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Nvidia, torna l’antimining su RTX 3060 con i nuovi driver

Nvidia ha distribuito un nuovo update per i driver delle GPU GeForce, indicato come versione 466.27. Quali sono le novità di questo aggiornamento?

L’aggiornamento presenta una serie di miglioramenti per alcuni giochi in uscita la prossima settimana, in particolare di Metro Exodus PC Enhanced Edition. Non solo: l’ultima versione dei driver di Nvidia per le GPU GeForce include anche un aggiornamento al throttle anti-Ethereum. Questa feature è stata implementata per la prima volta nelle GPU GeForce RTX 3060 che saranno spedite da metà maggio. Significa che Nvidia ha modificato le schede GeForce RTX 3060 di prossima uscita. Il driver 466.27 sarà richiesto per farle funzionare correttamente, impedendo eventuali downgrade che potrebbero bypassare il limitatore di hash introdotto da Nvidia. Quindi le future GPU GeForce RTX 3060 saranno nuovamente (e definitivamente?) limitate nel minare criptovalute e in particolare Ethereum.

L’uscita delle GPU Nvidia GeForce RTX 3060 per PC desktop era stata accompagnata da un aggiornamento dei driver che limitava via software le prestazioni nel mining di Ethereum. Peccato che, circa un mese dopo, Nvidia abbia rilasciato erroneamente un update (470.05) che ha rimosso il limitatore di hash rate per le GeForce RTX 3060. Ma Nvidia non sta semplicemente cercando di ostacolare il mining: l’azienda sta seguendo una precisa strategia, anticipata in un post sul suo blog. Il piano di Nvidia è di dedicare al mining la nuova linea di GPU CMP (Crypto Mining Processor) annunciata a marzo, mentre le GPU GeForce sarebbero dedicate ai videogiocatori e ai creator. Un piano che potrebbe funzionare, stando ai primi test della CMP 30HX sviluppata da Gigabyte e ai leak dei test di una presunta CMP 40HX assemblata da Asus.

Nvidia ritenta nel limitare le prestazioni del mining di Ethereum sulle schede GeForce RTX 3060 che saranno vendute a partire da maggio. L’azineda non ha solo aggiornato il limitatore di hash, impedendo l’uso del precedente driver per aggirare il blocco: ha anche reso l’update 466.27 obbligatorio per gli utenti che acquisteranno le GPU GeForce RTX 3060 nelle prossime settimane. Nelle note dell’update leggiamo che: “Si aggiorna anche il limitatore di hash per la GeForce RTX 3060 ed è richiesto per i prodotti spediti a partire da metà maggio 2021”. In altre parole dal prossimo lotto di GPU GeForce RTX 3060, che si prevede cominci a essere spedito e venduto dalla metà maggio, la versione 466.27 dei driver sarà la minima richiesta per il funzionamento delle schede. A meno che Nvidia non commetta nuovamente errori grossolani, possiamo dire che da metà maggio non sarà possibile estrarre Ethereum a piena velocità con le GeForce RTX 3060.

In che modo Nvidia sta implementando questa limitazione? Presumiamo che Nvidia abbia eliminato uno o due eFuse per far sì che le nuove GPU GA106 non possano essere utilizzate con i vecchi BIOS. Cambiando il requisito minimo del BIOS, Nvidia può fare in modo che il BIOS più recente richieda come prerequisito il driver più recente. Il driver a sua volte attiva, o presumibilmente coadiuva l’attivazione, del limitatore di hash per il mining di Ethereum. Si tratta di un processo che ricorda la sicurezza hardware presente sulle console, un campo che Nvidia ha imparato a conoscere grazie alla CPU Tegra X1 presente su Nintendo Switch.

L’update 466.27 porrà fine al mining di Ethereum con le GPU GeForce RTX 3060? Staremo a vedere ma, anche allo stato attuale, segnaliamo come il limitatore anti-mining presente nelle GeForce RTX 3060 attualmente in commercio abbia già ridimensionato il mining con queste schede. Dopo l’errore di marzo Nvidia ha dichiarato ad Anandtech che sta adottando una strategia di “difesa in profondità”: l’azienda sta operando controlli molteplici per identificare le GPU più usate per il mining, in particolare analizzando quali schede operino su bus PCIe x1 e quali siano utilizzate senza essere connesse ad alcun monitor. Se gli sviluppatori Nvidia ravvisano delle vulnerabilità, allora intervengono sviluppando ulteriormente il limitatore. Attualmente l’azienda segnala problemi soprattutto in ambiente Linux.

Nvidia ha anche annunciato che il cambio delle GPU GeForce RTX 3060 avverrà “silenziosamente”. Le GPU riviste non presenteranno etichette per differenziarle dalle schede GeForce RTX 3060 già in commercio. Nvidia ha motivato questa scelta sottolineando che le specifiche e le funzionalità effettive delle GeForce RTX 3060 non sono cambiate – e, presumibilmente, neanche la GPU.

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