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Impariamo il modding con TwisterMod | Parte 2

Cari lettori di Tom’s, arriva il nostro secondo appuntamento con Twister Mod ed Asus ROG su come realizzare una mod per il nostro PC. Nel caso vi foste persi la nostra prima puntata, vi consigliamo di recuperarla in modo da avere un’idea chiara sull’argomento. Nella prima parte, infatti, troverete una breve, ma utile introduzione su cosa sia una mod, oltre a diversi consigli del nostro Twister. Otterrete quindi un punto di partenza preciso e un aiuto per orientarvi in un mondo che per i neofiti può rivelarsi decisamente vasto e complesso.

In questo video l’artista ferrarese inizia a svelarci alcuni dei componenti personalizzati della mod che intende realizzare, anche se il video si concentra soprattutto sulla preparazione del PC, partendo dall’assemblaggio. Twister, infatti, mostra il montaggio di CPU, memorie RAM e waterblock sulla fantastica Crosshair VIII Formula di Asus ROG, su cui poi va a inserire anche la scheda video, anch’essa raffreddata a liquido.

Un aspetto caratterizzante di questa realizzazione, infatti, è il sistema a liquido custom. Cerchiamo quindi di approfondire il concetto di custom loop, andando a vedere quali sono i fattori da prendere in considerazione ed eventuali pro e contro della sua adozione.

Custom loop: parliamone

Innanzitutto per loop si intende il circuito che permette di far passare il liquido attraverso i componenti desiderati per dissiparne il calore prodotto. Anche i dissipatori all-in-one rappresentano un loop. Questi però vengono definiti closed loop, in quanto non permettono alcun intervento da parte dell’utente. I custom loop invece, ovvero i sistemi personalizzati, sono costruiti autonomamente dall’utente, che potrà decidere quali componenti raffreddare con il liquido. Si tratta di soluzioni che richiedono competenze e abilità specifiche, ma in grado di dare soddisfazioni nettamente superiori in termini prestazionali.

Tra i “pro” troviamo senza dubbio i margini di overclock che questi sistemi concedono, oltre ovviamente a un raffreddamento decisamente più efficiente. Il calore viene disperso molto più velocemente rispetto ai tradizionali heatspreader dei dissipatori ad aria, il che comporta un mantenimento di temperature decisamente più basse rispetto alle altre soluzioni. Non va trascurato inoltre l’aspetto estetico, molto più gradevole, accattivante e futuristico che lascia maggiore spazio ai componenti hardware grazie ad un ingombro nettamente ridotto.

Se da un lato però i vantaggi sono netti ed evidenti rispetto ai sistemi ad aria, non mancano delle criticità che vanno tenute in considerazione. Prima tra tutte il fattore di rischio legato al liquido refrigerante. Un errore nell’assemblaggio potrebbe comportare una perdita che metterebbe in pericolo le parti elettroniche. Da questo ne deriva che la realizzazione richiede più attenzione e competenza per non rischiare di compromettere dal singolo componente all’intero computer. Da non trascurare è poi la manutenzione, che richiede cambi di liquido e controlli costanti per far si che il sistema rimanga efficiente e non si rischi di danneggiare, a causa dell’usura, l’hardware del nostro PC. Chiude il prezzo, decisamente più alto rispetto a quello dei sistemi di raffreddamento più classici.

Insomma si tratta di una soluzione indirizzata ad utenti che hanno tanta voglia e passione da dedicare al proprio computer, o ancora a persone navigate pienamente consapevoli di ciò che dovranno affrontare. In questo secondo video TwisterMod vi offrirà molti preziosi consigli che permetteranno anche a chi è alle prime armi di orientarsi e capire come realizzare il proprio custom loop in maniera semplice, veloce e (quasi) completamente priva di rischi.

In particolare, il nostro consiglio è di concentrare la vostra attenzione sul montaggio del kit per la scheda video. Twister infatti ci guida attraverso lo smontaggio della stupenda Asus ROG Strix Radeon RX 5700 XT, sottolineando le fasi che richiedono maggiore attenzione, così come nel montaggio di waterblock e backplate sulla stessa. Vi lasciamo quindi al video di Twister che, per chi decidesse di adottare un sistema a liquido custom, contiene una piccola chicca finale.