Storage

Intel porta sul mercato l’SSD 665p, memoria QLC alla seconda generazione

Intel ha reso disponibile, almeno negli Stati Uniti, il nuovo SSD 665p, successore del 660p, uno dei prodotti di archiviazione più di successo dell’azienda statunitense. La nuova soluzione di archiviazione continua a usare memoria NAND flash a quattro bit per cella (QLC), ma di nuova generazione: si tratta di memoria a 96 layer anziché a 64 layer.

Al momento è disponibile solo il modello da 1 TB dell’SSD 665p, con la versione da 2 TB prevista per il primo trimestre 2020, segno la produzione di chip a layer 96 layer non è ancora a regime.

Intel SSD 665p

Non è atteso invece alcun modello da 512 GB, il che ha un senso: tale capacità è molto più suscettibile ai cali prestazionali legati alla scrittura diretta sulla QLC, quindi è ragionevole che le linee di SSD con NAND QLC inizino con da minimo di 1 TB. Il 665p continua a utilizzare il controller Silicon Motion SM2263, con una piccola cache DRAM e una cache SLC di dimensioni variabili.

Il passaggio alla memoria NAND QLC a 96 layer garantisce un aumento delle prestazioni fino al 13,6%, il che seppur misurabile non è un valore tale da avere un impatto notevole realmente.

Molto più importante dei cambiamenti prestazionali, comunque, è l’aumento della resistenza in scrittura del 665p, aumentata del 50% rispetto al 660p, portando a circa 0,16 scritture di unità al giorno (DWPD) rispetto alle 0,11 DWPD del 660p.

Questo è un valore ancora più basso delle 0,3 DWPD tipiche degli SSD consumer di fascia bassa che usano TLC NAND, ma l’aumento evidenzia l’evoluzione in positivo della seconda generazione di memoria QLC.

Come annunciato a settembre, Intel passerà alla memoria a 144 layer. Quella generazione di 3D NAND sarà inizialmente solo QLC e arriverà nella seconda metà del 2020. Non è da escludere quindi l’arrivo in futuro di un aggiornamento di questo SSD prima del passaggio al PCI Express 4.0.