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Monitor 22″ da Asus, Dell, LG e Philips

Pagina 1: Monitor 22″ da Asus, Dell, LG e Philips

Monitor 22 pollici: 4 modelli a confronto

Risparmiare sul monitor comprando un 19 o un 20 pollici non ha più senso, visto che per poco più di 100 euro ci si può comprare un 22", un segmento che offre tanto pannelli da 1680×1050 quanto da 1920×1080 pixel.

I modelli di fascia alta offrono angoli di visione molto ampi, sono regolabili in altezza, hanno diversi ingressi video e integrano un ricevitore DVB-T, quindi possono anche fare da televisori stand-alone. Le scelte si sono ampliate alla fine del 2008, con l’introduzione dei pannello Full-HD: ora si può scegliere tra "meno pixel è più leggibilità" e "più pixel è più dettagli".

I 22 pollici economici, d’altra parte, non sono sinonimo di bassa qualità, ma solo di funzionalità ridotte all’osso: la base del monitor è fissa, l’unico ingresso video è il classico connettore VGA (anche se l’ingresso digitale DVI sta prendendo piede anche sui monitor economici) e i pannelli sono dei comuni TN 5 ms, quindi con angoli di visione piuttosto ristretti, che tendono a far apparire fastidiose scie dietro i soggetti in rapido movimento.

Il monitor ideale

Il monitor ideale dovrebbe:

  • essere molto reattivo e senza grossi ritardi nella visualizzazione dell’immagine;
  • offrire colori fedeli a default (dE<3);
  • avere un contrasto elevato (per avere un contrasto di almeno 800:1 alla luminosità di 200 cd/m 2, il nero deve essere inferiore a 0,25 cd/m 2 );
  • avere ampi angoli di visione, cosi da poter guardare il monitor anche lateralmente senza veder virare i colori;
  • essere molto ergonomico, regolabile in altezza e con una base girevole.

In realtà, un monitor del genere non esiste, a meno di puntare su prodotti dal prezzo spropositato. Ciò nonostante, si può considerare ottimo un monitor se eccelle in almeno 4 dei 5 punti che abbiamo elencato. Se invece il monitor è carente su almeno 2 di questi punti, lo si può definire buono, a meno che abbia delle opzioni o delle funzioni molto interessanti.

I test

Design, ergonomia, fedeltà cromatica, tempi di risposta nei giochi, rumore video nei film; i criteri per valutare la qualità di un monitor sono molteplici. Il monitor ideale dovrebbe eccellere in tutti questi campi, ma questo raramente avviene, per cui bisogna giungere a dei compromessi, privilegiando la fedeltà cromatica se si fa fotoritocco, o la reattività se lo si usa spesso per giocare.

Quale diagonale?

Oggi le "piccole" diagonali, 19 e i 20 pollici, offrono un risparmio trascurabile, rispetto ai loro fratelli maggiori, e non ha più molto senso il loro acquisto, a meno di ragioni personali. È più interessante guardare ai 24", che costano sempre meno, tanto che i modelli economici possono costare quanto un 22" di fascia media. Un monitor più grande, naturalmente, offre più spazio, e ne occupa di più sulla scrivania.

Un ultima considerazione. I nuovi monitor LCD si distinguono, rispetto a quelli del passato, per alcune funzioni nuove, o insolite per un monitor per PC, come il DVB-T integrato, speciali occhiali che danno l’effetto 3D o il refresh rate di 120 immagini al secondo al posto delle tradizionali 60, che dà un taglio netto ai tempi di latenza e migliora la fluidità dell’azione.