Software

Le migliori alternative gratuite a LastPass

L’annuncio è solamente di qualche ora fa, ma già una miriade di utenti hanno iniziato a manifestare il loro scontento: LastPass, uno dei software più diffusi che si occupa della gestione delle password, ha deciso di introdurre due forti limitazioni al piano di abbonamento gratuito del servizio.

La prima riguarda i dispositivi su cui verranno sincronizzate le password salvate: se prima era possibile effettuare l’accesso da un qualsiasi dispositivo dotato di una connessione a internet, adesso gli utenti free si troveranno a dover scegliere se utilizzare il servizio su pc (sia fissi che portatili), oppure su dispositivi mobile. La tipologia di dispositivo verrà registrata al primo login effettuato dal 16 marzo, dopo il quale sarà possibile effettuare un cambio per un massimo di tre volte.

La seconda novità riguarda invece il supporto clienti via mail, che dal 17 marzo sarà reso disponibile solamente agli utenti con account Premium o Families, ma per facilitare un’eventuale transizione a una nuova tipologia di account, gli utenti attualmente iscritti potranno usufruire del supporto tecnico via mail fino al 16 maggio.

I prezzi delle soluzioni a pagamento per account di tipo personale sono rispettivamente di 2.90€ al mese per la versione Premium (che comprende 1GB di spazio di archiviazione crittografato) e di 3.90€ al mese per la tipologia Families (nella quale sono incluse 6 licenze Premium), entrambe con fatturazione annuale.

Certo, l’idea di dover metter mano al portafogli (specialmente di questi tempi) per continuare a usufruire di un servizio che fino a qualche giorno fa faceva il suo lavoro in modo totalmente gratuito, non sembra essere la più appetibile delle soluzioni: vediamo quindi insieme quali sono le migliori alternative a LastPass, ovviamente gratuite, in termini di software per mantenere organizzate le vostre password in modo affidabile.

1. Bitwarden

BitWarden

Probabilmente l’alternativa gratuita a LastPass migliore al momento: oltre a essere disponibile su più piattaforme, Bitwarden fornisce anche un generatore di password sicure e non impone limitazioni sul numero di password che si vogliono salvare (il salvataggio può avvenire sul cloud offerto da Bitwarden oppure su un qualsiasi server a vostro piacimento). L’azienda vi fornisce anche una guida per effettuare il trasferimento da LastPass, dunque l’invito ci sembra abbastanza palese.

2. LogMeOnce

LogMeOnce

Password illimitate su dispositivi illimitati: tutto quello che viene tolto dal piano gratuito di LastPass, lo potete trovare su LogMeOnce, oltre all’autenticazione a due fattori e un generatore di password. Questo software si finanzia tramite le pubblicità, che comunque non sembrano essere troppo invasive, dunque va in base al gusto dell’utente.

3. DashLane

DashLane

Uno dei più conosciuti e più votati sul web, DashLane offre un’interfaccia utente molto user-friendly, oltre a un’assistenza clienti praticamente immediata via chat oppure via mail. Questo software è basato sul protocollo zero-knowledge, dunque è bene tenere a mente almeno la propria Master Password, poiché neanche DashLane può avere accesso ai dati che salvate.

4. Zoho Vault

Zoho Vault

Anche su Zoho Vault troviamo la possibilità di salvare un numero illimitato di password, accessibili sia da sistemi desktop che mobile, autenticazione a due fattori e generatore di password, tutto disponibile nella versione gratuita. Inoltre, se usate altre app della famiglia Zoho come Mail, Desk, Project o Flow, Vault si andrà a integrare perfettamente con ognuna di esse.

5. KeePass

KeePass

KeePass è un po’ più “grezzo” dal punto di vista della GUI, ma per il semplice fatto che punta molto sulla sicurezza, dando meno peso ad altre caratteristiche non essenziali. Le password vengono salvate in un database criptato che rimarrà sul vostro drive e non verrà caricato su nessun cloud. Se cercate qualcosa di più “carino” esteticamente, potete scaricare KeePassXC, anch’esso disponibile su tutte le piattaforme desktop. L’unica pecca potrebbe essere quella che il database, venendo salvato in locale, non viene trasferito automaticamente in caso di cambio di device.