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Nvidia e le GPU mobile difettose, pronto l'accordo

Nvidia è oggetto di una class action per aver prodotto schede grafiche difettose che in alcuni casi rendevano inutilizzabile il computer portatile. A fronte di una causa che potrebbe costare milioni, l'azienda propone un accordo ai consumatori.

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Avatar di Valerio Porcu

a cura di Valerio Porcu

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 30/09/2010 alle 15:58 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:22
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Il caso delle schede grafiche Nvidia danneggiate si risolve con un accordo extragiudiziario, proposto dall'azienda stessa. La questione era emersa a più riprese, e riguardava diversi notebook di HP, Dell e Apple (I MacBook Pro ancora in imbarazzo per la grafica) dotati di Nvidia GeForce 8600 e 8400.

Problemi grafici sul MacBook da 17 pollici

In numerosi casi questi portatili hanno mostrato diversi malfunzionamenti dovuti a difetti della scheda grafica. Dopo alcuni mesi i consumatori statunitensi decisero di unirsi in una class action contro Nvidia (Una class-action milionaria minaccia Nvidia), ritenuta la diretta responsabile dei problemi rilevati. In alcuni casi, come quello di Apple (Apple estende la garanzia dei MacBook difettosi), il produttore del computer si è fatto carico del problema pur avendo una responsabilità solo indiretta. HP invece ha cercato di risolvere il problema con un aggiornamento del firmware che aumentava la velocità della ventola e quindi la rumorosità.

Il caso è noto come "Nvidia GPU Litigation" e il procedimento legale non è ancora chiuso. I consumatori che decideranno di accettare la proposta dell'azienda di Santa Clara potranno tuttavia ottenere una riparazione gratuita, il rimborso di quanto sborsato (se il computer è stato riparato a proprie spese) oppure un nuovo computer. Tutto dipende dal modello di computer acquistato.

Sul sito creato da Nvidia è possibile scorrere una lista dei modelli interessati. Per i consumatori che vivono fuori dagli Stati Uniti l'accordo purtroppo non è valido. Tuttavia con quest'azione Nvidia in un certo senso ammette le proprie responsabilità, quindi anche in Italia chi ha sofferto di questi difetti potrebbe tentare di far valere le proprie ragioni di fronte all'azienda e non è detto che sia necessario passare da un tribunale.

Il giudice ha già dato un'approvazione preliminare all'accordo, quindi ora sta ai consumatori decidere se accettare o proseguire nella causa. Ricordiamo che l'intera vicenda ha avuto un peso rilevante sulle casse di Nvidia (Nvidia e le GPU mobile difettose, che conto salato!).

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