Tom's Hardware Italia
CPU

Provaci ancora Broadwell: Intel presenta gli Xeon D-1600

Intel ha presentato la gamma di CPU Xeon D-1600 rivolta ai settori edge computing, sicurezza e storage. Si tratta di una semplice evoluzione della D-1500.

Intel ha presentato la nuova famiglia di processori Xeon D-1600, nuovamente basati su architettura Broadwell (risalente al 2014), ma con un processo produttivo rifinito che ha permesso di aumentare le frequenze rispetto alla precedente gamma D-1500.

Non solo quindi Xeon Scalable di seconda generazione, destinati a soddisfare le esigenze del mercato del cloud computing, ma anche una famiglia di proposte che si rivolge ai settori edge computing, sicurezza e storage.

Xeon D-1600 è un System-on-Chip (SoC) progettato per ambienti densi in cui i consumi e lo spazio sono limitati, ma le prestazioni per core sono importanti. In parole più semplici si parla di router industriali, firewall, infrastrutture cloud localizzate, base station e altri dispositivi, strizzando l’occhio alle realtà che vogliono offrire futuri servizi 5G.

La nuova famiglia di Xeon D è un’evoluzione della gamma 1500 e offre soluzioni fino a 8 core con TDP da 27 a 65 watt. I processori supportano fino a 128 GB di memoria DDR4 dual-channel fino a 2400 MT/s e hanno frequenze che spaziano da 2,5 a 3,2 GHz. Il SoC integra il chipset, offre un’interfaccia fino alla quad-10GBe e Quick-Assist Technology per l’accelerazione crittografica. Come potete vedere nella tabella qui sotto, non tutti i chip supportano un set predefinito di caratteristiche, con i modelli più potenti sono anche quelli più completi.

Gli attuali clienti Xeon D-1500 possono quindi passare ai nuovi D-1600 se desiderano processori più veloci e il raddoppio del supporto di memoria, oppure puntare sugli Xeon D-2100 – introdotti oltre un anno fa – che offrono fino a 16 core e supportano 512 GB di DRAM.