google Earth modifica automaticamente la prospettiva delle immagini, passando da una visualizzazione dall'alto a una isometrica con gli edifici in 3D. In altre parole, avvicinandoci lo sguardo diventa "laterale" mentre gli edifici (e gli alberi a volte) acquistano una maggiore consistenza.

Semplicemente zoomando fino al livello del suolo potremo muoverci in strada "come se fossimo lì". L'effetto è particolarmente ben riuscito nelle città principali, dove gli edifici sono riprodotti in 3D con una precisione impressionante, compresi i monumenti. Questa possibilità comunque è presente anche nei luoghi meno famosi, dove però risultano evidenti le mancanze della generazione automatica degli edifici.

Quanto ci si trova a livello del suolo l'interfaccia principale si modifica e compaiono due nuovi comandi: un pulsante serve ad alternare tra le immagini di Street View e la visualizzazione 3D degli edifici generata dagli algoritmi. Accanto a questo pulsante ce n'è un altro che serve per abbandonare il suolo e tornare alla visualizzazione dall'alto.

Usare i livelli di Google Earth

La sezione livelli è uno strumento molto potente che ci consente di arricchire la nostra mappa con informazioni di ogni genere. È tuttavia sconsigliabile attivare tutti i livelli per due ragioni: perché la mappa diventa caotica e molto difficile da reggere, e perché così facendo la quantità di dati da elaborare cresce a dismisura e le prestazioni ne risentiranno – Google Earth tra l'altro richiede un computer che sia almeno di media potenza per funzionare al meglio.

Chiarita questa importante premessa, i livelli possono rivelarsi molto utili.

  • Confini ed Etichette: visualizza i nomi delle città, i confini nazionali, i nomi geografici (anche in mare).
  • Luoghi: visualizza negozi, luoghi d'interesse pubblico e altro. Il database di Google Earth è ancora incompleto ma già molto ricco.  
  • Foto: visualizza le fotografie del luogo visualizzato da due possibili fonti, Panoramio e 360 Cities. Entrambi i servizi raccolgono immagini geolocalizzate fornite dagli utenti.
  • Strade: visualizza il reticolo stradale e i nomi delle strade stesse
  • Oceano: visualizza informazioni su mari e oceani da diverse fonti. Questo livello permette di esaminare la diffusione di specie marine, la presenza di relitti (alcuni visitabili in 3D), le zone morte, i luoghi dove si fanno sport acquatici e altro.
  • Tempo meteorologico: visualizza informazioni di vario genere relative al clima, dalla presenza di nubi alle previsioni.
  • Galleria: visualizza informazioni e immagini da diverse fonti, per individuare luoghi d'interesse o approfondire le conoscenze su un determinato luogo.
  • Consapevolezza globale: visualizza informazioni d'interesse ambientale ed ecologico, come lo stato dei ghiacci, specie in pericolo di estinzione, i dati di Greenpeace e così via.
  • Altro: visualizza altre informazioni non categorizzate.
  • Rilievo: visualizza graficamente la conformazione del territorio, evidenziando altezze e avvallamenti.
  • Galleria di Earth: questo è forse il pulsante più interessante di Google Earth. Cliccandoci infatti potremo accedere a una pletora di contenuti aggiuntivi creati dagli utenti di Google Earth. Ci sono mappe create con dati statistici, altre che raccolgono luoghi d'interesse, altre ancora che visualizzano dati storici: ognuna di esse ha un pulsante "Apri in Earth" che ci permette di aggiungere le informazioni specifiche al nostro programma.

Strumenti di Google Earth

Usare il menu strumenti di Google Earth non è proprio semplicissimo, ma fortunatamente i passaggi tendono a essere ripetitivi. Dopo aver imparato, magari ci vorrà un po', tutto risulterà semplice e veloce. Tutte le azioni di questa lista creano nuove voci nella lista "I Miei Luoghi" grazie a cui potremo tornare sul nostro lavoro in ogni momento con un doppio click.

  • Aggiungi Segnaposto: crea un indicatore per un luogo deciso dall'utente. È possibile assegnare un nome e un'etichetta personalizzata.
  • Aggiungi Poligono. Serve per designare un'area indicandone i confini. Il poligono sarà aggiunto alla lista "I Miei Luoghi" e visualizzato come un'area bianca sovrapposta alla mappa. Utile per coprire una certa zona in una mappa. I parametri del poligono (colori, linee, nome) sono modificabili a piacere. La casella delle proprietà c'informa riguardo al perimetro del poligono e all'area (unità di misura personalizzabile). In questo modo possiamo, ad esempio, conoscere le misure di un parco, di un lago, di un isolato e così via.
  • Aggiungi Percorso: molto simile al poligono, permette di creare un percorso specificandone due o più punti da cui dovrà passare.
  • Aggiungi Overlay immagine: permette di sovrapporre un'immagine a una mappa o a un'area. Si possono regolare la trasparenza, le dimensioni, la posizione e le proporzioni.
  • Registra un tour: crea un video dalle azioni che facciamo in Google Earth Pro. Difficile da usare ma molto potente, potenzialmente si può creare un tour virtuale molto articolato (richiede molto lavoro).
  • Mostra immagini storiche: se disponibile permette di esaminare le immagini raccolte negli anni passati. Nella maggior parte dei casi si tratta di immagini satellitari precedenti, ma in alcuni luoghi sono presenti fotografie piuttosto vecchie. Potremo così osservare com'è cambiato un certo luogo nel tempo.
  • Mostra luce solare: un semplice slider per modificare la luce su un luogo o sul mondo intero. L'idea è di visualizzare l'alternarsi del giorno e della notte, ma guardando l'intera Terra potremo anche osservare i cambiamenti nella posizione delle stelle. Divertente ma non particolarmente utile, salvo alcune situazioni particolari.
  • Cielo, Marte, Terra, Luna: tramite questo strumento potremo esplorare il cielo (Google Earth Sky), o per meglio dire lo spazio esterno al nostro pianeta. Passando a questa visualizzazione cambia anche il menù dei livelli: potremo muoverci tra le stelle, avvicinarci a questo o a quel pianeta. Una manna per amatori, studenti e insegnanti.Per quanto riguarda Marte e la Luna, potremo esplorare i due corpi celesti come la Terra, ma comprensibilmente le informazioni disponibili non sono tanto abbondanti. Cliccando su un punto d'interesse c'è sempre un link per approfondire le proprie conoscenze – generalmente rimanda alle pagine web della NASA.
  • Righello: strumento tanto semplice quanto utile, il righello permette di misurare la distanza tra due punti, la lunghezza di un percorso, le dimensioni di un poligono e altro. L'unità di misura è personalizzabile.

Gli ultimi quattro strumenti della lista sono la condivisione via email, la stampa, il salvataggio di un'immagine e il pulsante per visualizzare la mamma in Google Maps.

Google Earth, strumenti aggiuntivi

Nel menù superiore di Google Earth ritroviamo gli strumenti che abbiamo già citato, raccolti nei vari menù, ma anche alcune novità. "Reimposta" (Menu Visualizza) per esempio ci permette di azzerare le modifiche alla prospettiva e posizione della bussola.

C'è poi un'interessante funzione per importare i dati dal proprio navigatore GPS (solo Garmin e Magellan). Con il comando Movie Maker del menu strumenti potremo creare un filmato delle nostre azioni, oppure una sequenza automatica generata a partire dai nostri luoghi salvati. È bene ricordare che la creazione del filmato potrebbe richiedere anche molto, moltissimo tempo in base alla complessità dei contenuti (numero di luoghi) e alle caratteristiche del video stesso. Potrebbero volerci anche diverse ore, quindi sarà meglio organizzarsi per tempo.

Tour dei luoghi personali

La casella "Luoghi" a sinistra Google Earth raccoglie tutti i percorsi, i segnaposto, i tour e gli altri elementi che creiamo personalmente oppure aggiungiamo al programma da altre fonti. In fondo a questa casella troviamo il comando "Riproduci tour", grazie al quale possiamo creare un video che esplora tutti i punti della lista o solo alcuni.

Cliccando su questo comando la mappa Google Earth si muove automaticamente per passare tra i vari punti presi in considerazione dal tour, o tra i punti d'interesse inclusi in una certa cartella. Il video si potrà registrare ed esportare in un filmato compatibile con computer, televisori e dispositivi di ogni genere.

Conclusioni

Google Earth è un programma molto potente e versatile, che si può usare per fare praticamente di tutto. Possiamo ovviamente limitarci a vederci una specie di giocattolo, guardare casa nostra dall'altro, rifare il percorso verso la scuola o l'ufficio e altre attività più o meno amene.  

Google Earth tuttavia può rivelarsi utile anche per cose più serie. A scuola, per esempio, Google Earth può essere un fantastico strumento didattico. Insegnanti e ragazzi potranno usarlo per approfondire le proprie conoscenze geografiche, creare nuove mappe del proprio territorio – magari sfruttando gli open data del proprio comune. O ancora si potrebbe usare Google Earth come primo passo per imparare a usare software complessi.

E ancora ricerca, architettura, ambiente, mercato immobiliare, logistica, e tanto altro. Chi più ne ha più ne metta, quanto a possibili applicazioni di Google Earth. Il programma tuttavia è migliorabile in diversi aspetti, a cominciare dalla chiarezza dell'interfaccia: non è troppo difficile da usare, ma potrebbe senz'altro risultare più semplice almeno in alcuni aspetti. Almeno all'inizio per esempio sarebbe utile un'interfaccia semplificata che non spaventi gli utenti inesperti e permetta loro di imparare a conoscere gradualmente il programma.