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I case Fractal Node 605 e 304 sono piccoli ma sorprendono

I nuovi case Node 605 e 304 di Fractal sono esposti al Computex 2012. Compatti e minimalisti, riescono a ospitare hardware più grande del previsto. Il più piccolo è per gli HTPC, mentre il più grande è adatto a ogni uso.

Fractal Design ha portato al Computex due nuovi case, il Node 605 e il Node 304. Al primo sguardo entrambi sembrano progettati per il settore HTPC, ma ciò è vero solo per il Node 304, mentre il modello più grande è in grado di ospitare hardware nei formati più grandi.

Il Node 605 è in alluminio, di colore nero e senza fronzoli. Nella parte frontale uno sportello si apre per rivelare due porte USB 3.0, una FireWire, i connettori audio, l'unità ottica e un lettore di schede di memoria multiformato. Il pannello superiore è munito di materiale fonoassorbente. Questo case è progettato per il formato ATX, e include due ventole per il raffreddamento. Sarà disponibile prossimamente a 140 euro circa.

XL6, uno dei nuovi case Fractal

Il secondo modello è il Node 304, e segue il fratello più grande quanto a materiali e design. Sono già incluse tre ventole e nella parte posteriore un interruttore permette di controllarne la velocità. Porte USB 3.0 e jack audio sono sul lato destro. La particolarità è appunto la capacità di ospitare componenti standard, all'infuori della motherboard Micro ATX. L'alimentatore può essere un modello ATX e le schede video di lunghezza standard.

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Questi case in qualche modo quindi ingannano la vista, e riscono a ospitare componenti più grandi di quanto si direbbe. Nell'ipotesi che non siano opera dei Signori del Tempo, complimenti agli ingegneri di Fractal che li hanno progettai.

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C'è poi un altro case, che però è ancora un prototipo. Si tratta del Fractal Arc XL, il fratello maggiore dei case Arc di cui vi abbiamo già proposto la videorecensione sul nostro canale YouTube.