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Messaggi, Foto, iCloud

Pagina 2: Messaggi, Foto, iCloud
Siri più integrato, funzioni cloud più potenti, Foto e Musica riviste. Queste e altre le principali novità di macOS Sierra, nuova versione del sistema operativo dei MacBook, che uscirà pubblicamente nel corso del prossimo autunno.

Messaggi

iMessagge si arricchisce di molte nuove funzioni su macOS Sierra, le stesse che abbiamo già visto parlando di iOS 10. Citiamo quindi brevemente una migliorata funzione continuity (in particolare il copia/incolla cloud), tapback, reazioni, inchiostro invisibile, stickers e link interattivi. Rimandiamo al nostro articolo sul sistema operativo di iPhone e iPad per maggiori dettagli su iMessage.  

Foto

Foto su iOS si arricchisce dell'Intelligenza Artificiale di Siri, in particolare di quella che Apple definisce una "visione computerizzata avanzata" e che ci permette di individuare fotografie con un certo oggetto o scattate in un certo luogo. Anche il riconoscimento dei volti diventa più potente, pur mantenendo protetti i dati sensibili grazie all'approccio "privacy differenziale".

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A proposito del riconoscimento volti, Apple ha dato a Siri la capacità di distinguere almeno sette diverse espressioni facciali. Una capacità che andrà testata ma che in effetti rappresenta un passo avanti rispetto a quanto offre la concorrenza. E che ci permetterà di cercare "le foto di Marina sorridente" o quelle di Giovanni arrabbiato, se ci interessano.

La funzione Ricordi crea automaticamente album, animazioni e presentazioni basandosi sulla localizzazione delle immagini e sull'orario degli scatti. Sarà quindi automatico l'album delle vacanze, ma anche il ricordo di un giorno speciale di molti anni fa per il quale non avevamo mai creato un album specifico. Similmente, la funzione Places raggruppa e organizza le immagini in base al luogo.

Queste nuove funzioni aggiungono quindi molte informazioni a ogni fotografia, e questo dettaglio a sua volta ci permette di fare ricerche specifiche, tra le immagini, usando come chiavi un luogo, un oggetto o ciò che preferiamo. Ricerche che, come accennato prima, potremo fare anche usando i comandi vocali di Siri.

Foto su macOS Sierra ha inoltre nuove funzioni per l'editing fotografico. Come sempre, grande spazio agli automatismi e ai filtri, strumenti pensati per ottenere un bel risultato in poco tempo e anche senza essere degli esperti. Questi ultimi preferiranno senz'altro programmi più avanzati.

Apple Pay Web

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Usando Safari su macOS Sierra sarà possibile anche effettuare pagamenti tramite Apple Pay (nei paesi dove è disponibile), su quei siti che lo accettano come strumento di pagamento. In tal senso il sistema di pagamento Apple si propone come alternativa alla carta di credito, ma anche a servizi storici come il famoso PayPal. Per l'autenticazione useremo il TouchID sull'iPhone.

Musica

iTunes in macOS Sierra è stata rivista e riflette i cambiamenti già visti in iOS 10. Più spazio alla scoperta di nuovi artisti quindi, per un aggiornamento che in gran parte è teso a favorire il servizio di streaming Apple Music.

iCloud e Universal Clipboard

Con macOS Sierra Apple ha esteso la portata di iCloud ed è ora possibile sincronizzare automaticamente tutti i file all'interno della cartella Documenti e quelli sulla Scrivania (desktop), mentre finora era necessario spostarli nella cartella iCloud. Un passaggio in meno, quindi, per le copie online e meno rischi – non capiterà di scordarsi di copiare un file.

Con questa nuova versione del sistema operativo, poi, Apple estende la gestione automatica dello spazio occupato. In modo simile a quanto già accade con Foto, infatti, il sistema operativo può decidere in modo autonomo di spostare online i file meno utilizzati, così da liberare spazio locale per cose che ci servono di più. Questa funzione si può attivare o disattivare in ogni momento, e per funzionare ovviamente sarà necessario aver un adeguato spazio su iCloud.

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A tal proposito, è opportuno ricordare che Apple offre un massimo di 5 GB gratuitamente. Superata tale quantità bisogna ricorrere a uno dei possibili abbonamenti: si va da 99 centesimi al mese (50 GB) fino a 10euro/mese per un terabyte.

Sempre per ottimizzare lo spazio, macOS Sierra può cancellare automaticamente eventuali file doppi, o ricordarci con un promemoria di cancellare quelli che non servono più. I file rimossi includono anche, tra le altre cose, elementi che sono stati nel cestino più di un mese, applicazioni non utilizzate, fotografie a risoluzione originale, la cache di Apple Music e molto altro.

Le funzioni di iCloud si estendono inoltre con quello che Apple chiama Universal Clipboard, ed è in buona sostanza una versione online del classico copia/incolla. Dopo aver copiato un elemento su un dispositivo, sia esso un Mac, un iPad o un tablet, potremo incollarlo su un altro dei dispositivi citati.

Sblocco con Apple Watch

Oltre che con la tradizionale password, macOS Sierra si può sbloccare più comodamente anche avvicinando un Apple Watch – se è stato precedentemente registrato. Potremo quindi inserire password più lunghe e complesse, per assicurarci che nessuno si metta a curiosare nel Mac lasciato incustodito; senza per questo doverci sobbarcare il tedioso inserimento manuale. Basterà avvicinarsi al computer con l'Apple Watch addosso e il Mac sarà pronto all'uso.

Apple File System, APFS

Con macOS Sierra avremo un primo assaggio del nuovo file system sviluppato da Apple, che prende appunto il nome di Apple File System, o APFS. Concepito come erede di HFS e HFS+, si tratta di file system a 64 bit progettato per sfruttare al meglio le prestazioni e il comportamento tipico di un'unità SSD – dove i file system precedenti sono naturalmente nati quando gli hard disk magnetici erano il punto di riferimento.

Apple prevede di cominciare a usarlo su tutte le sue piattaforme a partire dal 2017, ma considerata la portata del cambiamento è probabile che ci vorrà un po' di tempo prima che APFS diventi un punto di riferimento fisso. Il tempo necessario, tra l'altro, per trovare e correggere gli inevitabili bug.

Altre novità

In macOS Sierra Apple ha introdotto praticamente ovunque la visualizzazione a schede tipica dei browser, in un tentativo di rendere meno caotica la gestione del lavoro. Se le schede sostituiscono ogni cosa, vien da sé che scompaiono le finestre multiple. Se in Pages, o qualsiasi software compatibile, abbiamo più documenti aperti, ognuno di essi sarà inserito in una specifica scheda all'interno della stessa finestra.

La nuova modalità Picture in Picture, mediata dall'iPad Pro, permette invece di sganciare un video dalla sua finestra originale (Safari, iTunes, etc) e visualizzarla in un angolo del programma che stiamo usando. Utile per tenere d'occhio il notiziario mentre si sta facendo qualcos'altro.

Le estensioni di Safari ora si trovano nell'App Store, una scelta che dovrebbe risultare un po' più semplice. Sempre riguardo a Safari, da rilevare che Apple ha deciso di bloccare tutti i plugin di default: una scelta che migliora la sicurezza e il consumo energetico, ma ovviamente rende un po' meno comodo usare il Web. Starà a ognuno di noi dire a Safari per quali siti vogliamo che un certo plugin sia sempre attivo.

Torna la gestione RAID tra le opzioni di Utility Disco, una funzione che era stata rimossa con El Capitan.

È stata rimossa l'opzione di Gatekeeper per autorizzare sempre l'installazione da fonti sconosciute, vale a dire diverse dall'App Store o create da sviluppatori certificati. L'operazione è ancora possibile ma risulta più macchinosa e meno intuitiva – probabilmente Apple ha pensato che l'utente esperto non avrà problemi, mentre quello mano smaliziato rischierà meno di fare errori pericolosi.